Parlar male del Concerto del Primo Maggio a Roma è come parlar male di Sanremo: troppo facile e troppo noioso, visto che bene o male ci suonano sempre gli stessi mongoloidi, c’è sempre la stessa aria da siamo noi la Mvsyca, e insomma solita merda. Ho solo dato una scorsa alla scaletta per vedere la traggedia a che punto fosse arrivata, e ho visto che c’era qualcosa di buono, tipo gli Asian Dub Foundation, in mezzo ad un mare di stercobalena andato a male condito dagli inevitabili slogan e pretese cvltvrali. Del resto che dire di una roba tipo “L’orchestra Roma Sinfonietta, anche in un numero con Sabrina Impacciatore che giocherà sulla rappresentazione in chiave pop della teoria di Kandinsky su colori e suoni”? E la Impacciatore m’è pure simpatica, però stavolta la infilerei volentieri nel novero delle vittime collaterali. Poi ecco, una giornata con Carmen Consoli, i BausteAAAAGHAHAH, Claudio Lolli e Capossela è condannata alla merda. Mi si dirà, tu celll’hai colla musica italiana! E io risponderò, infatti, e faccio bene, vedi che ammassaccio di merda che vien fuori?

Il mio Primo Maggio comunque la sua dose di musica ce l’ha avuta. No, non quella che mi ascoltavo a casa, è che la sera in piazza a Camaiore suonava Bobo Rondelli, il simpaticissimo cantante livornese che ricordo con molto piacere ai vecchi tempi degli Ottavo Padiglione (visti, con gran divertimento, un paio di volte a metà anni ’90). Sapevo che Bobo da solista aveva cambiato stile, ma non mi sono documentato granché su cosa facesse adesso. E ora purtroppo è diventato un cantautore italiano doc, pure bravo e con un’ottima band di supporto, però a me ‘sto tipo di musica dopo quattro o cinque canzoni mi demolisce il cazzo. La serata comunque è stata assai piacevole, quindi non mi posso lamentare. La domenica precedente avevo appena visto i magnifici Los Natas, stasera mi perderò Henry Threadgill, domenica prossima gran goduria coi No Means No

…ecco, un concerto del Primo Maggio con Los Natas, Henry Threadgill e No Means No non è proprio venuto in mente a nessuno, vero?