Febbra majala

I virus sono dei veri rompicoglioni e gran teste di cazzo, non lo scopro certo io. Mai che se ne stiano buoni da una parte a farsi gli affaracci loro, no, scassano la nerchia pure noi. Il fatto è che pure i virus, la forma di vita più infima e primitiva del mondo dopo Fabio Fazio, si evolvono per sopravvivere. Se stanno in una zona dove la loro specie ospite prediletta vive gomito a gomito con altre specie, vista laltissima riproducibilità dei virus e la brevità del loro ciclo vitale, è lecito, anzi di più, attendersi unevoluzione del virus capace di infestare sia la vecchia specie che alcune fra le nuove.  A queste conclusioni ci si arriva senza essere nè biologi nè medici, eh, non sto dicendo altro che banalità crappotroniche.  Ora prendiamo un bel virus, tipo questo qui:

Visto che caàta? Bene, perché un simile coso possa passare da una specie animale alluomo, è necessario che proliferi in zone dove detta specie animale e uomo vivano a stretto contatto, condizioni ideali perché prima o poi venga fuori una mutazione del virus in grado di moltiplicare le proprie possibilità di sopravvivenza infettando sia animali che uomini.  Ora, animali e uomini vivono gli uni accanto agli altri in zone abbastanza malprese dal punto di vista delligiene e della profilassi, e quindi in zona da secondo-terzo mondo, non ci vuole un genio a scoprirlo.

Linfluenza aviaria prese il via in arretrate zone della Cina, densamente popolate, dove la gente va al mercato e si compra i polli vivi nelle gabbiette, quindi al mercato vengono portate gabbiette piene di polli, e quindi la gente cha sempre i polli per mano, quindi pollo oggi e pollo domani il virus del pollo è arrivato agli uomini, e da lì è scoppiato il casino mediatico stile maschera della morte rossa.

Lattuale influenza suina ha preso il via nella magalopoli di Città del Messico, piena di zone-favela marce e putride, dove igiene e profilassi sono concetti tra lo sconosciuto e limpraticabile, dove le posate e i cerotti vedrai li devono importare; il virus che viene dai maiali è passato alluomo e si è diffuso assai rapidamente potendo contare su un ambiente putrefatto e strapieno di gente.

Contate poi che un organismo debilitato da uninfezione virale è più facile da colpire da parte di altri virus, batteri, bacilli e merde volanti che impestano laria, e quindi tutte quelle morti non sono poi tanto strane. In percentuale alla popolazione locale, poi, sono una bazzecola. 

Ricapitolando, aviaria e maialaria hanno avuto esplosioni simili in ambienti simili – zone marce. Quindi il fatto che un virus dello stesso ceppo sia stato rinvenuto a una ventina di km da casa mia, per la precisione a Massa, non mi tange. Il TG ha parlato di paziente "salvato in extremis", ahahahaha. Quindi vaffanculo a tutte queste cazzo di epidemie che proliferano in paesi pieni di gente che vive in mezzo alle bestie, non si lava e scureggia da mane a sera. Una cultura come la nostra, impregnata di millenarismo demenziale, ama vedere sempre segni della fine del mondo ovunque – finisce lacqua, arriva la pestilenza, nuovo tour degli U2. Ma sono, appunto, lasciti di cattolicesimo sedimentato, e diobestia.

Piuttosto, cé una cosa a cui SOLO IO in quanto genio universale ho pensato. Come nei vari Merdistan vivono con le bestie e si beccano le malattie delle bestie, così noi si vive gomito a gomito coi computer. Quindi è solo questione di tempo prima che un virus informatico passi dal pc alluomo! Sarà un casino! Andremo in giro per casa nostra a bruciare oggetti! Ci saboteremo gli elettrodomestici senza accorgercene! AAAaaaaaargh!!! Moriremo tutti! La fine è vicina!!! <!– –>