Scoppiare le bombe in culo ai negri

Quello che vediamo lì sopra è Ahamanicoso lì, insomma, il teen-idol n.1 del mondo antiimperialista. La classica persona che se gli finisce addosso un pianoforte di ghisa non ti dispiace nemmeno un po, tanto per chiarirsi. Ahmanicoso sostiene un sacco di cose: è contro limperialismo, è contro il sionismo, nega lolocausto, sostiene che Isdraele vada rasa al suolo e ne profetizza la caduta imminente. Ce né abbastanza perché i furry antiimperialisti si sfacciano di rasponi al pensiero e ammirino il coraggio di questuomo che non le manda a dire ed è la spina nel fianco dellimperialismo sbroc sbroc e tante altre cose, tutte stupide. Come dice limmagine lì sopra, ahimè non mia, ci manca giusto che parli di signoraggio, scie chimiche e  9/11 e ci siamo, Ahmanicoso potrebbe andare in tour e fare concorrenza a Grillo e Luttazzi.

Vi immaginate la scena?

Ahmenacoso: "Ebrei di merda!"
Pubblico: "(applausi scroscianti) Bravo bravo Ahmenacoso ti compro il libro e il dvd!"

Ahmenacoso:
"Le scie chimiche provocano il signoraggio!"
Pubblico: "(applausi scroscianti) Bravo bravo Ahmenacoso ti compro il libro e il dvd!"

Ahmenacoso:
"Non ci piegheremo allImpero del Male!"
Pubblico: "(applausi scroscianti) Bravo bravo Ahmenacoso ti compro il libro e il dvd!"

Ahmenacoso: "Sbroc sbroc 9/11!"
Pubblico: "(applausi scroscianti) Bravo bravo Ahmenacoso ti compro il libro e il dvd!"

Ok, ma a parte la derisione del minus habens, che ha da dire, questo post? Non molto, non molto. Solo che mi veniva in mente un articolo di Joe Klein letto sul cartaceo "Time" della scorsa settimana. Larticolo lo trovate pure online, qui. Klein, con il consueto acume acuminato, prende in esame Barack Obama e John McCain e li contrappone ad Ahmenacoso. Il punto di Klein è: ad Ahmenacoso fa comodo un presidente USA che sia il Grande Satana, da strumentalizzare opportunamente per avere il consenso fra i suoi sostenitori in patria (e di riflesso fra i suoi furry occidentali). Ad Ahmenacoso serve un Kattivone Amerikano da indicare alla sua popolazione, per dirgli, fra una fatwa e una jihad, che "è tutta colpa sua, delloccidentale amerikano imperialista sbroc sbroc, odiate lui, non me, se questa nazione è una merda! Lui è kattivo, lui è uno stronzo, lui vuole riempirci di McDonalz!"

Le posizioni dei due candidati sono, allo stato attuale, opposte. McCain non vuole parlare col più famoso antisemita criptonazista del mondo, mentre Obama è disposto al dialogo.  Se vincesse questultimo, Ahmenacoso si troverebbe in imbarazzo: cé uno che ti vuole incontrare per discutere, tu naturalmente non vuoi, la tua popolazione inizia a chiedersi "ehi, ma perché non ci parli? Avrai mica cose da nascondere che non ci hai detto? Sbroc sbroc Allah?" Insomma, già Ahmenacoso è imbarazzante di suo (tranne per i suoi furry tipo Blondet & co), immaginiamocelo imbarazzante anche a casa sua. Uno sfacelo. Quindi, dati i modi bruschi e ruvidi di McCain e la sua intransigenza antiiraniana, i furry dovrebbero sperare nella sua vittoria, se tengono veramente al divo che campeggia nei poster della loro cameretta.

Personalmente, dei due candidati, ho queste opinionz.

Obama fa simpatia perché è bello e negro, e sarebbe il primo negro a diventare capo degli USA, e non solo, a ricoprire il ruolo di primo cittadino in una nazione occidentale. Questo mi farebbe gusto, giusto per scureggiare nel muso di quei buffi figuri ancora convinti che lEuropa sia una terra avanti e non una vecchia matrona acciaccata col trucco in disfacimento – hmm, la mente corre al fronte/retro di "Live/Evil" di Miles Davis, ora che ci penso. Però, il suo eloquio è un po fine a sè stesso perché stringi stringi non dice un cazzo, evade sempre le domande precise, che io sappia, e ha una lunga storia fatta di astensioni da decisioni importanti oppure di approvazione di mosse ben lontane da un qualisiasi concetto di novità e progressismo.

McCain è una specie di Eisenhower incazzoso e burbero, che non si è mai ritirato su questioni spinose e che si è sempre battuto per limitare linfluenza lobbystica negli affari di stato e la spesa dei soldi statali per interessi locali (il cosiddetto "pork barrell bill"). Per esempio, poi non so molto altro perché si è detto molto di più su Obama. McCain pare molto più concreto, anche osservandone il sito, e sembra avere risposte per tutti gli argomenti – che poi piacciano o meno, testimoniano comunque idee chiare. Inoltre è convinto che il sapere scientifico vada incrementato e finanziato, per il bene di tutti – questo significa dieci punti-figo da parte mia. A suo discapito, è vecchio e il suo fisico è minato dalle esperienze in Vietnam, e ha nominato un paio di volte Reagan come modello da seguire, che non è il massimo. Ma del resto se vincesse lui, Weltroni e i suoi furry rosicherebbero ancora di più, e già solo per questo ne varrebbe la pena.

Sia luno che laltro devono fare due cose: pubblica prudenza, senza scadere nel patetico buonismo (Obama) o nel cattivismo da operetta (McCain), e poi usare tutta la forza necessaria per spaccare il culo a reti terroristiche e cazzoni vari che magari altrimenti si pigliano pure gli oleodotti e i gasdotti e quindi vorrei vedervici a contrattare! Eh no, applicazione mirata del calcio il culo e del pugno sul cazzo, in mano ai militari e senza gli errori stupidi della pessima amministrazione uscente. <!– –>