Qualche ascolto

Così, tanto per aggiungere un postsz.

DevilDriver – Pray For Villains
Una vera mazzata, ma stavolta amministrata come si deve, senza il caos involontario del passato. Thrash/death/ swed, suoni potentissimi, begli assoli melodici, riff che pigliano e canzoni che funzionano. I ritornelli, poderosi e memorizzabili, paiono tratti dal meglio dei White Zombie. Gran voce, Dez Fafara.

Voivod – Infini
Sulla scia degli ultimi due, quindi molto diretto ed essenziale, motorheadiano da certi punti di vista. Resta il fatto che è ganzissimo da cima a fondo ed è un bel commiato. Sigh, mi mancheranno.

Killswitch Engage – omonimo
Sono ormai rimasti prigionieri della loro formula. In questo disco qui hanno spinto parecchio con la musica, potenziandola di tetragoni panterismi ed epici maidenismi, e Howard Jones è un cantante davvero bravo – solo che ogni volta che si arriva ad un ritornello si ricasca nelle solite melodie stantie. E davvero balordo, dovevano disfarsi pure dei ritornelloni cuore-in-mano ormai, così facendo appunto si sono zappati sui piedi mirando bene.

Poison The Well – nonmiricordo

Davvero bello, un gran disco di post-hc metallico assai complesso e contorto, ricco di sfumature e pezzi in divenire continuo. Usano la melodia non per la lagna, ma per creare scenari sempre più tesi e contrapposizioni pestaggio-melodicaggio di grande efficacia. Non ho seguito tutta la loro carriera, ma direi che non hanno sbagliato un colpo.

Devin Townsend Project – Ki

Una noia mortale. Devin affronta alla sua maniera il post-rock, infatti come suoni e atmosfere e uso del non detto si sentono parecchio le influenze di Mogwai e roba simile. Il problema è che questa roba fa talmente cagare che neppure Devin Townsend riesce a tirarci fuori qualcosa di buono.

White Wizzard – nonmiricordo
EP desordio per questo gruppo metal-metal di belle speranze, molto Iron Maiden con qualche tocco di Van Halen (nei cori) e Michael Schenker (negli assoli). Il problema di questo disco è che tiro & energia sono rimasti accuratamente fuori dallo studio. Non spacca come dovrebbe, che tristezza. Le doti ci sono, ma ci vuole agli White Wizzard un produttore che gli spiani il culo a calci (lEP del resto è autoprodotto e solo in seguito comprato e distribuito da Earache).

Earthless – Live At Roadburn
Questi sono idoli. Trio strumentale stonerissimo di supermusici, attaccano a suonare per unora e mezzo di divagazioni ed esplorazioni ritmico-sonore davvero strepitose per classe, inventiva, energia, dinamica. Tutto. Termonucleari globali universali.

Sour Jazz – American Seizure
Eccellente quartetto di rock detroitiano, chiassoso e molto legato al rhythmnblues, fra Stooges, Alice Cooper, MC5 di "Back In The USA", con una cantante che è la perfetta via di mezzo fra Iggy Pop e Lou Reed e una serie di canzoni splendide a dir poco.

Rhino Bucket – The Hardest Town
Solito disco di emulazione AC/DCara, ben fatto, ma che non regge il confronto con lenergia giovanile degli Airbourne.

U.D.O. – Mastercutor Alive
Ottimo doppio disco dal vivo, registrato durante il tour di Mastercutor appunto. Scaletta che pesca da U.D.O. e ovviamente Accept, suoni spaccanti, e tutto quello che potete desiderare alla band di herr Dirkschneider.

E poi concludiamo in bellezza, ovviamente:

SportsByBrooks ha lanciato Denise Milani, è sempre un ottimo serbatojo di fìe pvppone, di conseguenza è lunica cosa connessa remotamente con lo sport che valga la pena di navigare. <!– –>