Category: notiziario


Ancora una volta le forze restaurative remano contro all’Arte e alla Cvltura. E’ successo di nuovo a Caltagruate, dove Ermenio Sbrenna, pittore e performatore, si è visto negato il permesso della sua nuova installazione “Circomene Derelicta” in quanto, a detta degli inquirenti, oltremodo oltraggiosa nei confronti di quella morale del Signore Iddio Gesù (cane, aggiungeremmo in un secondo tempo) che tanto bene ha fatto all’arte, vedasi i dipinti lì di coso, Giotto e Michelangelo, ma tuttavia non possiamo in nessun modo far sì che tutto ciò, lo scembio, diventi un’abitudine, perché ne va della nostra buona nomea, ed dovrebbe essere chiaro a tutti, ma in un paese deficitario di culture e attenzioni, in cui i valori sono in crisi e si mandano in pensione giornalisti preparati come Salvatore Gualla e critici d’arte di fama internazionale come Alybrando Siraghi, ecco, in questo paese per forza poi che scende il PIL, per forza poi che le agenzie di ratingsz declassano tutto e mandano in malora le piccole aziende che lavorano sul chilometro zero mentre arroganti calciatori come Balotelli danno un cattivo messaggio ai giovani, cioè che è bello essere negri e trombare le vedettes, che poi che cultura ci viene fuori se non quella dell’ignoranza e della plebe che non capisce un cazzo, proprio di questa gente qui che sarebbe l’anima del paese insomma il grande processo restaurativo spinge le spinte centrifughe dell’arte a coalizzarsi in un groviglio liquamoso di rizomi e sterco, di incrostazioni del linguaggio e della semantica dell’ovvio per cui al giorno d’oggi

un giovane uscito dal liceo non è in grado di estemporarizzare su due piedi i molteplici dislivelli di lettura della Vita Nova di dantesca memoria, ma allo stesso tempo sa dirvi tutte le formazioni dell’Atalanta dal 1979 a oggi e per di più crede che furbescamente agendo per conto terzi con attività di basso conio morale e intellettuale sia possibile costruirsi non già un futuro, ma quantomeno un presente coincidente con l’acquisto dell’iPhone con cui andare in giro e fare le foto ai negri, oppure da ricaricare mediante l’estrinsecazione di performance sessuali dietro pagamento, che secondo alcuni è pur sempre un’instradazione alla via dell’imprenditoria personale, secondo altri però e io mi ci schiero altro non è che la deriva ultima della corporeità post-meretriciale in cui ormai l’intelletto è totalmente staccato dal corpo e lo utilizza con disinvoltura come mezzo per ottenere qualche osso di gabbiano, qualche enfisema nei kiwi, qualche lavanda gastrica gratis dal reumatologo della mutua

che stando ad alcune voci di corridoio, tuttavia piuttosto affidabili, è pure manfruito e lo acciuffa a chilometri nel tabarén ogni sabato sera per modico prezzo dietro il Mercato Ortofrutticolo, dimmi un po’ te ora se un mestiere onorato come quello del medico oggi dev’essere pure infestato da’ finocchi, sono veramente tempacci di crisi che si rifrangono come un’onda malsana e miasmatica nella vita di tutta la società, al punto che ormai fra un Presidente della Repubblica e uno sbozzascalini non v’è più alcun possibile distinguo, e anzi è ancor più rimarcata l’uguaglianza fra le due parti e si ritiene ormai giusto e scontato asserire che chi dice il contrario sia un negro

che si chiama pure Billi ed è bravo a basket, questa disciplina sportiva che allena i muscoli senza aguzzare l’ingegno e quindi è tutta una deriva entropica questa qui che prende la società dove i tracciati individuali si atomizzano in un brodo primordiale inconcludente reificato dalla pertecipazione agli Europei di Calcio ove si uccidono cani per permettere ai milionari di tirare calci al pallone, tutto questo uccide l’intelletto dei nostri giovani che troveranno più interesse ad andare in giro sulla spiaggia a vendere gli accendini perché è così che ha iniziato Balotelli, che se magari si fosse dedicato ad uno sport di grandi valori morali tipo il rugby avrebbe smesso già in giovane età di essere negro e oggi occuperebbe un palazzo a Milano con le sue installazioni artistiche che mettono in crisi la società dei consumi e basta che mi sono rotto il cazzo dio merda, oh.

(ps: post n. 666!)

E’ finita questa roba degli europei di calcio, finalmente. Ha vinto la Spagna per quattro a zero, e questo significa solo ed esclusivamente che la Spagna era nettamente più forte dell’Italia, senza nessuna possibile replica. No, niente “che sfiga”, “che sculo”, “però noi se…”, “la nostra è stata innanzitutto una vittoria morale” e fregnacce del genere. Mi dispiace solo che l’orrendo Travaglio sarà contento, ma oh, tutto non si può avere. C’è comunque un tipo di retorica che a me dà molto più fastidio di quella che vuole assolvere la nazionale: quella dei calciatori miliardari viziati sbroc sbroc. Retorica che, fra l’altro, viene sospesa non appena la nazionale vince, ma ritorna prepotente e livorosa in caso contrario. Adesso, porca troia, e pensare che a me del calcio non importa una cazzo di nulla, dove sarebbe il problema che i calciatori guadagnano sbombardoni di euri? Ve li rubano dal conto? Non direi. I soldi che arrivano ad un calciatore sono un concentrato di sponsorizzazioni, diritti televisivi etc. Siccome ci gira un monte di soldi attorno al calcio di alto livello, le squadre/società spendono cifre sempre più alte per assicurarsi i servigi dei migliori calciatori – perché dubito che darebbero gli stessi soldi a vostro cuggino o a voi o a me, e giustamente, aggiungo. Fin qui, tutto chiaro. Salta poi fuori che questi calciatori siano buzzurri ignoranti tatuati miliardari che tra l’altro si drogano, vanno a troie e scommettono sul calcio medesimo. E allora, io dico: e quindi?!? Un calciatore deve funzionare bene all’interno della squadra, fare il suo compito, contribuire alla vittoria. Tutto il resto sono cazzate, se non interferiscono con il successo della squadra, l’unica cosa importante quando si parla di calcio.

Si drogano, vanno a troie, sono incoscienti e pericolose teste di cazzo, e allo stesso tempo tremendamente bravi a fare quello che gli chiediamo. Sono i calciatori o i Mötley Crüe? Stessa cosa, stessa premessa, stessa mitologia: il tangheraccio di provincia con un particolare talento che porta lui, al posto di altri n-mila, in cima al mondo, e da quella posizione assume il ruolo di semidio, idolo dei giovani e nemico dei genitori che lo vedono come modello negativo immorale etc. etc. Tutto come da copione. Ma dove sta scritta questa storia del buon esempio? Questa immane gigantesca ridicola stronzata? Se qualcuno facesse uno studio accurata sulla correlazione fra:

– aumento del consumo di cccccccioga fra i ggggiovani
– aumento della prostituzione (lato utente) fra i gggggggggiovani
– aumento dei tatuaggi fra i giovani
– aumento della maleducazione & ignoranza fra i ggggiovani

e

– aumento degli stipendi e dei calciatori

non troverebbe una sega nulla. Tranne forse i tatuaggi, che però sono diffusissimi ovunque, non solo fra i calciatori, e questo per un rilassamento generale di certi costumi. Una volta il tatuaggio era roba da galeotti, ora è moda, in nessun caso è rilevante e in nessun caso c’entrano i soli calciatori. Le abitudini dei gggggiovani, qualora siano peggiorate, sono esclusivamente colpa dei genitori, che trovano semmai comodissimi capri espiatori nei calciatori, nei Mötley Crüe o in Jersey Shore.

A proposito di Jersey Shore, poco tempo fa capita una discussione con una amica di amici che ha un figlio di tredici anni che è simpatico e sveglio, ma pure megavandalo viziatissimo. Insomma, che dice lei? Che se il futuro è Jersey Shore lo vede nero. Io: “eh?” E lei eh sì, mio figlio quando sta in casa lo guarda e poi li imita sbroc sbroc la cultura sbroc sbroc dove finiremo sbroc sbroc. Ora, io dico: il figliolo fra un paio d’anni si sarà già scordato di Jersey Shore, tanto per iniziare. Il figliolo, soprattutto, non è mai stato guardato da suo padre, e sua madre gliele ha sempre date tutte vinte senza quella zoccolata nelle tempie al momento opportuno. Ora è scoppiato alle medie. E’ colpa… dei calciatori? Di Vince Neil? Della PS3? Incredibile a dirsi, stavolta non si può nemmeno incolpare il negro. E quindi, ‘sti moralismi penosi stioccateveli tutti quanti in culo, spero che Balotelli si sniffi quattro kg di coca e segni un triplo goal carpiato saltato con Bastard in cuffia a mille, e poi vada subito a puttane incornando la donna.

BradbuRIP

Se dovessi dire la verità (e lo farò) non sono mai stato un grande estimatore di Ray Bradbury, e non intendo certo cambiare idea ora sull’onda della gommozzzione coccodrillesca. Però mi rendo conto di una cosa: in fin dei conti al vecchio Ray ci ero affezionato. Quando avevo tipo otto anni fu uno dei primi scrittori che affrontai grazie ad un Cronache Marziane regalatomi per compleanno. Poi ho letto altre robe, con discontinuo livello di gradimento. Ma tutto questo non ha importanza. Ray, da allora, c’era sempre, come un vecchio nonno brontolone a cui comunque in fondo vuoi bene. E gli vuoi bene perché è stato uno degli scrittori che più hanno contribuito a farsi rispettare pur scrivendo letteratura fantastica. E’ vero, ce ne sono stati di più bravi, e ce ne sono pure adesso, ma purtroppo il riconoscimento non l’hanno avuto. Bradbury sì, e pure con merito.

E quindi ciao Ray, è stato un piacere.

Dev’essere l’allineamente di Marte e Orione con la strippa di Gaza, o altrimenti non si spiega il tasso di mongoloìdia che infuria nell’aria. Cioè, no, dico, avete letto Montezemolo? In questo articolo si tratteggiano brevemente i connotati di Italia Futura, la formazione polytica fortemente voluta, sponsorizzata, sonunasegaio-ata da Luca Cordero di Montezemolo Serbelloni Mazzanti Viendalmare. Roba da chiodi. Nelle pupille. Sue, intendo. Essenzialmente, LCDM e il suo think tank pensano di sostituire Abberlusconi e di rappresentare una nuova formazione che guardi oltre le vecchie dicotomie dx-sx, intercettando in primo luogo il bacino moderato orfano di rappresentanza, stimato in circa 15 milioni di votanti. Vogliono correre da soli, senza alleanze, forse rappresentati da LCDM, forse da un giovine, chissà. E leggendo l’articolo si arriva al punto forte, la questione ideologica:

“Sì, ideologica. Perché mentre Montezemolo teorizza la fine delle classiche divisioni novecentesche tra la destra e la sinistra (“è di destra o di sinistra chiedere che la scuola funzioni?”), i suoi professori stanno alzando una discriminante proprio ideologica che riguarda il rapporto tra Stato e cittadini.[…] Una riduzione, dunque, del perimetro dell’azione pubblica (scuola, sanità, sicurezza, ricerca) per farla diventare più efficiente. […] E poi dosi di sussidiarietà per un modello di welfare che ricorda il progetto della “Big society” del primo ministro conservatore inglese David Cameron.”

Capppitttto mi hai? Sotto il tappetino, LCDM ha in mente un progetto che forse qui può risultare esotico e nuovo, visto che non ha mai fatto parte del dibattito politicame nostrano, ma che nel mondo angloamericano è assai noto: il liberismo turbo. Avevo scritto tempo addietro che lo sentivo strisciare nei discorsi in giro, e ora per la prima volta trova una possibile sponda qui da noi. LCDM del resto di mezzi ne ha, e può contare su una bocca di fuoco mediatica fatta di tutto il gruppo editoriale RCS, di La7 e MTV dalla sua parte e certo comparirà pure nel resto del solito dibattitame generalista.

Il riferimento alla Big Society è già un colossale epic fail: David Cameron è uno dei peggiori primi ministri inglesi dai tempi del triceratopo, e la Big Society è un tale fiasco che neppure lui, credo, osa farne il nome. La Big Society è una specie di roba dickensiana: lo stato taglia e ritaglia, e tutto ciò che è welfare resta nel buon cuore dei locali, che comunque devono innanzitutto lavorare come ciuchi dopati per soddisfare i Mercati, che così rivolgono la loro benevolenza gli Imprenditori Creatori di Ricchezza, che quindi danno lavoro al popolo che si deve fidare di loro e se gli va male pace vuol dire che son nati negri. Il fatto che sia una stronzata è evidente: come l’opposto speculare, il comunismo, il liberismo ha fallito e fatto danni. Basta vedere i vari governi Reagan, Thatcher e ora Cameron: un boost nel breve termine, e poi una decina di anni dopo un conto salatissimo e sanguinario. Certo, gli Imprenditori Creatori Di Richezza ne hanno giovato, tutti gli altri sono stati sacrificati ai Mercati, incidenti di percorso che capitano.

LCDM & co., da bravi provinciali, cercano di importare con ritardo colossale una pratica estera la cui merdità è ampiamente documentata. Ci sta anche che il blocco delle PMI lo possa trovare interessante, ma in una nazione dove si cerca il più possibile di pappare a spese dello stato devono giocarsela molto bene per ottenere qualche voto…

Equitalia è un ente che suscita immediata antipatia in chiunque. Un ente primitivo che può solo tartassare i non-pagatori, visto che il nostro sistema di tassazione è dichiarativo e senza alcuna ricerca da parte dello stato – cioè, finché non vi beccano, potete continuare a dichiararvi disoccupati e ad avere Ferrari e case in Sardegna. Anni di non-controlli, malcostume generalizzato etc. hanno portato alla situazione di ora, con Equitalia incaricata di fare gigantesche pesche a strascico in cui finiscono anche persone a cui magari è arrivata la bolletta della rata dell’auto in ritardo e si vedono portate via tutto. Finita la pesca a strascico, se non viene fatto un ingente sforzo di modernizzazione (informatica per esempio) e snellimento statal-burocratica, risaremo da capo e i soldi recuperati finiranno nei forzieri in titanio degli Sradica & Rastrella di turno, per poi essere… spolpati? Ci si augura di no, almeno, ma non è questo il punto. Il punto è una scena da filme. Un uomo entra in una sede Equitalia armato, tiene gente in ostaggio, minaccia di morte etc etc. E succede dopo le numerose notizie di gente che per debiti si è suicidata, non ce l’ha fatta più e storie tristi del genere. E giù bombe alle sedi di Equitalia, e tutti a dire bene dio cane!, e poi questo qui coi fucili e gli ostaggi, e tutti a dire bene dio maiale! Ora, con tutta l’atipatia che si può avere per Equitalia, con tutta l’antipatia che si può avere per un sacco di privati cittadini che non pagano, perché l’italiano per sua natura non vuole pagare un cazzo e crede gli sia tutto dovuto, e scommetto che Equitalia sia partita quando il numero di questi ultimi sia cresciuto oltre il livello di guardia iniziando così la famosa pesca a strascico di cui sopra, ecco, con tutto e ritutto, a me ‘sta cosa non piace per un cazzo. Soprattutto per come viene acclamata. Io sono il primo a dire che uno che uccide il ladro in casa o nel negozio fa bene, sia chiaro. Ma qui è diverso. Si oscilla fra suicidi e atti di intimidazione violenta.

Decenni di inadempienza fiscale (voluta da politici E cittadini) ===> misure drastiche oggi ===> mezzi primitivi per assenza di dati e infrastrutture adeguate ===> pesca a strascico che colpisce in maniera sproporzionata pure i poveracci ===> atti di violenza.

Ho come l’idea che queste cose aumenteranno, perché la pesca a strascico continua e poi la stampa ha sempre bisogno di freak da presentare come eroi o criminali a seconda del momento storico. Il ricorso alla mafia per prestiti e protezioni sarà sempre più forte, così come la stretta familistica su ogni microscopica attività – difendiamoci dallo stato di mmmerda. E sapete, non mi garba una sega. E’ la prova empirica di un fatto: l’Italia, forse piagata da secoli di millenarismo cattolico per cui tanto prima o poi si stiana e risponderemo delle nostre azioni solo davanti a Iddio e quindi che ci si affanna a fare, non costruisce nulla, non migliora nulla, non fa niente a lungo termine e ama berciare nei campi di stasi dove in fin dei conti è colpa di tutti e quindi di nessuno ed è facile accusare il Governo o i Poteri Forti, che sono solo miseri capri espiatori.

Spero solo che non si arrivi di nuovo ad una merda stile anni ’70, a questo punto.

"Antisemitismo? Pffff..."

L’assassino di Tolosa, quello che ha ucciso a sangue freddo una bambina di sette, un insegnante e un uomo coi due figli piccoli, tutti in una scuola ebraica, è stato identificato come lo stesso uomo che, alcuni giorni prima, aveva ucciso tre militari. Il mondo dello sbroc, dalle frange salottiere a quelle dei CSOA, prima dell’identificazione, era percorso da un brivido palpabile. La stampa tirava fuori articoli grondanti retorica sull’orrore del nazismo, i campi di sterminio, le risposte sbagliate ai tempi della crisi, la ricerca del capro espiatorio, l’ebreo capro espiatorio per eccellenza, funziona sempre, non dimentichiamo, c’è un movimento neonazi in giro per l’Europa che rischia di guadagnare terreno, guardate lo sciroccato Casseri di Firenze, dobbiamo stare vigili, stare attenti, non dimenticare! Il che, sia chiaro, è tutto giusto e sacrosanto. Solo che tutta questa tensione, alimentata dalla silenziosa preghiera stile “fa’ che sia stato un biondo neonazi del Front National, fa’ che sia stato un biondo neonazi del Front National, fa che sia…”,  è poi evaportata in un colossale meh, con una certa coda di imbarazzo e di dimentichiamo tutto va’. Perché, come ormai sapete tutti, l’assassino si chiamava Mohammed Merah, non era di fattezze molto ariane, era musulmano, jihadista e ha fatto quel che ha fatto per vendicare i boveri balesdinesi.  Ohibò. Un bel cortocircuito.

Sulla rete, ma vedrai che pure al bar, tu chiedessi a tanti insospettabili...

Mohammed Merah ora è stato freddato dalle teste di cuoio e io. in tutta onestà. me ne rallegro. Intanto ieri su Facebook c’era già una pagina, subito rimossa prima che potessi prendere uno screencap, che inneggiava a lui e invitava a boicottare Israele. Prossimamente si dirà che Merah è innocente ed è stato vittima delle lobby sioniste che hanno inscenato tutto grazie alle scie chimiche. E così, il soggetto unico responsabile di questi omicidi passa rapidamente in secondo piano, di fronte al SIONISMO.

Sì, era un terrorista.
Sì, ha ucciso, ma per vendicare i boveri balesdinesi.
Sì, i terroristi che uccidono gli innocenti sbagliano, ma la causa è giusta.
Sì, la causa è giusta perché se Israele non li opprimesse sarebbero tranquilli.
Sì, Isreale è nostro alleato ed è parte del Ricco Occidente.

E’ COLPA NOSTRA.

L’illogica sequenza di assiomi di cui sopra è impeccabile nella sua demenza assoluta, ma è molto vera ed illustra perfettamente la forma mentis di tutte le numerosissime teste di cazzo a pile che ragionano ancora in termini di “colpe collettive”, come un qualsiasi gruppo di mongoloidi estremisti extraparlamentari degli anni ’70. Dimenticano o ignorano, tutti costoro, la figura di Sayid Qutb, principale ideologo di quell’ammasso di merda di dimetrodonte che va sotto il nome di Fratelli Musulmani, cioè invasati che dichiarano jihad all’occidente senza sè e senza ma da prima che esistesse lo stato di Israele (dal 1928, per la precisione). Allora, perché non si parla di “stragi qutbiane”? Perché non dire chiaro e tondo che si tratta di gente che passa le ferie in Merdistan o in Assghanistan a studiare nelle madrasse, ovvero le scuole islamiche, quelle dove uno va con lo scopo evidente di diventare ancora più ignorante, ottuso e testa di cazzo di prima? Perché posso concedere che sia la loro cultura,eh, ma è un cultura di merda che produce intellettuali come Sayid Qutb, movimenti come i Fratelli Musulmani e partiti come Hamas, nel cui statuto si rifiuta esplicitamente la trattativa e la diplomazia e si invita alla jihad senza tregua fino alla fine dell’odiato Occidente e alla gloria di Allah. E non sono movimenti e ideologie minoritarie, ma largamente diffuse a livello transnazionale.

Prendiamo ora la foto qui sopra. Se qualcuno la postasse su Facebook, dicendo che si tratta di un festino erotico di qualche depravato israeliano che fa frustare bovere donne balesdinesi rapite nottetempo dalla Striscia di Gazzzza per il sollazzo dei presenti, tutti ricchissimi ebrei, cosa succederebbe? Beh, ora questa immagine qui è chiaramente parte di un servizio fotografico molto glamour e quindi si parte male. Ma il senso è: qualsiasi accoppiata “foto cruenta” + “connessione a Israele” viene creduta e ribloggata in maniera automatica e universale. E’ praticamente impossibile, per Israele, difendersi da questo meccanismo, e quando sbaglia il casino aumenta. Perché Israele mirerebbe a bersagli militari, e purtroppo capitano gli errori. Civili blastati etc. I boveri balesdinesi mirano invece a bersagli civili, ma chissà come mai le voci e le fole più assurde su Israele (l’ultima che ho sentito: mira sulle zone a più alta natalità) sono date subito per buone, mentre gli attentati in scuole, autobus, discoteche, mercati e i missili sulle zone civili (mai contro carri armati ed esercito, mi raccomando!) da parte palestinese destano poca attenzione se va bene, approvazione plateale altrimenti. Non dev’essere facile mantenere la calma.

La morale di tutto ciò? Non lo so, ma non si può uscire da un simile ginepraio di discorsi a cazzo senza stabilire chiaramente le responsabilità. E se Israele può essere aggressiva e fare stronzate, ed essere pure stato ricco e con l’appoggio occidentale etc., questo non esime la Bovera Balesdina dalla sua natura: un paese sottosviluppato e arretrato, con un governo dichiaratamente pro-terrorismo, armato e rifornito dal resto del Merdistan in funzione antioccidentale. Personalmente non crederò mai ai progressi della Palestina finché la Palestina non manderà via a calci in culo Hamas e non si alleerà con Israele – sarebbe l’inquivocabile prova che, finalmente, qualcosa è davvero cambiato. Perché la grossa responsabilità del cambio la ascrivo al sottosviluppato, che è innanzitutto colpevole di sottosviluppo. Già. Se per esempio uno arriva qui dal Merdistan, e non arriva a capire che stando in un mondo diverso non può scotennare la figlia perché si mette la minogonna, allora è proprio un ottuso animale senza speranza e alla pena per omicidio dovrebbe aggiungersi l’aggravante del sottosviluppo. E lo stato, in maniera SECOLARE, dovrebbe troncare tutti i tipi di ingerenza religiosa nella vita civile: di qualsiasi religione, cattolica, cristiana, ebraica, merdistana. Non creare regole ad hoc che soddisfino l’uno per cento dell’elettorato post-marxista filocoranico radical-sbroc che compiange i poveri terroristi che poi uccidono sì ma solo perché noi siamo tanto cattivi.

No, veramente, non c’ho voglia, però qualche perla a voi porci (con rispetto per i suini) devo darla ogni tanto, altrimenti il blog si spopola. Ebbene, una perla è che finalmente esce Spell Eater degli Huntress. Suonano metal classico, ma ci aggiungono la crudeltà sonora e concettuale che il black metal ha sempre cercato – senza successo, ovviamente, perché in genere i blackmetalz sono delle gran teste di baccalà norvegesi che, se non si fossero sfogati col trucco da panda e le mazze chiodate, sarebbero tutti nelle patrie galere per omicidio di omosessuale, negro o musulmano. Gli Huntress invece sono bravi e californiani e hanno una cantante che pare Janet Agren, quindi scusate ma è un no-contest. Ok, data questa notizia, ripartiamo con lo shuffl’in.

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

E ciuì ciuì ciuì ciuì ciuì ci
E ciuì ciuì ciuì ciuì ci

… (ad lib)

La stampa è una merda ed è la forma di vita più infima. I blog pure. Incluso questo, che salta sul bandwagon del disastro-Concordia per parlare non di nautica (so una sega), non di morti e feriti (non mi pare il caso), non di De Falco (non sapevo lavorasse in capitaneria a Livorno, un giorno ci passo e mi faccio autografare i numeri dell’Uomo Ragno che scrisse negli anni ’80), ma di giornali di merda, tipo… tutti quanti. Che oltre a diffondere le comunicazioni nave/capitaneria, scavano nei particolari e nella prurigna. Tipo, ma lo sapete che c’era pure una donna assieme al comandante, in plancia? E non solo, la donna era una bionda moldava. Si può notare che:

1) se ci fosse stato un uomo, nessuno avrebbe detto pìo.
2) la donna in plancia fa già vizio a mille, vedrai coso lì tradiva anche la moglie.
3) è parso d’uopo aggiungere il colore e la nazionalità.

Questo perché si sa: bionda = troja, moldava = doppia troja. Il comandante inetto e testa di cazzo non poteva che aver portato un trojone in plancia, qualifica implicita nel “bionda moldava”. Posso solo immaginare il dolore di Marco Travaglio: l’ex presidente del consiglio non è azionista Costa.

E’ poi partita la megasollevazione internettara per Megaupload/Megavideo chiusi dal FBI a sprangate nei denti. Ora, presi per sè lato utente, erano servizi di merda, ma questo non importa. Entrambi fornivano un servizio premium a pagamento, che è come far pagare materiale piratato – cioè, avete presente i negri che vendono i cd e dvd piratati a cinque euro sul marciapiede? Stessa cosa. Il cicaleccio interwebbaro rappresenta quelli Megaupload come i martiri della libertà d’espressione minacciati dal potere tirannico. Eppure, se andiamo a vedere i capi d’imputazione (versione ridotta, versione completa), ci sono di mezzo attività non proprio edificanti come riciclaggio di danaro (money laundering) ed estorsione (racketeering). So benissimo che qualcuno dirà che sono accuse costruite ad arte. Beh, quel qualcuno si offra come consulente legale per la difesa, dopo aver esaminato tutte i carteggi e le indagini, no? Come, quel qualcuno non ne capisce un cazzo? Ah, ecco, mi sembrava… Perché se anche ci può essere un antipatico sincronismo con la manovra del SOPA, che comunque deve sempre passare, è anche vero che il reato andrebbe punito lo stesso, e essere su internet non ti rende automaticamente eroe o martire. L’interwebs si è trasformato in una sorta di nuova frontiera dove il conflitto legge/individuo assume toni sempre più epici e leggendari, e il delinquente per l’autorità diventa l’eroe popolano. Ma con una dialettica pezzente e da stadio per cui si urla “PRO!!11!” o “CONTRO!!!”

C’ho un pajo di post che mi frullano in testa, già delineati nei loro punti fondamentali, entrambi a metà strada fra crytica e metacvytica: il primo su Holy Terror, ultima pessima opera di Frank Miller, e su certi assurdi sbroc retrattivi e convoluti che genere nelle menti di certi stenterelli, il secondo sulla qualità della critica Gamberetta-style. Solo che non c’ho voglia un cazzo di scrivere e nel frattempo ho accumulato una preziosa crestomazia d’immagini che vorrei condividere con voi (non è vero), quindi farò quello che mi riesce meglio: sparare cazzate random.

Per esempio, lo sapevate che Anna Nicole Smith buonanima aveva inciso un disco? No? Nemmeno io, altrimenti me lo sarei già comprato da un pezzo. E’ un segno della chiara ingiustizia del mondo: mentre Carmen Consoli, di dischi, ne ha fatti nove (e contando solo quelli in studio), Anna Nicole uno. UNO. Ed è pure morta. Dimmi te.

Mario Monti. Dice, ma siamo sicuri? Ci conviene davvero? E chi è? E chi non è? Chi ci sarà dietro? La BCE? L’FMI? Le scie chimiche? Il signoraggio? I denti insidiati dalla placca? Mi sono già rotto. Piuttosto, pare che Fiorello stia conducendo una tramissione pallosa vecchio stile, lo dice pure la Guzzanti. Di solito se la Guzzanti dice “X”, al 99% è una betoniera di merda, e allora vedrai che in realtà la trasmissione di Fiorello è bellissima o per lo meno decente. Però c’è un “ma”: si tratta della trasmissione della Restaurazione, all’insegna della Bella TV Di Una Volta, con le gonne sotto il ginocchio e le battute morigerate etc. etc., dopo i tetri anni dominati dal Modello Marcio Della Società Imposta da Mediaset Colledonnegnude. E quindi, mi sa che forse stavolta siamo a nostro modo spettatori qualcosa di unico: il favoleggiato 1% delle opinioni della Guzzanti. Una donna così squallida che nemmeno in un catfight (su twitter) con quell’altra minchiona della Concita riesce a divertirti.

Un’amica neo-veggie, un mesetto fa, era andata ad una specie di sagra per veggie. In teoria doveva esserci del cibo vegetariano e robe varie, in pratica c’era robaccia schifosa e gente inacidita e incazzosa che brontolava e rompeva i coglioni a tutti incitata da un gruppetto di ammaestratori di criceti vestiti di coperte colorate che nel giro di mezz’ora erano passati dall’alimentazione vegan che il veggie è troppo poco al boicotaggio dei farmaci e il codice a barre di Israele da boicottare. L’amica neo-veggie, dopo quella prima mezz’ora, ha preso la macchina ed è andata via.

Che bello, è uscito il secondo album degli Steel Panther. Si chiama Balls Out, è stupendo e chi dice il contrario è un negro. Non ha un singolo tispiezzoindue come Death To All But Metal, ma neppure una palla allucinante come Shine On You Crazy Diamond, ed è globalmente migliore del già bellissimo esordio. Gli Steel Panther sono come gli Spinal Tap usciti dallo schermo. E poi ho scoperto un altro gruppo superfigo che sono i The Might Could. Fanno quella roba zozzissima che mi esalta un sacco, cioè quel metal assordante fatto di blues iperdistorto, batteria primitiva, voce ringhiante, chitarre che hanno appreso bene la lezione dei Lynyrd Skynyrd e la ripropongono a volume indecente. Veramente troppo spettacolo, robba tosta da bottigliate in testa t’aspetto fuori dal saloon m’hai fatto incazzare che oggi son stato otto ore a scuoiare opossum per la conceria che altrimenti non arrivo dio cane a fine mese e meno male mi lasciano la carne degli opossum da portare a casa.

Miley Cyrus è più metal di tutti i metallari (musicisti e fan) messi insieme. Lo testimonia questo scatto, è più metal pure dei Judas Priest. Ad ulteriore prova della sua totale pwnershipz della metalz, ecco un altro scatto ancor più eloquente:

AHAHAHAH, VISTO, METALLARI DI MERDA, DOV’E’ IL VOSTRO DIO OGGI? IN GIRO CON LA MAGLIETTA DI MILEY CYRUS! E fa di molto bene perché Miley diffonde il verbo della metalz in tivvù presso i giovani, impara alle ragazzine i valori fondamentali di questa musica come la finzione spacciata per verità (i fan ci cascano sempre) e la fedeltà assoluta agli idoli e ai loro dogmi. Quindi, niente. C’è chi rulla, tipo me, Miley o Rob, e chi no, tipo voi, che magari vi credete ganzi perché ascoltate lammmmmerda dei Pain Of Salvation o di Steve Wilson. E ora basta, di sentire le vostre stronzate mi sarei anche rotto all’interno dei coglioni.

Abberlusconi parrebbe pronto alla dipartita. I suoi consensi sono in calo da quando si sono addensate sempre più le ombre della grisi (“Se non ora quando?”, ovviamente, non ha inciso un cazzo di nulla). E quando la barca ha iniziato seriamente a imbarcare acqua, i topi hanno cominciato ad andarsene in cerca di altre poltrone. Tutto regolare e prevedibile, un comportamento da maschere della commedia dell’arte. Con l’uscita di scena di Abb.lusconi perdiamo un cattivo politico che ha occupato la scena per quindici anni al solo scopo di difendere i propri interessi, e questo facendo semplicemente il gioco delle tre carte a oltranza. Vorrei porre l’attenzione su due fatti e cosa se ne può dedurre.

Lo spread
Ecco la buzzoword di questi giorni. Lo spread, lo spread, lo spread. Lo scrivo tante volte per amor di Google. Più lo spread va a fare in culo, più si rischia la retrocessione al di fuori dell’Eurozona. Cosa di cui tutti sembrano preoccupatissimi. Anche se in fondo sperano che tutto vada in merda, così potranno dare la colpa a Abberlusconi di quanti iPhoneN non si potranno comprare nei prossimi cinquant’anni. Dovrò invecchiare con Abberlusconi nelle orecchie? Ma è uno scenario da incubo! E’ spassoso ma anche squallido l’accanimento mostrato dalla Stampa Internazionale: sembra quasi che tutto il casino di questi ultimi mesi sia colpa di Abberlusconi, ormai, tra un po’ pure la Grande Depressione del ’29. E’ un inadeguato cialtrone cazzaro e ridanciano. Vero. Gli altri governanti d’Europa sono cazzari non ridanciani, perché nessuno di loro ha saputo rispondere adeguatamente alla crisi, e sono anche messi peggio. (v. Spiked)

Lo spread, pt.2
Non so voi, ma trovo piuttosto brutta questa piega per cui tutto debba dipendere dalle valutazioni di mercato perché uno stato per finanziarsi emette robe con interesse che poi viene valutato con varie sigle incomprensibili dalle agenzie di rating e in base alle valutazioni di questi stronzi lo stato corre il rischio di non avere più una lira, deve tagliare tagliare tagliare e questo si ripercuote sul welfare. Non sono in grado di dire quale sarebbe lo scenario migliore per spezzare la spirale – lo sapessi, farei il consulente strapagato. Non so nemmeno se sia possibile. Certo, se defaultare e uscire dall’euro fosse il primo passo, non sarebbe poi così male. Però il nostro debito, se non ho capito male, è in Francia e Germania, quindi loro vogliono tener su la baracca e per farlo gli ci vuole un sicofante al governo che garantisca determinate robe per garantire la solvibilità, il che essenzialmente vorrà dire tagli tagli tagli, vedi sopra. Questo è, precisamente, lo scenario Abberlusconi-free auspicato.

======>

L’opposizione fa più schifo di chiunque altro.
Io lo dicevo. Questi coglioni hanno passato anni a invocare le dimissioni di Abberlusconi per i processi, la moralità, le battute, tastare di culo alla Merkel, dare del negro a Obama, Ruby, il Bunga Bunga, le puttane e l’impresentabilità. Hanno fatto fuoco di fila sparando sull’immagine e l’hanno solo rafforzata, giustificando così il governo del gioco delle tre carte (“eh, dio merda, io avrei anche fatto questo e quello, ma purtroppo ‘sti comunisti…”). Mai, nemmeno per sbaglio, avessero detto quali fossero i rischi veri cui si andava incontro (tagli! tagli! tagli! al welfare! welfare! welfare! e tasse che vengono assorbite a fondo perduto senza reinvestimento in loco!), nè quali misure avrebbero adottato loro per venire incontro alla crisi. Illustrarla, far capire i propri piani, apparire convincenti e farsi votare di conseguenza. Questioni base che sarebbero patrimonio di una sinistra moderna e pragmatica. Ma no, il Popolo Viola, il Popolo Arancio, la Moralità signora mia! Mobilitiamo la ggggggente per la ripristinare la Moralità del paese, per le intercettazioni, per le battute, per i processi! E poi per difendere le culture delle minoranze perché gli sporchi leghisti di Valdobbiadene Affangolo non vogliono una moschea accanto al polentaio! Beh, a pensarci bene non è strano per dei filoeuropeisti che seguono l’ideologia (e il potere, e i compensi) del Grande Mercato Ad Ogni Costo e hanno nascosto sotto due tonnellate di politicamente corretto le questioni sostanziali – almeno in questo sono stati abili, gli va riconosciuto, perché i loro seguaci e sostenitori si ritengono pure colti, intelligenti e parte sana del paese.

Comunque, intanto almeno si esce dallo stallo. Restare in un minimo locale troppo a lungo significa che qualcosa da qualche parte è andata a fare in culo.

Spero che a questo punto qualcuno capisca. Avere risorse è importante per assicurare il bene nazionale. Se per farlo bisogna sporcarsi le mani, che lo si faccia, e affanculo le buone maniere. Tipo stringere alleanze con dittatori algerini in cambio di idrocarburi e investimenti infrastrutturali in loco a lungo termine. Oppure con leader russi (tra l’altro la Russia entra nel WTO, e non so valutare esattamente la roba, ma non credo sia male) per i loro gasdotti diretti in Europa. Pure la TAV. Per esempio, eh. A naso, si tratta sempre di investimenti a esito positivo, che garantiscono per i bond, che garantiscono il rating, che garantisce l’arrivo di soldi per uno stato sociale. O in alternativa garantiscono uno spazio di manovra autosufficiente, con risultati analoghi.

Te però vallo a spiegare alle solite teste di bomba per cui l’oltraggio alla morale e le puttane fanno decrescere il PIL e tolgono Santoro dalla tv. La mia accoppiata ideale? Roosevelt presidente del consiglio, Kissinger ministro degli esteri. E un 20-25% di persone con diritto di voto.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: