Archive for agosto, 2013


Il livello di svacco è tale che non ho nemmeno voglia di scrivere un post per scrivere che non ho voglia di scrivere un post. Beh, quasi, come vedete sto scrivendo du’ minchiate giusto per riempire.  Intanto toh, musica. Sabato scorso Valient Thorr allo Spakemotuto Festival, in un paesello sperduto della provincia di Verona. Festivalino di impronta più che altro punkettona, che ospita volentieri un gruppo di confine come appunto sono i VT. Che hanno fatto un concerto tiratissimo e spettacolare, con suoni ottimi e tantissimo divertimenti. Con un repertorio assolutamente eccezionale, un leader carismatico davvero super come Valient Himself e uno show adrenalinico, all’insegna del divertimento sfrenato, i VT si confermano per quel che sono: una delle cose mai apparse sul globo, ed è un peccato che li ascoltino in tre. Qui un souvenir della serata:

Una parolina sul festival: organizzato benissimo, con cibaria e bevaria super e prezzi bassissimi, in un generale clima di scazzoneria. Nota: i concerti (e l’acqua, per quei pochi…) e il campeggio erano gratuiti, i bagni chimici puliti di continuo. Per la serie, basta volerlo e sapersi organizzare! L’anno prossimo ci vado a prescindere. (http://www.spakemotuto.it/spakemotuto/HOME.html)
Ok? bene. Poi c’era altra roba. Tipo, infierire nuovamente su Giovanni Allevi, il grave problema della non-rimessa a posto degli idioti, il bel libro di Eric Davidson dei New Bomb Turks su quella scena musicale (da lui ribattezzata gunk punk) che forse più di ogni altro ho sentito mia, anche perché a tutti i miei amici faceva senso, la cittadinanza digitale nell’era del fanale o qualcosa di simile, quanto faccia cagare Csaba Della Zorba Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare confronto a Nigella Lawson e poi boh, ecco, questo è un memorandum su roba che prima poi scriverò più avanti. Vi lascio colle puppe, che tanto interessano sempre a tutti:
Non solum, sed etiam:
E inoltre:
E come dimenticare la cara Bianca, che con questa foto qui sotto ha provocato sconquassi fra amicizie un po’ fuori di crapa su Facebook?
E ora basta.
Ci si risente più o meno da queste parti più o meno quando mi pare e chi dice il contrario è un negro.

Ebbene sì! Nonostante i giornali dicano il contrario, è successo veramente e dal sette agosto 2013 il nostro presidente del consiglio è stato sciolto da ogni prospettiva di passare il resto della sua vita nella galera come un qualsiasi manfruito moderno. Il processo, impugnato saldamente dai suoi nemici e quindi intavoltato nelle discussioni delle corruttele della demograzzia, si è finalmente intabarrato come la merda putribonda e infine i nodi sono venuti al pettine, poiché come diceva Rinulfo Peperoneschi “chi non ha peccato scagli la prima pietra, a meno che non sia negro”, e quindi il buon avvocato Semiflon ha avuto giuoco piuttosto semplice nel convincere i giurati, con documentazione di comprovata autenticità e gran rigore morale, che l’imputato presidente Abberlusconi (non tacciamo i nomi, non tacciamo!) non poteva trovarsi in biblioteca col candeliere, perché quello era infilato nella topa di Ms. Scarlet che si stava rompendo parecchio la coglia a causa della frustonaggine malamente celata del Colonnello Mustard, e dunque non era assolutamente possibile desumerne da ciò la benché minima istanza di colpevolezza nè tantomento l’aggravante di un color di pigmento irregolarmente tendente allo scuro-scuretto, sebbene egli presidente Abberlusconi come i fans assieptati sotto gli spalti sanno bene è un po’ abbronzatello, ma mica troppo, insomma, gli piace la lampada per poter ballare la lambada colle negrette (è demografico lui e non certo come alcuni individui biechi che ti multano se tiri balestrate ai negri, ma poi se in casa ascolti Beyoncè non ti dicono mica niente) e dunque in reato supposto sussistente cominciava in maniera già impercettibile a traballare, ma poi il colpo decisivo è arrivato la mattina del 5 agosto quando è stato chiamato a deporre in aula Oliviero Schiattemuorto, che secondo alcuni era il giudice stesso con la parrucca, e in ogni caso aveva rlasciato un’intervista alla stampa in cui diceva che in alcun modo il nostroi presidente Abberlusconi poteva esser stato lui a lanciare le banane alla ministera Kyghenenge perché il caso Mondadori e il lodo Alfano e le vasione fiscale non lo facevano dormire e quindi proprio gli mancavano le forze e si cibava di flebo, e se aveva le banane se le mangiava, non le avrebbe mai lanciate alla ministra dicendole bottana bottana come tua sorella nana! come invece insisteva l’accusa

cioè talmente che persino il Papa ma quello vecchio palloso tedesco si è indignato e ha preso il telefano e ha chiamato in aula dicendo che non era del tutto possibile e che doveva esser stato qualchedunaltro e quindi tutto il processo era una farsa e che Giuliano Ferrara era pronto a marciare su Roma alla guida del suo pandino del 1984 che non è a norma e  inquina talmente che sarebbero tutti morti di vaiolo in poco, guarda un po’ te che schifo, ma si può, si dice la gente per bene che infatti fa i cartelloni contro lo spread e protesta animatamente sotto il tribunale ascoltando la sentenza che all’inzio pareva sbagliata ma poi infatti lo era e quindi esultavano e giustamente perché tutti quegli errori erano colpa dei comunisti che sono invidiosi delle case in costazzurra che sono bellissime e a tutti garbano e lo stato è merdo e ti ruba i soldi con le tasse e se non te li rubasse tutti potrebbero averci le case in costazzurra (o a Follonica)  però così non è e allora ce le può avere solo al gente come Abberlusconi che anche se viene infiocinato di tasse ha talmente tanti danari frutto di anni di lavoro come imprenditore che può comunque comparsi la casa del dio cane impagliato che vuole, oh, mica stiamo a ragiona’ di ossi di bisonte qui, ma di cose serie che non tutti ci possono avere e solo per colpa dei comunisti

e quindi è inevitabile che la gente per bene si riunisca attorno al presidente contro i comunisti che marciano dalle loro fortezze in Valacchia per rapire i nostri bambini e trasformarli in orrendi ibridi uomo-bitume da comandare con i loro poteri psionici affinché tutto il mondo diventi fatto da replicanti che vanno in giro puntando l’indice e dicendoti ahaha te stronzo che hai guardato il filme con le donnegnude, ahah, non capisci un cazzo, io invece guardo la roba iraniana di Chiarostamy!! e ti fanno girare i coglioni perché te mica gli vai lì a dire che insomma son comunistacci di merda che pisciano guano piccionile e prbabilmente lo acciuffano nel tabarèn e ballano in piazza a Parigi con i pantaloni alla zuava, il basco e le maglietta e righe bianche e rosse, ma quelli forse sono i francesi, però sono pallosi come i comunisti quindi è uguale, via, e comunque il giudice ha assolto Abberlusconi perché il reato non sussiste in quanto lui è bianco e quindi innocente, e ha incolpato (giustamente) il negro.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: