Il grande inganno della ruota

La nostra vita è circondata da ruote, al punto che le diamo per scontate. Ruote nelle macchine, nelle biciclette, nelle moto, negli aerei; ruote dentate negli ingranaggi di ogni dimensione, dagli orologi ai mulini; ruote versicolori, infine, infisse nei culi dei pavoni. Viviamo quindi in una società che ha sviluppato nei secoli un rapporto di dipendenza da questi oggetti, la cui presenza è tanto pervasiva, ad ogni livello, da passare completamente inosservata. Nessuno oggi riuscirebbe a pensare ad un mondo privo di ruote, è un dato di fatto. Ma le cose, ahimè, cari ingenui testedicazzo, non sono sempre andate così, mi dispiace dirlo.


Considerazioni storiche

Una volta non cera un cazzo di ruota, eppure la gente viveva, e viveva anche bene, perché non cera affatto limperialismo americano! Fior di civiltà ne facevano benissimo a meno, della ruota – basti pensare a quella grande culla dellumanità che era la Mesopotamia, la cui esistenza scorreva liscia liscia finché un giorno non inventarono la ruota. Sembra che parallelamente lavessero inventata pure in Cina, figurati. Ma nonostante linizio dellavventura della ruota, cera già, al tempo, chi se ne fregava e andava avanti per la sua strada fiero, a testa alta, seguendo solo i propri costumi e tradizioni, senza lasciarsi contaminare da effimeri ritrovati di culture diverse. Parlo della civiltà egiziana, naturalmente, che creava monumenti incredibili, visitati ora come allora dai turisti di tutto il mondo, senza cedere dun millimetro alle sciocche tendenze modaiole mesopotamiche, segno della decadenza e del rilassamento dei costumi. Potremmo dire la stessa cosa dei Maya, fiero popolo che praticò un antiimperialismo ante litteram. E non avevano la ruota, guarda caso!

(nella foto: le piramidi di Giza, la prova che la ruota in realtà non serve a un cazzo)

Viste le piramidi e le sfingi, eh? Ditemi quanti edifici di oggi, costruiti anche grazie alle ruote, dureranno per centinaia di anni. Del resto, se vuoi che un edificio duri centiania di anni, devi mettercene almeno altrettanti per costruirlo – una legge base dellingegneria civile che lintroduzione della ruota e le tecniche moderne di costruzione hanno pervertito.

Il mondo rotante

Dal semplice, agreste frantoio della foto qui sopra alle mega industrie siderurgiche passando per veicoli vari, componenti meccaniche, cazzi e mazzi dogni genere e specie, il nostro mondo è completamente invaso dalle ruote di ogni forma. Possibile che nessuno si sia mai chiesto da dove vengano le ruote? Chi le abbia inventate? Perché? Cosa ci sia sotto? Il fatto è che fin dai tempi remoti esiste una precisa iconografia che presenta le ruote come un fatto assolutamente naturale, normale, uniconografia che attraversa tutte le civiltà dotate di ruota ed è poi sfociata nellattuale pubblicità dellera plutocratica consumista imperialista. Basta prendere tre esempi distinti:

1) Vasellame greco del XILCMXILFG A.C.  :

2) Pubblicità della Seat Ibizia Speed :


3) La fontana di Cibele a Madrid :

In tutte e tre le immagini sono state messe in evidenza le ruote, calate nel rispettivo contesto con nonchalance. Una nonchalance che non si può più ignorare, che delinea scenari inquietanti e solleva molti interrogativi. Uno in particolare: posto che lumanità è caduta nel grande inganno della ruota, ritenuta indispensabile grazie ad unocculta propaganda protrattasi nei secoli e nei millenni, chi ci guadagna? Apparentemente, è un affare miliardario che consente anche un controllo indiretto sul mondo intero: pensate un po se la Goodyear non facesse più gomme? Se non venissero più prodotti cd o dvd? Se non si stampassero più dischi orari? Questo, naturalmente, presuppone che in realtà chiunque faccia affari vendendo, in una forma o nellaltra, ruote, faccia parte di un unico complesso industriale. O che tutto si riconduca ad un unico Potere in grado di intervenire direttamente sulla produzione mondiale di ruote. Ed infatti è proprio così.


Chi controlla la Ruota controlla il Mondo

La ruota, tornando a bomba, fu inventata sì in Mesopotamia, ma da un certo Solmanzzs Gldrbstenz Lvih. Un uomo che in seguito ha passato i diritti sulla ruota ai figli. E così via, e così via, fino ai giorni nostri. Oggi, chiunque produca qualsiasi cosa che sappia di ruota deve risponderne direttamente a questuomo:

Si tratta dellunica foto esistente di Solomon Goldbergstein Levy MCMXLVIII, luomo più potente del mondo intero, colui che può fermare tutte le civiltà semplicemente ordinando la fine della produzione di questa o quella ruota, mettendo così in ginocchio fabbriche, acciaierie, agricoltura, rotative, formicai. Tutto, tutto! E naturalmente, come sempre succede, si tratta di un ebreo sbroc sbroc!

La situazione è drammatica, maledetta la Sacra Sindone, non so se riusciremo mai a liberarci dal giogo della ruota e dal potere giudaico che attanaglia il mondo intero sbroc sbroc!

Nota inutile: lItalia ha preso tre mestolate in culo, alè! W lOlanda!! <!– –>