Vedete l’immagine qui sopra? Penso sia una presa per il culo molto divertente e spassosa dell’ABC del cristianesimo. Ci mette pure di mezzo gli zombie, bellino, no? E svolge il suo compito in pochi secondi. L’esatto opposto di quei coglioni dell’UAAR, la CL degli atei. Questa premessa è per parlare di Piergiorgio Odifreddi, di cui già parlai in passato, ma che di recente ha superato ogni confine della beozia per arrivare là dove nessun uomo è mai arrivato prima. Piergy ha scritto questo articolo qui. Partendo dall’ultimo film di Clint Eastwood, Hereafter, che parla dell’aldilà, si lancia in un acrobatic sbrocching in cui in pratica sostiene che tutte le opere che trattino in qualche modo di aldilà (cita Ubik di P.K. Dick e The Others di Amenabar, fra le altre) siano delle merdate. Perché? Perché parlano in qualche modo di aldilà.

L’imbecillaggine assoluta di questo ragionamento è indescrivibile. L’ottusità con cui va contro la religione non ammette nemmeno l’opera di finzione che si serva dell’idea di aldilà come elemento narrativo attorno cui costruire la storia. E’ un die-hard lui, un true. Mi piacerebbe molto fargli leggere Il Giro Di Vite di Henry James: sai che spasso, sarebbe del tutto incapace di comprenderne l’ambiguità! Ora, vorrei far notare che queste cose le scrivo da totale ateo materialista. Le persone che sentono l’insopprimibile bisogno di inserirsi in un coro per urlare slogan al coro avverso mi diranno, ma come, sei ateo e materialista e ti sta sul cazzo Odifreddi? Ebbene sì, il fatto che qualcuno condivida qualcosa con me non lo rende meno imbecille ai miei occhi, nel caso sia un imbecille. E gli imbecilli non sono mai utili, se non come carne da cannone.

Sono convinto che la religione organizzata sia un fattore retrotrainante del cammino evolutivo umano, e solo per la maniera in cui vengono regolarmente attaccati diritti civili e progresso medico-scientifico vorrei prendere il papa e tutti i suoi sottoposti a frustate, come del resto vorrei frustare tutti quelli che in base ad assurdità campate in aria vogliono ridurre le chance di stare un po’ meglio perché il suo amico immaginario s’incazza. Non vado molto per il sottile, Dio, Allah, Buddha, Krishna, sono tutti degli immensi rompicoglioni a causa dei loro amici reali. A questo punto uno mi potrebbe obiettare che, proprio per la molestia degli amici reali, ci vuole qualche voce contraria che sollevi la questione del materialismo ahahaha siete dei fessi credete a Satanabbelzebuppadrepio mannagg’echitammuort’. No, and here falls the donkey.

Abbiamo uno stato e lo stato è sia risposta sia amplificazione del problema. Amplificazione perché ci sono sempre stati e sempre ci saranno politici che, per questioni di voto, appoggiano le posizioni chiesarole su argomenti hotsz. Risposta perché può comunque forzare la mano e dire fanculo più forte di ogni associazione di strilloni della minchia. Prendete per es. la Francia, quando l’anno scorso si presentò il problema del burka: il governo ha detto, chiaro e tondo, di infilarselo in culo e chi se ne frega della vostra religione. Dicesi secolarismo, cioè se la religione entra in conflitto con lo stato, lo stato ci spezza le braccine.Dove la religione si trova in vantaggio è su un punto: ti dà una morale e ti assolve, mentre lo stato con la legge ti condanna. Tra legge e morale, la maggior parte delle persone (anche inconsapevolmente) preferisce la seconda, perché ti permette di assolvere te stesso e condannare l’altro, mentre la legge molto probabilmente colpirebbe entrambi.

E quindi, tornando a Odifreddi, nessuno ha bisogno delle sue stronzate da Oliviero Toscani della divulgazione scientifica. Tranne lui, certo: si è costruito, da buon ammaestratore di criceti, un bel feudo che va costantemente foraggiato. Lui, come tutta la cricca atheist-chic che fa capo all’UAAR. Non capisco tutto questo bisogno di portavoce, ma almeno che sia un credibile e che le sue argomentazioni non siano turbini di minchia a cui rispondere con la ola. Perché di turbini di minchia si tratta: come altro definire, se non stronzate, lo smontare la bibbia su basi scientifiche, quando era il libro di un popolo di caproni analfabeti di diciottomila anni fa? San fare tutti. E si prosegue su questa falsariga che tanta fortuna gli ha dato pure nelle opere dichiaratamente di finzione (libri o film) che postulano l’esistenza di soprannaturale, aldilà, mostri, spiriti etc. come espediente narrativo. Odifreddi parla di Eastwood come di un cazzone cresciuto alla scuola dello spaghetti western, come dire, che volete che ne capisca un simile zoticone che non ha alcuna laurea scientifica alle spalle? L’intero cinema, le storie, le narrazioni, sono tutte merdate che vogliono subdolamente insinuare nelle menti degli stolti l’esistenza degli spiriti! Ah! Non ci vedo molta differenza col cacciatore di streghe o l’inquisitore. Dimostrare bieca e compiaciuta ignoranza a questi livelli, e ricevere applausi e pacche sulle spalle, identifica una congerie di sottosviluppati con cui non voglio avere niente a che fare. Perché non fanno alcuna “resistenza culturale”, come loro stessi credono: sono solamente un coro di criceti urlanti.

Odifreddi produce militanti. E i militanti sono la specie umana più dannosa e fastidiosa che ci sia, una massa di zombie col megafono. Zombie mica per nulla: privi di cervello, vanno avanti ripetendo roboticamente i loro slogan e se ti trovano impreparato ti mordono, ti mangiano il cervello e ti rendono uguale a loro, un altro zombie che va in giro con megafono a ripetere slogan nel tentativo di contagiare il prossimo. E siccome ci sono gli zombie, c’è anche Power Girl:

Fossi in voi, non le scasserei i coglioni perché vi tronca.