Iniziative stupide

Ho scoperto oggi questo gruppo Facebook fatto allo scopo di diffondere uniniziativa, quella denominata "Leggere, leggere, leggere – 26 Marzo 2010, Primo esperimento nazionale". In tutta onestà mi pare una mongoloidata di quelle pese. Ma pese.

Il senso delliniziativa è riassumibile in "in Italia la gente non legge, ascolta musica di merda ed è rozza e alla fine Mariadefilippi sbroc sbroc, quindi ognuno di noi il 26 provi a regalare un libro ad uno sconosciuto, un libro che gli garba non quello che ritiene la merda degli ultimi cinquantanni, nella speranza che questo capiti nelle mani del non lettore di turno che quindi colto dalla generosità del gesto si metta a leggere e diventi una persona migliore, questo è un tentativo di migliorare le cose perché ehi, io ci credo".

Personalmente sono un lettore avido dalla tenera età, mi piace molto discutere di libri letti, cerco sempre robe nuove e il fatto che io detesti visceralmente lo sport per es. mi lascia un sacco di tempo per leggere. Ho sempre cercato di diffondere quel che mi piace fra conoscenze e amicizie – musica, film, libri, freni a mano sulla rena, solite cose, del resto anche sto blogbs ne parla. Nel farlo mi sono reso conto presto, però, che devi trovare persone almeno parzialmente ricettive, altrimenti tutti i tuoi sforzi non servono ad un cazzo. Posso decantare in ogni modo la grandezza di Vernor Vinge, per dire, ma se al mio amico lì glimporta una sega è probabile che accetti la mia copia di "Universo Incostante" per educazione, si annoi dopo dieci pagine e me lo restituisca dicendomi che insomma gli fa cagare ghepardi imbalsamati col guano di piccione. Ed è pure sacrosanto. Il fatto che in Italia si legga poco vuol dire allitaliano in media piaccia poco leggere, e cé poco da fare. Se ad una persona non piace leggere, difficilmente cambierà idea. Cé poi questa idea malsana che è meglio leggere merda piuttosto che niente. Ma dove sta scritto? Meglio dedicare il tempo a qualcosa che piace piuttosto che leggere merda!

In Italia la cultura è vista come qualcosa di necessariamente pedante e pedagogico, e questo ha portato ad uno strano cortocircuito. Partiamo dallalfabetizzazione: nei paesi protestanti iniziò con la massiccia diffusione della Bibbia, ma in un paese cattolico era inconcepibile, visto che la libertà di interpretazione da parte del fedele andava proibita. Bene, flash forward. Una nazione di contadini semianalfabeti si trova, nellimmediato dopoguerra, a subire un processo di industrializzazione e alfabetizzazione forzato per allinearsi coi paesi atlantici e continentali. Leffetto è stato una grottesca imitazione della cultura stessa, o meglio la sostituzione della cultura con lestetica della medesima. La cultura era quella che si faceva a scuola, dunque doveva essere pedagogica, didascalica, noiosa – una forma mentis delirante e scellerata che ha bandito per sempre il piacere dalla cultura. Il periodo 68-77 ha solo estremizzato tutto questo creando le fazioni dei pedagoghi e degli insofferenti, come sintetizzato dal genio di Salce e Villaggio con la scena di Fantozzi e la Corazzata Kotionnkin.

Lesperimento del 26/3/2010 è in realtà la giornata del pedagogo, dove migliaia di persone si caleranno nei panni del Cavalier Guidobaldo Maria Riccardelli con lo scopo di educare il volgo, perché ovviamente chi legge è intelligente. Non restateci troppo male se ad un certo punto qualcuno vi dirà che "LibroGanzo è una cagata pazzesca" fra gli applausi scroscianti. Non ha funzionato una volta, non funzionerà nemmeno adesso, ahr ahr ahr. Oh, se mi offrono un libro che mi piace lo piglio, eh, mica faccio il coerente schizzinoso io. <!– –>