Premessa: la rubrica delle Pellicole Decrittate tratta solo ed esclusivamente di film mai guardati. Si basa sull’assunto che, da pochi elementi tratti dalla cartella stampa (trama, attori, produzione, nazionalità, sponsorizzazione) sia possibile a priori stabilirne pregi e difetti.

Synossi: Agathe è una donna dell’alta società francese, è colta, ricca, intelligente, laureata, direttrice di un’importante fondazione per l’arte contemporanea etc etc, insomma poche storie, ed  è sposata con un suo pari che fa ovviamente l’editore (mica poteva essere un orrrrrrrendo imprenditore, figura ammantata di troppo volgarismo). Patrick invece è l’esatto opposto, un pezzente semianalfabeta che vive in un furgonaccio fetido e campa alla meno peggio facendo vari lavoretti, tipo scrostare la merda dalle mattonelle, spostare basi d’ombrellone, trafugare cadaveri per i ristoranti coreani, stuccare le crepe nel cartongesso col guano di piccione, cose così, da tangheraccio di bassa scolarizzazione e infime aspettative. Ha rapporti casuali con poppute baldracche, che son ben altra cosa rispetto alla classe e all’eleganza di Agathe, vuoi mettere? Purtuttavia, i figlioli di Agathe e Patrick vanno d’accordissimo fra loro; e l’amicizia della figliolanza farà incontrare i due così diversi rispettivi genitori e scattare più d’una scintilla…

Morale implicita: abbiamo cominciato a dare il diritto di voto alla plebaglia, a farla vivere in quartieri vicino ai nostri, anche nelle nostre stesse strade, anziché confinarli nelle banlieu, e che succede? Questi ottusi gorilla corrompono, coi loro laidi costumi e gli sguardi bavosi, le nostre donne, e ce le trombano a spregio, anziché rifugarsi fra le cosce delle loro orrende manze. Tutto ciò è intollerabile, e se non prendiamo qualche precauzione, tipo comunità segregate di pezzenti subumani che possono solo uscire per lavorare, il mondo si imbarbarirà e potrebbero addirittura comparire i negri.

Giudizio finale: abbiamo scandagliato a fondo nel Necronomicon, nella Libro di Toth, persino fra le barzellette di Morgana (la bimbetta odiosa di venticinque anni fa) dei termini adatti per questo orrore inimmaginabile che sono quelle teste di fagiano dei francesi potevano metter su pellicola, ma senza successo alcuno. Bisogna urgentemente estendere il vocabolario, o quantomeno il n. di specie animali capaci di uscire da un culo umano in seguito a certe visioni d’Acheronte e Flegetonte.