Archive for gennaio, 2015


La formula lì dei matrimoni la conoscerete un po’ tutti no? In salute e in malattia, in ricchezza e in povertà, o qualcosa di molto simile. Non occorre essersi sposati, basta aver partecipato ad un matrimonio, o almeno aver visto un film con la gente che si sposa. Vuol dire, lo sa anche il majale, che i coniugi debbano assistersi vicendevolmente, nei periodi buoni come in quelli cattivi, e mancare il supporto reciproco sia una merda. Ecco, pensando all’UE, sembra di assistere ad un contratto matrimoniale a corrente alternata: il matrimonio, con tutti i suoi benefici, vale in salute e ricchezza, ma in malattia e povertà sono un ballino di cazzi tuoi dio bestia vaffanculo te e ‘l budello di tu’ ma’. Dopo tanti discorsi e tante robe, non posso fare a meno di prenderne atto. E allo stesso tempo, volere ancora di più un’UE che finalmente funzioni come si deve, cioè non proprio così.

Ho sempre detestato, e continuo a farlo, i separatisti, nazionalisti, tradizionalisti, in una parola arcaici coglioni, dalle posizioni anti-euro, cui spesso si associano xenofobia, antisemitismo etc. Dagli odiosi Peppekrilo e Salvini fino al criptofascismo salottiero della LePen, calci in culo e zitti. In periodi di crisi, queste robe hanno facile fortuna perché semplificano tutto e danno le colpe agli “altri”. La storia della repubblica di Weimar insegna. Lo insegna talmente che la scorsa volta in Grecia il partito nazi Alba Dorata era arrivato in parlamento, e ora  continua a restarci con la fresca vittoria di Tsirlispas o come si chiama, neo idolo degli sbroc d’ogni dove, gli stessi che si bullavano per la vittoria di Zapatero (che, essendo in Spagna, non li riguardava granché) e che magari vedono in Peppe Mojito o Christina Kirchner dei grandi statisti. Mi viene già da ridere perché quindi viene un asso pigliatutto della minchiotronia, come se da noi avesse la maggioranza il M5S.

C’è, comunque, una certa qual curiosità, lo ammetto. Questo perché la Grecia, che ha la sua bella dose di colpe che non vuole ammettere, solleva comunque una questione: l’UE è nata pensando esclusivamente all’economia. Politicamente non è niente. Si pensa di risolvere la crisi solo rientrando nei parametri fissati, una roba puramente contabile e burocratica – in Italia, volendo, è perfetto, perché i ns. politici hanno un know-how lunghissimo nell’arte di drenare risorse verso l’alto per mantenere gli equilibri esistenti. QUESTA Europa deve essere ridiscussa: al momento siamo come un condominio di vecchi stizziti e litigiosi che si accusano a vicenda, te non hai pagato le scale!, te non hai cambiato le lampadine!, il tuo cane mi piscia sulla porta!, da quando non hanno più i soldi per pagare il portiere che faceva tutto.

La Russia entra in Ukraina col suo esercito e fa un bordello. Non lo dico così perché mi garba come suona la frase, l’ho letto su Stratfor, che non è certo Informare X Resistere o qualche altro sito per gente colla segatura nella scatola cranica. Insomma, la mia riflessione rapida ma inutile è: ma idioti tipo Vauro o Giulietto Chiesa diranno che è tutta una calunnia, oppure che fanno bene, o che in ogni caso non si tratta di un’aggressione imperialista interventista? Di sicuro, qualche cazzata colossale la spareranno, però.

In questi giorni, appena successivi al casino in quel di Parigi, ho notato una cosa abbastanza divertente. Non parlo del fiume in piena di complottismo, quello non è affatto divertente e fa solo immensamente girare i coglioni. No. Parlo di alcuni articoli che ho trovato in giro, condivisi con solerzia su FB da amici. Sono articoli che utilizzano tutto quell’armamentario retorico nato con Oriana Fallaci, all’indomani del 9/11: scontro di civiltà, difesa dei valori, hanno dichiarato guerra all’occidente etc etc. Di per sè, niente di nuovo. La novità è trovarsi roba del genere sui maggiori megafoni sbroc sbroc come l’Huffington Post, per esempio (ma è in buona compagnia). Addirittura, verso la fine:

Diciamolo dunque. Ammettiamolo. E cominciamo a pensare a nuove politiche, ad interventi di difesa seri. Chiediamo alla politica di fornirci un piano di preparazione militare, un progetto di messa in sicurezza chiaro, una idea di investimenti in questa stessa sicurezza. Del resto, non affrontare queste questioni in questi ultimi anni ci ha portato solo ad esserne risucchiati, ha portato la nostre società ad essere sempre più dominate dal timore, e attratte da politiche emotive e razziste.

Chi l’avrebbe mai detto? Non si dice, nemmeno per un secondo, “è colpa nostra oggidende gattivo sbroc sbroc”. Sono esterrefatto. Ci ho pensato un attimo, e ho capito. Torniamo al 9/11, e facciamo un bello what if. Se quel giorno, alla Casa Bianca, ci fosse stato Al Gore, penso che La Rabbia e L’Orgoglio sarebbe stato recensito su Repubblica, L’Espresso etc. come il ritorno, dopo anni di silenzio, di una grande donna, intellettuale e giornalista italiana sbroc sbroc. Ma garantito. Allo stesso modo, se Charlie Hebdo fosse stato l’equivalente di Libero e il presidente francese fosse ancora Sarkozy, fioccherebbero i “ok, uccidere è brutto, lo condanniamo, PERO’ la satira razzista fascista sbroc sbroc se la sono cercata sbroc”. Quindi…

Sono molte le persone che lo dicono, con tono di sfida: combattere il Sistema. Già. Il Sistema, quello che ci opprime, ci inganna e ci vessa, perseguendo i suoi turpi fini e pervertendo tutte quelle istituzioni che in teoria sarebbero nate per tutelarci e proteggerci, riempiendoci la mente di cazzate e falsità, dividendoci per farci scannare fra di noi, tenendoci all’oscuro e all’ignoranza, nel fondo della caverna. La rete trabocca di siti contro il Sistema, denunciandone l’attività malefica con spietata dovizia di dettagli. Dalla controinformazione degli anni ’60 e ’70 passando per la net-culture degli anni ’80 fino al moderno World Wide Web, alla fine la verità viene a galla: il Sistema vuole la nostra fine e si sta adoprando con ogni mezzo per schiavizzarci. Lo si dice pure in parlamento, grazie ai maldestri grillini. Tuttavia, di fronte a questo mare di accuse e indici puntati, nessuno si è mai preso la briga di chiedere il parere del Sistema, cosa voglia, perché lo faccia, quali siano le sue aspirazioni. E’ facile così. Qui, lo sapete, si fanno le cose seriamente, non ci si tira indietro di fronte al pan pepato come tutti gli altri vili teste di bigongia. E’ per questo che, forse unici al mondo, siamo andati a intervistare un disponibilissimo Paolo Sistema che ha soddisfatto tutte le nostre curiosità.

Buongiorno, signor Sistema…
“Buongiorno, ma ti prego, chiamami Paolo.”

D’accordo. Perché non si presenta ai lettori, Paolo?
“Nessun problema. Sono Paolo Sistema, e sì, sono proprio io quel Sistema che combattete con tanto impegno. Sono nato a Fremenzano, in provincia di Pillaretto. I miei si sono trasferiti in America negli anni 20, perché mio padre era diplomatico, io così ho studiato laggiù laureandomi col massimo dei voti in giurisprudenza ad Harvard. Ho fatto parte della confraternita Skull & Bones, e da lì strinsi i legami con alcune persone che subito dopo la laurea mi portarono nello staff di John Edgar Hoover prima e Richard Nixon poi.”

Addirittura! Un vero e proprio battestimo del fuoco, il suo! Che impressione aveva di questi uomini che, nel bene o nel male, hanno comunque fatto la storia?
“Entrambi avevano delle notevoli capacità e qualità, ma una visione delle cose troppo limitata. Si trovarono in posizione di potere, e ne fecero uso per risolvere le loro ossessioni personali. Avrebbero potuto, e dovuto, fare di più, pensare in grande. Giurai a me stesso che non avrei fatto i loro errori.”

Le si darebbe una settantina d’anni, settantacinque al massimo. Però, stando a quello che mi dice, dovrebbe averne almeno trenta di più!
“La medicina di cui io e alcuni stretti collaboratori (quelli che chiamate Illuminati, per la cronaca) possiamo servirci è molto, molto avanzata.”

Come divenne il Sistema che tutti conoscono?
“In realtà cominciai prestissimo. Ricordi il caso di Roswell? Ecco, io inventai la questione degli alieni e la feci girare fra la gente, mentre i militari dicevano che era un pallone di rilevamento metereologico o qualcosa del genere. Risultato: un gran casino su cui si continua a dibattere a vanvera. Io mi limito ad intascare una percentuale su ogni pubblicazione sull’argomento grazie ad una legge che feci approvare negli anni ’70 tramite un mio uomo di paglia.”

Ho quasi paura a chiederlo, ma… cosa successe a Roswell?
“Diciamo che la NERF e Neon Genesis Evangelion hanno il loro bel sostrato di realtà.”

Ah. Veniamo alle cose di tutti i giorni. E’ vero che c’è il suo marchio dietro ad ogni atrocità commessa nel mondo, dietro ad ogni ingiustizia, dietro ad ogni malefatta, dalle più piccole alle più grandi?
“Non esageriamo, non sono onnipotente. Purtroppo. Faccio il possibile, questo sì. Mi piace tenermi allenato, escogitare nuovi piani, mettere in moto processi storici e osservarne gli esiti.”

Però per i fatti eclatanti tipo 9/11, Kennedy, allunaggio, Ustica, gli UFO, i vaccini, le lobby etc. si può dire che è colpa del Sistema?
“Certo, certo, sono alcune delle mie mosse migliori degli ultimi anni. Per il 9/11 ho anche vinto un premio. Anche se il caso Oslodorf è quello di cui vado più orgoglioso.”

Cosa sarebbe?
“Appunto.”

Capisco. Cosa ne pensa di tutte quelle persone che lottano contro di lei ed espongono le sue malefatte su internet?
“Sono tenaci, da questo punto di vista li ammiro pure. Io elaboro piani estremamente complessi, però la catena di comando per l’esecuzione dei medesimi è lunghissima e profondamente ramificata. Fra governi, agenzie, industrie, media, ci sono sempre quelli che prima o poi fanno errori e sputtanano le cose involontariamente. Qualcuno nota un particolare su internet, magari da una telecamera di sorveglienza in bassa risoluzione o da un filmato di cellulare in penombra, e fa scoppiare un casino. E’ davvero seccante, ma purtroppo non posso fare tutto da solo. Pazienza, ci vorrà del tempo prima che tutta questa gente possa dire di aver sconfitto il Sistema (ride, nda)!”

Di solito, la maggior parte della accuse va alla CIA e al Mossad. Come mai?
“Perché sono in gamba e sono professionisti, quindi mi servo spesso di loro. Anche l’MI6 non è affatto male, eh.”

Cosa ci può dire delle scie chimiche?
“Un progetto molto interessante. Ci voleva qualcosa per ridurre la popolazione mondiale, controllare le menti delle persone a cui era stato installato il microchip con le vaccinazioni, fare scoppiare terremoti a comando e manipolare il clima. Avviare tutti questi progetti insieme sarebbe stato lungo e costoso, e grazie a internet fin troppa gente si stava svegliando. Così ho ideato le scie chimiche come soluzione ottimale. Hanno lo svantaggio che, da terra, l’inganno si scopre. Ma va bene lo stesso.”

E le crisi economiche?
“Quelle si fanno per poter poi causare le guerre e far arricchiere la massoneria ebraica. Ah, e per il petrolio. Anche il Vietnam.”

Ma in Vietnam non c’è il petrolio!
“Non più…”

Ok. Resta una sola domanda, la più importante. Perché?
“Perché sono malvagio.”

E rispondendo a quest’ultima domanda, Paolo Sistema mi fa vedere la carta d’identità: alla voce allineamento c’è proprio scritto chaotic evil. Ringraziamo Paolo per questa illuminante intervista. Da oggi sapete.

Non c’è granché da dire

Se non qualche appunto sparso. Sulla roba lì a Parigi, dico.

1) Spero che i responsabili vengano trovati e, nel caso, uccisi in uno scontro a fuoco senza vittime accidentali.

2) Si fa un gran parlare di Islam ora. In realtà bisognerebbe realmente distinguere fra Islam e Islam radicale, quello nato con quelle merde dei Fratelli Musulmani nel 1928. Ecco, l’Islam radicale va vaporizzato e non ci sono mai abbastanza droni.

3) Chiaramente, questo fatto porterà un sacco di voti ai partiti di estrema dx o di fascismo salottiero, tipo la Le Pen in Francia. Il che è una bruttissima cosa, che esacerberà la situazione vellicando i peggiori istinti. I terroristi devono essere combattuti e neutralizzati PRIMA che agiscano. Ci devono pensare quindi i servizi segreti e le forze dell’ordine, non i cittadini o i politici popul-razzisti da loro eletti in momenti di (pur comprensibile) strizza.

4) Ovviamente, cosa salta fuori? Il vittimismo, il complottismo, e il caro vecchio immarcescibile antisemitismo. Perché in meno di 24h si parla già di lunga mano del Mossad, di Israele che si vendica in questo modo di alcuni commenti non graditi fatti da Charlie Hebdo tempo addietro, persino di punizione per vignette contro le scie chimiche (di nota fabbricazione israeliana) di prossima pubblicazione.

Resta il problema: per tutelare la libertà di espressione e le conquiste civili dell’occidente, non dovremmo impedire niente a chi vuole sopprimere libertà di espressione e le conquiste civili dell’occidente. Un bel Comma 22. Personalmente, cercherei di gettare acqua sul fuoco, e non polvere da sparo. La polvere da sparo ce la mettano i servizi segreti col loro lavoro di individuazione ed eliminazione delle teste di cazzo. Questo per il semplice motivo che se la situazione sfugge di mano, con la caccia alle streghe in mano all’uomo comune, sappiamo tutti come va a finire – vedi la Germania di Weimar. E onestamente, pur con tutto il ribrezzo per gli estremisti islamici, non vorrei che ricominciasse.

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