Come già scritto nel post precedente, non sapevo un cazzo di Vittorio Arrigoni prima della sua morte. Ho letto qualcosa, nel frattempo, ho fatto un paio conti, e prima di scrivere stronzate sull’argomento ho aspettato che passasse un po’ di tempo per far calmare le acque (non è vero, in realtà mi faceva fatica).

Ora, che dire di inedito su Vittorio Stay Human Arrigoni? In tutta onestà, scritti alla mano (copincollate http://guerrillaradio.iobloggo.com, che non voglio attirarmi qui una pioggia di sbroc), non riesco a vedere niente di così sublime e meraviglioso. Arrigoni riproponeva tutto l’armamentario dialettico da assemblea degli anni ’70. Quella retorica che individua vittime (per definizione esenti da colpe) e carnefici (per definizione inumani e malvagi), tanto per capirsi, applicata in maniera cieca e ottusa, perché in grado di dare risposte facili ed immediate a questioni complesse; in due parole, robaccia ideologizzata per un pubblico ideologizzato ed osservante. Provate a scorrere qualche pagina di Guerrilla Radio: Israele viene sempre dipinta come mostro sanguinario che spara missili sugli asili e gli orfanotrofi, ridendo dei boveri balesdinesi fra una fucilata e l’altra. Non si trova mai un tentativo di analisi, solo ripetizioni di slogan con piccoli aggiustamenti. Soprattutto, non si fa mai la minima menzione degli atti terroristici compiuti dai boveri balesdinesi, che sparano colpi di bazooka contro scuolabus e lasciano bombe nelle discoteche, nei mercati e alle fermate dell’autobus – forse l’attentato va bene purché bovero e balesdinese, perché i palestinesi poveracci vengono vessati ma sarebbero agnellini, mentre una retaliation israeliana no, essendo gl’israeliani ricchi e opulenti oppressori filoccidentali capitalisti sbroc sbroc. Eh, boveri obbressi balesdinesi, il cui governo è l’associazione terroristica di Hamas, che riceve armi e bagagli dall’Iran, dai Fratelli Musulmani e da altri stronzi del genere! E qui si apre una vera spaccatura. Come fai a “restare umano” e pacifista quando ti schieri apertamente dalla parte di chi rifiuta la pace in maniera esplicita:

‘[Peace] initiatives, and so-called peaceful solutions and international conferences are in contradiction to the principles of the Islamic Resistance Movement… Those conferences are no more than a means to appoint the infidels as arbitrators in the lands of Islam… There is no solution for the Palestinian problem except by Jihad. Initiatives, proposals and international conferences are but a waste of time, an exercise in futility.’ (Article 13)

Arrigoni era vicino ad Hamas, infatti è stato ucciso dai Salafiti, che sono un altro branco di coglioni musulmani ostili ad Hamas per motivi di cui francamente non me ne frega un cazzo. Ricapitolando, uno che fa dei report da Gaza in cui poveracci i civili palestinesi morti, e ok, ma non viene mai fatta alcuna menzione dei civili israeliani uccisi da missili e kamikaze palestinesi, perché tanto tutte le morti e le violenze etc. provengono da una parte sola, quella dei carnefici mostri sanguinari disumani cui tuttavia non viene augurata esplicitamente la morte per scampare le accuse di antisemitismo (vecchio trucco antiimperialista), uno così insomma fa appello all’umanità e al restare umani. Francamente, grazie tanto, ma mi sento più al sicuro con un T1000 sotto casa.

Quale iiinsuegnnnuamuennnntou possiamo trarre da questa vicenda? Direi questo: che tutti i vari afferenti all’area dell’attivismo sono esaltati mentecatti pronti a calpestare qualsiasi cosa pur di veder realizzata la loro utopia preferita, che sostengono con ardore degno dei più truci ultrà. Qualsiasi bagno di sangue sarà lecito e auspicabile per la Nobile Causa Rivoluzionaria. Basta vedere come si schierano automaticamente dalla parte del terrorista, ai loro occhi una figura fra il messianico e l’eroico. Intralciategli il cammino, e gli attivisti vi calpesteranno a morte senza pietà: siete un ostacolo sulla via della Rivoluzione. E qui casca, in maniera totale e definitiva, l’asino. Perché queste teste di dimetrodonte passano la loro vita nella speranza di vedere un pueblo unido che magari si fa pure fucilare e massacrare, ma alla fine riesce a instaurare la loro utopia preferita. Così, alla cazzo. Sono troppo ignoranti per leggere Universo o La Luna E’ Una Severa Maestra, ma nel caso lo facessero, potrebbero forse capire che la Rivoluzione dev’essere attentamene pianificata dalla gente che il potere lo sa già maneggiare, non da una massa di popolani rancorosi che agitano i forconi e le  zappe. Il mondo si modifica per spostamenti progressivi, e le Rivoluzioni sono eventi rarissimi, ormai mitizzati come miracoli e attesi con l’ardore devozionale e cieco del seguace di Padreppio.

Concludo con quella che, a mio avviso, sarebbe la soluzione ideale per tutti i problemi del medio oriente e del terzo mondo: non fare un cazzo. Esatto, proprio così. Chiusura totale di rapporti aiuti etc, via libera ai peggio scannamenti tribali di cui francamente cosa cazzo ce ne frega. Alla fine si ridisegneranno degli equilibri locali, e i vincitori dei conflitti verranno a parlamentare. Tipo no, il Baraondi e l’Umbimbi sono due stati confinanti, scoppia la guerra, il Baraondi assoggetta l’Umbimbi e via via inizia a conquistare altri stati finché tutta l’area mediorientale resta suddivisa in tre: Baraondi, Merdistan e Asciugamanistan. Questi tre, gestori di tutte le risorse locali, trattano gli scambi economicommerciali con noi, e tutti contenti, e nessuno canta più Imagine o Free Nelson Mandela perché siamo onesti, sono molto meglio gli Slayer.