Offensione gratuita del pubblico cagante

In questi giorni mi sento alienato. Ma non perché sono andato al Centro Commerciale dopo aver giocato alla Playstation, secondo la popolare filastrocca dellalienazione, no (anche perché non sono andato ai CC, che odio perché avari di negozi di dischi, e non ho la Playstation). E che su quattro blogbs, cinque rimembrano Fabrizio De Andrè, e io mi trovo nella condizione singolare di essere lunico (sembra) a cui De Andrè non piace. E un non-gradimento di tipo "amici come prima", tranquilli: ne riconosco la bravura, ma più di un paio di canzoni di fila non le reggo. E diverso dal senso di profondo ribrezzo e nausea che mi provocano che so, Guccini o Battiato, due pallosi sfigati di merda di cui NON riconosco affatto la bravura. Capitava al liceo o alluniversità dincontrare il tipo che "ah, il Faber, che poeta": io facevo spallucce e dicevo "boh sì, meglio i Fear Factory però" e fine della storia, mentre vomitavo stile Linda Blair a sentire il nome di Battiato.

(foto: la soluzione di Bree Van De Kamp al manifestarsi delle imperfezioni)

Perché metto le mani avanti così? Boh, così appunto. No, è che De Andrè ha spesso dalla sua quel tipo di giovani molesti che disturbano la quiete e rompono i coglioni. Non ne ha colpa, però succede. Tipo laltra sera. Ambientazione: mega cena-devasto, gente di buon umore, gozzoviglia e crapula alcoolcibareccia, tutti sfatti e felici. Ad un certo punto una ragazza alla mia sinistra inizia ad intonare una litania sulla Palestina che fa calare il gelo nella stanza e dipinge espressioni di terrore sugli astanti. La ragazza va in intensive sbrocching, trascinando nel discorso lamica vicina. "Palestina Israele sbroc sbroc guerra ingiusto sbroc sbroc vuoi partecipare riunione acquisti solidali Palestina sbroc sbroc lista riprendiamoci Firenze sbroc sbroc meglio comunque fare qualcosa che non fare nulla sbroc sbroc" ecc ecc, potete immaginare facilmente. Tutta la gente intorno alle due ovviamente si è ben guardata dallintervenire, se non con timidi e brevi commenti dassenso e poco più, per far ritornare latmosfera allo stato precedente – quello della cena-devasto, finita a lampredotto e gin tonic alle 3 e mezzo di notte (parlo per me). Ecco, De Andrè è il musicista che annovera fra i propri fan la più alta percentuale di party-crasher di questo tipo. Quindi non invitate più di due fan di De Andrè alla volta alle vostre serate gozzoviglianti, perché gli effetti potrebbero essere deleteri. Ma come distinguere ora le persone Deandreiste da chi fa parte di quella fetta di  MTV-Generation che MTV stessa stuzzica mediante gli spot sul referendum e la democrazia diretta e i rap sullagire per cambiare le cose etc? Se MTV fa quegli spot è evidente che cé un target sensibile; e non se ne dispiaccia il De Andreista da competizione, ma attualmente un teenager con i germi del consapevole maturo & critico trova sponda, oltre che nel Faber, pure nellodiata MTV appunto e nelle sue trasmissioni in tema. Poi siamo daccordo che molto meglio la musica del Faber che quella dei 30 Second To Mars, ci mancherebbe. Ma non è questo il punto, lo è vedere come il De Andreista reagisce allinvasione di territorio effettuata da MTV negli ultimi anni. Temo che nel caso peggiore la risposta sia lesistenza degli Offlaga Disco Pax, che diventano così il motivo per cui i capi di MTV hanno già un posto prenotato nella Gehenna. Il che ci porta allo scioglimento di un ultimo nodo. Quando ci sono i quarantenni brontoloni che non sanno altro che dire "questi giovani di merda ipnotizzati dalla tv ai nostri tempi radio alice bologna sbroc sbroc", fategli guardare un po di MTV: adesso lincitamento alla reazione agire pensare criticamente è bella mainstream, e di fatto intercambiabile con quella della sede locale dei pulcini di partitino che guidano le manifestazioni e stampano gli opuscoli e cianno i blogbs controinformativi, quindi che rompono a fare i coglioni?

A margine, lateismo. Ora, con la pessima idea della pubblicità pro-ateismo sugli autobussi di Genova, città natale di De Andrè che era pure lui ateo. Ora qualé il problema di questa pubblicità? Che è limitazione farlocca di una campagna similare nata in quel dellUK, è rifatta in maniera estremamente grossolana, e soprattutto causerà uno strascico di polemiche, sollevazioni e razzi in culo da parte di tutta lopinione pubblica che conta. Quindi ora sentitevi i vari Bagnasco, Wladimir Luxuria, Costantino Vitagliano, Vattimo, Allevi e compagnia pronti a scannarsi su sterili fronti contrapposti in articoli e tavole rotonde di fuoco funzionali ai rispettivi schieramenti, nel solito teatrino. Che palle, perché la gente vuole togliermi il piacere dellateismo? Come li odio. Per me dio non cé, in compenso cé Rachel Aldana, e non ditemi che se cé è merito di dio, dio scatola di stronzi:

E comunque, se proprio devo, da amante della musica del Ghiavolo, simpatizzo per il Ghiavolo: almeno il Ghiavolo soddisfa richieste materiali & tangibili, dà risposte immediate e dirette, insomma è un tipo pragmatico che sa cosa vuole la gente e vende lanima al Ghiavolo pur di soddisfarla, il Ghiavolo!

(Turbonegro, "City Of Satan")

Fine del post. Anzi no: hanno voglia di lottare, quelli dellUAAR. Li aspetta una lotta contro la Chiesa, le ideologie di ogni tipo, i maghi, gli astrologi e i cartomanti, cioè contro tutte quelle cose riconducibili al concetto di "superstizione" (ci tornerò un giorno, sullargomento, forse). A tutto questo che hanno da opporre, Odifreddi? Poveracci, sarà dura… <!– –>