RecenZione cynematografica di nuova generazione

Due concetti che andrebbero inclusi nei moderni trattati di estetica sono il "Diobestia" e il "Madonnaputtana".

Il "Diobestia" è unestensione del Dionisiaco nellera transmediale, e si fonda tutto sulla velocità, il dynamismo, la cinési e il movimento. Si raggiungono i reami del "Diobestia" quando unopera riesce a colpire profondamente, a livello principalmente epidermico/sensoriale, il fruitore della medesima. Diventano componenti essenziali in questo caso, ove applicabili, concetti come ritmo, tensione, potenza, suggestione, atmosfera. Tutte quelle componenti insomma che permettono allopera di prendere per la gola e non mollare più, grazie ad una sapienza nella realizzazione rara da trovarsi, capace di dare lappagamento definitivo e transmediale (con ogni media, anche contemporaneamente). Quando vi chiedono se vi è piaciuto dal film, potete esclamare "Diobestia!" e chiarire subito almeno un aspetto fondamentale del film che vi ha convinto a valutarlo in maniera tanto positiva.

Il "Madonnaputtana" è invece lestensione dellApollineo nellera transmediale, come anche i meno deficienti fra di voi avranno inteso. Si suol dire che nei nostri tempi veloci e dissennati, vessati dalla violenza del capitalismo sbroc sbroc, non ci sia alcuno spazione per la riflessione, ma solo per consumare rapidamente. Il "Madonnaputtana" incrina esattamente questa concezione: in una narrazione multitransmediale, che sia dunque cinema, musica, freni a mano sulla rena o quel che vi pare, tutti questi elementi invece possono esistere eccome. Possono esistere, stare in primo piano, stare il secondo piano, essere veicolati nellarco della narrazione in sè o percepibili come ulteriore livello di lettura. E questo, lo ripeto, anche in opere di grande grandissima diffusione, non sono in cagate da cineforum sovvenzionato dal comune al posto del reparto locale di oncologia (cit). Quindi, quando il vostro amico vi guarda col sorrisino e vi dice "Questi sono film fascisti per assopire le masse, yuk yuk yuk!" voi potete dirgli "eh no, madonnaputtana!" e giù un cartone.

Ci siamo fin qui? Bene. Introdotti questi concetti fondamentali, immaginate una linea retta che congiunga Diobestia a Madonnaputtana. Cé un film che si trova esattamente a metà fra Diobestia e Madonnaputtana, sissignore. Una cosa così:

Diobestia

Madonnaputtana

Dal momento che la perfezione non è di questo mondo, dico che il doppiatore di Bruce Wayne andrebbe gettato in pasto ai licaoni – Bruce Wayne parla come il mio amico Cazzio, e tutti coloro che il mio amico Cazzio lo conoscono giurano che la cosa fa ridacchiare, se ci si pensa.

Insomma, quello che ho scritto non ha prezzo. Per tutto il resto, cè Elveziocard. <!– –>