Pellicole decrittate:
"Last Minute Marocco" di Francesco Falaschi

Premessa: la rubrica delle Pellicole Decrittate tratta solo ed esclusivamente di film mai guardati. Si basa sullassunto che, da pochi elementi tratti dalla cartella stampa (trama, attori, produzione, nazionalità, sponsorizzazione) sia possibile a priori stabilirne pregi e difetti.

Synossi: cè un gruppetto di regazzuoli che voleva andare in vacanza non mi ricordo dove, ma invece fanno i guappi e scelgono di andare in Marocco last minute allinsaputa dei genitori. Genitori che comunque vengono a saperlo e li cercano, eh. Però i regazzuoli se la spassano in Marocco, fumano lerba, comprano tappeti, pettinano cammelli, insomma, tutte quelle cose che succedono in Marocco. Poi lamore non può mancare, e il protagonista (non scrivo il nome dellattore, Nicolas Vaporidis, perché poi la gente finisce qui cercandolo con Google) si innamora infatti di una marocchina che però sta in una famiglia di sporchi beduini medievali che lhanno promessa sposa al kebabbaro di due strade più in là. Lei scappa con lui, fuga rocambolesca etc etc. Lieto fine.

Morale implicita: il Marocco, così come tutto lArabistan, è un posto di merda dove la gente sta tutto il giorno sul cammello a mangiare kebab e altrimenti coltiva marijuana da vendere ai turisti che comunque vengono loro sponte dopo un conflitto padre-figlio. Quindi, non litigate diocane coi figli, teste di cazzo, che poi vanno a drogarsi in Marocco fra i negri. Oppure, non litigate coi genitori, altrimenti vi credete ganzi ad andare in Marocco per lhashish ma in realtà siete sempre le solite teste di merda.

Giudizio finale: putredine incrostata di merda di varano di komodo mutante cresciuto nella monnezza campana. Non è ammissibile che esistano persone che apprezzino questa immondizia schifosa. Inoltre, non so se rendo, questa sgommata viene considerata dinteresse culturale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali: quindi chissà in quanti channo mangiato, con questa merda di finanziamento statale per il film-sudiciume. <!– –>