Category: pvppe crvde


Ebbene sì: a Facebook non gli garbano le puppe. Succede che oggi mi trovo un messaggio, ovvero che per 24h non potrò pubblicare niente, perché ho violato gli standard di nudismo. Mi pareva strano, perché so che non si può e non lo faccio mai di conseguenza. Però poi guardo meglio, il casino l’ha fatto il post precedente, con l’immagine di Sarah Nicole Randall a puppe all’aria. E dire che sarebbe bastato mostrarne un’altra come anteprima, magari quella più sotto con Kelly Madison in bikini. Ora, non posso togliere le donne nude o semi- dal blog, perché sono il motivo di traffico n.1, e allo stesso tempo nemmeno posso rinunciare a Facebook per lo stesso motivo. I due motivi confliggono, quindi… boh, dovrò mettermi a scegliere manualmente l’anteprima. Che fatica orrenda! Certo, fossi uno di Peppekrilo potrei sempre dire che i Poteri Forti mi vogliono impedire di pubblicare su FB perché altrimenti sbeglio lagggente e uno vale uno!1!!, ma la realtà è molto più terra-terra, cioè che si violano i termini di FB, e fanculo al cazzo. Vabbeh, ora che lo so metterò almeno un’immagine da poter usare senza problemi come anteprima.

Giusto? Giusto. Prima o poi post nuovi. Più poi che prima, ovviamente. Vi basti sapere che ho opposto il mio fermo diniego a passare l’ultimo dell’anno in un covo di vecchi sgommunisti – no, perché davvero me l’avevano proposto, non mi invento un cazzo, dio crostaceo.

NO, ovviamente.
Ergo pigliativi le pvppe e non rompete il cazzo, che tanto venite qui solo per questo.
Buonnatale etc etc.

Ah, un filmino per smaltire l’abbiocco:

Buonanotte, me le sono rotte.

L’unica cosa “Dal Basso” degna di interesse.
Movimenti politici, iniziative, scioperi etc. sono la stramerda che deve andarsene a fare in cazzo. Ed è “dal basso”, ma si omette sempre “del QI medio dei partecipanti.”

Occhio!

Che dalla prossima settimana si ricomincia (forse) a scrivere robe. Aggiungevo solo che avendo visto i due lungometraggi di Neon Genesis Evangelion, cioè 1.0 e 2.0, posso dire che Shinji e Rei sono i due protagonisti più odiosi e insopportabili della storia della narrazione. Me li ricordavo già insostenibili, ma iersera ho fatto l’overdose e mi è uscita una nube di calabroni dal culo per lo sgomento. Dio cane, che rabbia.

Il livello di svacco è tale che non ho nemmeno voglia di scrivere un post per scrivere che non ho voglia di scrivere un post. Beh, quasi, come vedete sto scrivendo du’ minchiate giusto per riempire.  Intanto toh, musica. Sabato scorso Valient Thorr allo Spakemotuto Festival, in un paesello sperduto della provincia di Verona. Festivalino di impronta più che altro punkettona, che ospita volentieri un gruppo di confine come appunto sono i VT. Che hanno fatto un concerto tiratissimo e spettacolare, con suoni ottimi e tantissimo divertimenti. Con un repertorio assolutamente eccezionale, un leader carismatico davvero super come Valient Himself e uno show adrenalinico, all’insegna del divertimento sfrenato, i VT si confermano per quel che sono: una delle cose mai apparse sul globo, ed è un peccato che li ascoltino in tre. Qui un souvenir della serata:

Una parolina sul festival: organizzato benissimo, con cibaria e bevaria super e prezzi bassissimi, in un generale clima di scazzoneria. Nota: i concerti (e l’acqua, per quei pochi…) e il campeggio erano gratuiti, i bagni chimici puliti di continuo. Per la serie, basta volerlo e sapersi organizzare! L’anno prossimo ci vado a prescindere. (http://www.spakemotuto.it/spakemotuto/HOME.html)
Ok? bene. Poi c’era altra roba. Tipo, infierire nuovamente su Giovanni Allevi, il grave problema della non-rimessa a posto degli idioti, il bel libro di Eric Davidson dei New Bomb Turks su quella scena musicale (da lui ribattezzata gunk punk) che forse più di ogni altro ho sentito mia, anche perché a tutti i miei amici faceva senso, la cittadinanza digitale nell’era del fanale o qualcosa di simile, quanto faccia cagare Csaba Della Zorba Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare confronto a Nigella Lawson e poi boh, ecco, questo è un memorandum su roba che prima poi scriverò più avanti. Vi lascio colle puppe, che tanto interessano sempre a tutti:
Non solum, sed etiam:
E inoltre:
E come dimenticare la cara Bianca, che con questa foto qui sotto ha provocato sconquassi fra amicizie un po’ fuori di crapa su Facebook?
E ora basta.
Ci si risente più o meno da queste parti più o meno quando mi pare e chi dice il contrario è un negro.

Bene, adesso ha vinto le elezioni. Cosa si può pensare di un soggetto che, entrato ormai in politica con tutti e due i piedi, è arrivato fino alla vittoria? E una vittoria di questo tipo? Beh, trarre conclusione, ad essere onesti, sarebbe prematuro, perché i giuochi si sono appena fatti. Eppure, se tanto ci dà tanto l’esperienza passata, simili eventi non arrivano mai da soli, non sgorgano come Pallade Atena dal cervello di Zeus. No, si inseriscono in un contesto più ampio ove ogni cosa è legata alle altre, e la nuova realtà sistemica post-crisi dell’eurozona dovrà necessariamente tenerne conto. Dunque, nessun uomo è un’isola, e il nostro uomo non potrà isolarsi, neppure se volesse. Il nostro uomo come metafora di un governo chiamato a VAFFANCULO BASTA MI SONO GIA’ ROTTO IL CAZZO.

Mario Monti ha fatto dimettere Oscar Giannino che in realtà è Ratzinger, visto che si sono dimessi lo stesso mese e nessuno li aveva mai visti insieme. Ci avevate mai pensato? Io sì, perché c’era un precedente importante: nel 2007, a due giorni di distanza, morirono Luciano Pavarotti e Gigi Sabani. Li avevate mai visti insieme? No, vero? Ecco, avete capito. Comunque, eh sì, ci sono le elezioni. Chi votare? Son dilemmi. Qui dentro siamo fermamente convinti (io e quello trasparente qui accanto) che ci siano poche cose essenziali per spingerci a mettere una X qua o là: l’economia, i calzini e i mercati azionari dei tappi di cerume di negro. Vediamoli nei dettagli.

1) Le trappole per nani.

Si tratta di una questione annosa e difficile da dirimere. Praticamente, no, stando ad uno studio comparato effettuato dall’OPSCA, tutti i possessori di bercellatori, dal 2002 al 2010, hanno dimostrato un tasso di accise sulla disoccupazione pari a 2/3 dell’IRPEF. Tradotto, significa che il reato di bancarotta fraudolenta in usocapione è stato praticato dal 22,5% dei nostri politici che a loro volta trasducevano con funzioni monotone (non monotòne, eh, intendo proprio monòtone, come i Sigur Ros) il PIL in Sexpistols (e giù a ridere). Questo malcostume diffuso è stato ripetutamente sanzionato dalla Merkel e da Silvio Abberlusconi, che però al momento di firmare si è ritirato a vita privata adducendo scuse implausibili come l’osteoporosi di alcuni negri in usocapione che dovevano sistemargli lo spread sui titoli guatemaltechi di comprarietà di Mediaset, Brudersbanke e Peppecrillo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: la merda d’ora in avanti sarà venduta in appositi merdatori con un’iva del 75%, e questa sanguinosa mossa serverà per ripagare IL DEBITO PUBBLICO.

2) Welfare per il sostegno dei consorzi storionifici

Nei paesi civili, le talpe di questura costituiscono un investimento a lungo termine. Sono il sale e l’aceto di ogni democrazia, per usare le celebri parole di Wayne Dentarelli. Eppure, com’é possibile che una persona priva di qualsiasi certificazione possa svolgere il mestiere dello spostatore di gamelli di piombo pavimentizio? E’ un modo irresponsabile di gestire la cosa pubblica di cui stiamo pagando il prezzo orrendamente, e l’Europa ce lo farà pagare: la crisi della Grecia è cominciata quando il prezzo congiunturale dei calzini e quello della pasta d’acciuga ha superato il rendimento dei derivati (scoperti, bada bene) sul nerching. Da lì all’effetto spirale discendente negativa il passo è breve, e infatti s’è visto: nessuno ha più cittadinanza jugoslava. L’Italia deve fare tutto ciò che è in suo potere per rientrare nei parametri e riconquistare la coppa del mondo di pilates, altrimenti il benchmark non verrà rispettato e non potremo nemmeno dare più la colpa ai negri.

3) Tassazione progressiva delle ossa di giaguaro

Altro problema di cruciale importanza, di cui ben pochi fanno menzione in campagna elettorale, è la riduzione delle emissioni di lompo bicubico. Già Federico Di Prussia (non lo zar, eh) si era occupato della questione, ma con una manovra a sorpresa fu scalzato dalla Legge Zorro, che impediva di fatto lo scioglimento delle camere e la riduzione dei bicchieri assegnati ad ogni membro del consiglio dei dieci assenti. Stando così le cose, alla vigilia delle elezioni ci troviamo un numero spropositato di club della ciabatta in giro per la penisola, con un costo del tutto insostenibile, soprattutto sociale: fin troppi giovani perdigiorno passano le giornate attorno ai club, mendicando pitali da svuotare per un tozzo di pane, e a volte vivono proprio di escrementi, perché non vogliono impiegare le loro energie nel lavoro produttivo e nell’attivismo contro la feuglia adriana. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, a partire da tassi di robeusi da capogiro e assenza di lestospirosi al 24%.

Stando così le cose, la situazione alla vigilia del voto si presenta molto complicata. La scelta è decisiva. Il futuro è nelle nostre mani. Le mani sono nel vostro futuro. Le mani sono in manette. E mi avete rotto i coglioni, basta, vi spacco la testa, brutte teste di cazzo impazienti, volgari e violente che non siete altro!!!

Quindi, spero che ierisera vi siate ingozzati orrendamente bestemmiando quel manfruito del bambin Gesù e tutti quei finocchiacci dei santi e la madonna troia. Alè.

No scusate eh…

Non si riesce nemmeno a far durare un governo tennico di un anno e mezzo. Un governo criticabile da mille punti di vista, ma che per lo meno sembrava stabile nel momento in cui la stabilità era cruciale. E invece un cazzo. Arriva chi, a sfrangiare la coglia? Abberlustone. Che con un governo immobile, che stava a fare il gioco delle tre carte all’infinito, ha causato il suo stesso patatracco e l’arrivo del governo tennico che è durato un anno e mezzo. Ora veramente, basta. Io non ce lo posso fare veramente a sopportare di nuovo Popolo Viola, Se Non Ora Quando?, gente che si sente intelligente perché non guarda i cinepanettoni ma Fazio e via discorrendo. Abbiate pietà, dio bestia bestiona.

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