Pellicole decrittate:
"Albakiara" di Stefano Salvati


Premessa: la rubrica delle Pellicole Decrittate tratta solo ed esclusivamente di film mai guardati. Si basa sullassunto che, da pochi elementi tratti dalla cartella stampa (trama, attori, produzione, nazionalità, sponsorizzazione) sia possibile a priori stabilirne pregi e difetti.

Synossi:
Chiara, nickname AlbaKiara (sottilineiamo la "K": si parla ora ufficialmente di "Generazione K" per indicare quella dei telefonini e delle chat, sperando che a Douglas Coupland non venga un coccolone mentre Vittorio Andreoli stappa bottiglie di spumante), è una liceale. E una studentessa mediocre e ignorante come una capra che a scuola campa di mezzucci ed espedienti, lei come tutte le sue amiche e i suoi amici analfabeti e stronzi di questa generazione irresponsabile. Il divertimento principale di Albakiara e le sue amiche è quello di sballarsi con la cocaina e il fumo e altre robe comprate, probabilmente, dai negri. Ad Albakiara poi piace Nico, un dj che ha messo su un sito porno a pago per tirare su due lire e comprarsi pure lui la cccioga. Ma la società odierna è marcia e corrotta fino al midollo, eh: pensa te che il bidello bonaccione Tony, trentenne e precario, per arrotondare il magro e incerto stipendio, smercia la maria ai ragazzi del liceo, chè farlo alluniversità è pericoloso per via della concorrenza dei negri.  La storia si complica quando un pulo corrotto si piglia un cazzigliaio di cccioga e inizia a spacciarla, coinvolgendo vedrai pure i protagonisti che nel frattempo filmano col telefonino cadaveri stiacciati dallautobus, minorenni che si infilano penne stilografiche in culo e altre cose di questo tipo qui.

Morale implicita: la droga e il porno sono delle figate incredibili, e rappresentano una delle più grandi risorse della nostra società. Inoltre stimolano lintraprendenza dei ragazzi, che con la tecnologia attuale possono facilmente realizzare porni da vendere online per poi andarsi a comprare la droga – vuoi mettere col passato, quando per droga si rubava? Droga e porno spingono al ribasso il tasso criminale. Ma questo è solo il punto di partenza, perché poi "Albakiara" alza la posta e punta il dito verso una problematica ben più seria, ovvero, come si fa a rovinare una figata come la droga e il porno con la musica di merda di Vasco Rossi? Il film ci insegna, infatti, che se la musica è un finto rock posticcio, cartolinesco e provinciale, labbinamento sesso, droga e rocknroll va a puttane e si trasforma in qualcosa di altrettanto posticcio, cartolinesco (tipo "saluti dalla provincia giovane e tossica, beibi") e provinciale. Quindi, Vasco, brutto stronzo, giù le mani dalle droghe.

Giudizio finale: camminare per strada con un bel vestito di lino bianco ed essere colpiti da un pitale colmo fino allorlo lanciato dalla cima del Pirellone sarebbe unesperienza di sicuro molto più gratificante che vedere questo cesso inverecondo. <!– –>