ROCK THE VOTE, VOTE THE ROCK, VOTE THE VOTE, ROCK THE ROCK!!!

Io non vorrei mai essere Barack Obama o John McCain, perché trovarsi alla guida di una superpotenza imperiale in crisi economica, impegnata in guerre dallesito ancora molto incerto, con una reputazione da ricostruire e una popolazione profondamente sfiduciata, ecco, tutto questo non devessere facile per un cazzo. Personalmente, e banalmente, preferisco Obama perché laltro è diventato lesatto opposto di quel che era allinizio e che era stato nellarco della sua carriera – ora McCain è vecchio tutto, sia anagraficamente che come idee. I vincitori morali della contesa, però, sono i Kiss: hanno tirato fuori il Kiss-merchandise per le elezioni, in versione sia repubblicana che democratica. Questo è un distillato di genio, mi dispiace. Cé chi potrebbe imbastire un discorso lungo e noioso di cinico capitalismo che non guarda in faccia a niente e nessuno pur di monetizzare sbroc sbroc sbroc, ma basta sparare il riff di "Black Diamond" a duemila per zittire il rompicoglioni di turno mentre si fa scorta di t-shirt. Ah, vi avviso: anche se compraste le magliette lì, seguendo il ink, io purtroppo non ricevo percentuali, sono solo un attivista volontario.

Ora volevo spendere un paio di parole su Obama. O meglio, più che su di lui, su un ritornello molto popolare: "secondo me se vince lo ammazzano come Kennedy" e tutte le variazioni sul tema. Questo naturalmente dalle persone di inclinazione complottista, mi pare logico. E altrettanto logico che il complottista non sia logico, non è logico? Se Obama vincesse, come pare probabile, spero faccia bene il suo lavoro. Rischia lassassinaggio per… cosa? Quel che gli può capitare, realisticamente, è di attirare per cinque anni le attenzioni di gentaglia stile nazisti dellIllinois, che si spera vengano spellati a suon di frustate nel frattempo. Questo è lunico ragionevole pensiero di rischiObama. Per il resto vedo la solita versione favolistica della realtà, quella secondo cui JFK fosse una sorta di Gesù 2.0 che avrebbe sovvertito lordine mondiale per donare un giocattolo ad ogni bambino e offrire una villa sul mare ai negri e per questo lestabilishmentsz lavrebbe eliminato. Pffffffffffffffffff ahahahahaha!

Esaminando il presidentato di JFK si vede che:

1) Appoggiò fermamente tutte le operazioni di guerra e guerriglia, nascosta o aperta, in tutto il mondo. Portò i soldati in Vietnam da 800 a 16000, per esempio. Rese esecutiva loperazione della Baia dei Porci a Cuba, che andò male e scatenò la crisi dei missili cubani (risolta poi brillantemente da JFK medesimo). Si mosse a favore di varie covert operesciontsz in Iraq. Etc. etc. Tutte cose che, di solito, vengono considerate repertorio degli amerikani kattivi sbroc sbroc.

2) Fece leva sul suo carisma e su fondazioni istituite alluopo per tenere stati vari sudamericani e terzomondiali lontani dal pericolo di instaurazioni di governi comunisti, secondo unagenda perseguita con altri metodi dai presidenti precedenti. La facciata americana risultava benevola e pulita, mentre le nazioni laggiù si pigliavano due spicci e contraevano un bel debito con gli USA che poi li usava come terreno di manodopera e risorse a costo stracciato. Tutte cose che, di solito, vengono considerate repertorio degli amerikani kattivi sbroc sbroc.

3) A livello interno, si rese conto che la società era in una fase di cambiamento. I grossi cambiamenti prima subentrano nella maggior parte della coscienza collettiva, e poi alla fine un governo non può fare altro che legittimarli. Diverse proposte di JFK, a livello di immigrazione e diritti civili, entrano in vigore durante il suo mandato; altre lo faranno durante la presidenza successiva, quella di Lyndon Johnson, perché ormai appunto la società era cambiata. Tutte cose che, di solito, NON vengono considerate repertorio degli amerikani kattivi sbroc sbroc.

4) Credeva nel programma spaziale, dunque era figo.

Ora, sulla base di queste considerazioni stupidissime, la cospirazione governativa antikennedyana fa già ridere. Soprattutto se si pensa che laggiù di brutture come monarchie e dittature non ne hanno mai avute, nè di regimi imposti con la forza. Johnson proseguì sulla stessa linea dazione e fu anche assai più radicale, e nessuno lo assassinò, tanto per dire.

Infine arriviamo alle ultime considerazioni spicciole, non su JFK, ma sui sostenitori del complotto anti JFK. E che sono sempre convinti della chiacchiera da bar, perché non vanno oltre – cé una verità evidente che non convince, e allora deve nascondere qualcosa e da lì in poi si ha gioco facile per congetture ramificatissime, naturalmente più credibile dei ventisei volumi stilati dalla Commissione Warren dopo dieci anni di indagini. Nellera internettiana, i mezzi per saperne di più ci sono. Se andiamo ai National Archives guarda caso troviamo:

– Il rapporto della Commissione Warren;
– I ventisei volumi della Commissione Warren;
– Il rapporto del Comitato del 1979.

Cé un bel po di materiale da leggere per iniziare unindagine in proprio. Ce ne sono anche copie fisiche in moltissime biblioteche dAmerica, nel caso qualcuno non si fidasse dei byte. Ora, io tutti questi malloppi non li ho letti. Sono anche sicuro che i cospirazionaroli neppure – si fidano ciecamente dei loro ammaestratori. E quindi, quando sulla bilancia hai volumi interi di rapporti ufficiali contro chiacchiere da bar e superstizioni, che scegli? Dipende da quanto sei superstizioso, mi sa. In tal caso, se sei superstizioso anche quando si parla di Obama, è per ciò che li accomuna, lui e JFK: democratici, giovani, fascino messianico dalla grande presa, messaggio progressista. Chi ha paura dei gatti neri in genere lo fa sempre, mica un gatto nero sì e uno no così a ufo.

Morale della favola: ci si dà al cospirazionismo (selettivo o onnicomprensivo) quando la realtà non ci piace, e allora la vogliamo spiegare con giganteschi incredibili complotti che peraltro ci illudono di essere speciali. In realtà lo sforzo è perfettamente inutile: la somma di un cazzigliaio di zero è sempre zero, e ogni zero vorrebbe essere un uno, e allora giusti
fica il suo stato di zero col complottone.

Epppoi, notate:

Questa è per chiudere in bellezza il post.


Ps: leggete un po del bravo governo di csx dei tesoretti sbroc sbroc, vai.

Pps: dice che Jimmy Page, John Paul Jones e Jason Bonham vogliano cercare un nuovo cantante e andare in giro alla faccia di quel rompicazzo di Robert Plant. Vi dico la mia: non me ne frega un cazzo. <!– –>