Ora, su questa storia delle elezioni non ci volevo tornare, però mi sono capitati sotto gli occhi due scritti di rara, inusitata demenza che mi spingono a mandare a fare in culo tutti miei ottimi propositi.

1) Concita de Gregorio. La Vestale dello Sbroc, in questo articolo (http://snipurl.com/27y6rt), fa quello che le le riesce meglio: sbrocca. Posso immaginarla, emozionata, con gli occhi pieni di lagrime gopiose, mentre batte sulla tastiera queste parole piene di speranza e orgoglio. Finalmente l’inganno è caduto. Finalmente l’Italia s’è desta! Un volgo disperso, repente si desta, intende l’occhio, solleva la testa, percosso da novo crescente amor, dio zoccolo! Vince, vince, l’Italiano vince! Oh gioja, oh gaudio! Eppure qualcosa non mi torna. Cioè, che lei sbrocchi mi torna, ma Concita, qualche tempo fa, scriveva:

“Che la destra vinca nelle due regioni (Campania e Calabria, nda) a più alto tasso di criminalità organizzata, dove neppure una riunione di condominio si decide senza l’appoggio del capoclan, è un fatto oggettivo.” (qui)

Ora che a Napoli ha vinto De Magistris, cioè uno dei suoi, d’incanto la Campania torna ad essere l’allegra terra d’o sole e ‘a pizz’, il resto è tutto colpa dei veneti… ma solo fino al prossimo voto sfavorevole. E’ il voto che sancisce in maniera ferma e inderogabile le qualità umane e antropologiche di una persona e, di conseguenza, di una popolazione. Gli studi tradizionalisti di Evola e altri simili cervelli pieni di segatura postulavano il legame uomo-terra, la De Gregorio si spinge oltre e aggiunge una terza variabile, il voto: uomo-terra-voto.  A chi volesse teorizzare ed elucubrare su questo punto, lascio la palla (nel senso di rottura di coglioni epica). Dico solo che, a naso, si sconfina nel campo dei numeri immaginari.

2) Beppe Grillo. In questo post (http://snipurl.com/27y70m), il re degli ammaestratori di criceti si produce in una delle sue migliori performance: Pisapia è il nuovo volto della Casta per fregare i cittadini, che vi credete, non cambia un cazzo, rrrraghrr woof woof grrrr. E dire che, fino a pochi giorni prima, Pisapia era un brav’uomo ma, ahinoi, privo dei soldoni necessari per contrastare l’imponente campagna pubblicitaria della Moratti, quindi poveraccio non se la prenda se viene batacchiato come un polpo, non ce la può fare. Grillo ha sbagliato previsione e ha detto una cazzata, come al solito, e anziché dire “oh, dio merda, guardate, mi sono sbagliato, toh, meglio così” è partito in quinta col motore a sbrocco perpetuo. Come al solito. Sono sempre più convinto che il peggior schieramento possibile e immaginabile sia il Movimento Cinque Merde.

Infine, che dato trarre da queste elezioni? La vittoria di Pisapia sulla Moratti significa essenzialmente che la Moratti ha fatto cagare comodini Luigi XVII in ghisa, di conseguenza i milanesi hanno votato l’altro candidato. Semmai ci sarebbe da chiedersi come abbia fatto a vincere la prima volta, io mi sarei sentito più tranquillo con Pacciani ministro della famiglia. In genere nelle amministrative c’è più mobilità rispetto alle politiche, anche perché l’operato di un sindaco lo avverti di più e direttamente. Quindi i toni messianici e i deliri dell’una e dell’altra parte mi sembrano, appunto, deliri. Lo stesso discorso, credo, si può fare per De Magistris.

Abberlusconi è sul viale del tramonto? Penso di sì, e questo smacco bene non gli fa, ma la china discendente è già stata intrapresa da un po’ e dubito che nel 2013 si ricandiderà. L’avevo già detto, credo, ma non mi batte il culo di andare a cercare quindi non rompete i coglioni.