Se dovessi dire la verità (e lo farò) non sono mai stato un grande estimatore di Ray Bradbury, e non intendo certo cambiare idea ora sull’onda della gommozzzione coccodrillesca. Però mi rendo conto di una cosa: in fin dei conti al vecchio Ray ci ero affezionato. Quando avevo tipo otto anni fu uno dei primi scrittori che affrontai grazie ad un Cronache Marziane regalatomi per compleanno. Poi ho letto altre robe, con discontinuo livello di gradimento. Ma tutto questo non ha importanza. Ray, da allora, c’era sempre, come un vecchio nonno brontolone a cui comunque in fondo vuoi bene. E gli vuoi bene perché è stato uno degli scrittori che più hanno contribuito a farsi rispettare pur scrivendo letteratura fantastica. E’ vero, ce ne sono stati di più bravi, e ce ne sono pure adesso, ma purtroppo il riconoscimento non l’hanno avuto. Bradbury sì, e pure con merito.

E quindi ciao Ray, è stato un piacere.