La grande grandissima prova

Ieri sera si prospettava una serata televisiva piacevole, tutta su MTV: prima gli European Awards, poi "Skins". Insomma, figata. Bene, gli Awards al solito sono molto divertenti. Non occorre apprezzare la musica (in certi casi ok, tipo Pink per esempio che è sempre molto coinvolgente e grintosa, in altri merda pressata, tipo i The Killers), occorre saper apprezzare lo spettacolo della realizzazione di un simile spettacolo, lo sbrilluccichìo, gli ospiti e le minchiate assortite. Bisogna saper apprezzare lo spettacolo per il gusto dello spettacolo, fine del discorso (io ci riesco benissimo), senza troppe menate, e senza lasciarsi prendere dallo sconforto perché nessuno ha mai nuclearizzato il Festival di Sanremo. Tra laltro Katy Perry come presentatrice è simpatica, e ho scoperto un gruppo che non mi ricordo come si chiamano però sono una riedizione dei B-52, in pratica, e quindi mi piacciono per principio. Voglio dire, i Killers paiono i Queen degli anni 80, già solo per rispettare le proporzioni sono meglio quegli altri che sembrano i B-52, no?

Naturalmente non poteva non esserci un intoppo, ed è arrivato, oh sì. Già solo il fatto che la serata fosse trasmessa da Liverpool (UK) doveva mettermi sullavviso. Già qualche musicista che ringrazia la città di Liverpool per i Beatles sbroc sbroc non poteva che presagire qualcosa di teribbbile. Già Beyonce che non vince nulla era segnale di catastrofe planetaria imminente. Per arrivare alla catastrofe, eccola puntuale al momento del Legend Award o come cavolo si chiamava. Siamo a Liverpool e, ahimè, ci toccano i Beatles, e quindi laward va a Paul McCartney che viene introdotto da un discorso lunghissimo e stupidissimo da uno dei più colossali cialtroni della storia dellumanità: Bono Vox. Lasciamo perdere il discorso trito e ritrito e lapologia beatlesiana pronunziata dallocchialuto uomo la cui stessa esistenza costituisce una macchia ignominosa per lIrlanda – il Macca sarebbe pure il padre del rocknroll, dice lui, e tanti saluti al povero Chuck Berry (o al massimo Marty McFly, toh). Poi arriva il Macca, che nonostante tutto accanto a Bono pare pure simpatico, ritira il premio, uè ciao raga è stato bella rocknroll e via a casa.

Bono è sempre il solito stronzo, poco da dire, se non che lanno prossimo ci frantumerà un casino il cazzo col nuo… aspetta aspetta, mè venuta in mente una cosa. La prova più difficile che Barack Obama dovrà affrontare non sarà affatto la crisi economica, nè la guerra, nè tutte queste, pur gravi e serie, incombenze. No. Obama prima o poi dovrà incontrare Bono Vox, che non mancherà di dargli consigli e invitarlo a fare questo e quellaltro, convinto di avere chissà quale appeal sui negri per via dei suoi viaggi caritetevoli in Africa. Coraggio Barack, ti sei caricato un grande fardello sulle spalle, roba che neanche Frodo Baggins.

Rispondete, infine, in maniera sincera a queste quattro domande:

– Chi vince a braccio di ferro fra Paul McCartney e Henry Rollins?
– Chi suona meglio il sassofono fra Henry Rollins e Sonny Rollins?
– Chi ha strizzato più volte le chiappe di una Cher ventenne fra Sonny Rollins e Sonny Bono?
– Chi ha i baffi migliori  fra Sonny Bono e Bono Vox?

Se avete risposto con un minimo di onestà intellettuale, avrete ben chiaro che cé un legame indissolubile fra Paul e Bono, e questo legame li porta a funestare il mondo e a scassare il cazzo al prossimo. Quindi, converrete che il napalm non sia stata affatto una cattiva invenzione: fa danni ad ampio raggio, e chissà che un giorno i due fresconi non si trovino in quel raggio. <!– –>