Archive for Maggio, 2008


Hostile from the start
Always war always
Ending bitter peace

Il ritorno, sui rotocalchi, della figura di Osama Bin Laden mi spinge a riordinare penZieri e impressioni sulla situazione, indubbiamente di merda, in cui si sguazza. Una situazione che si presta al dietrologismo più spinto, alle più assurde arrampicate sugli specchi, al riversamento multilaterale acrobatico sgommotronico di più merda di quanta se ne possa spalar via. Cioè, ci sarebbe da diventarci scemi, non lo fossimo già, diogristingroce.

Ricapitolaggio rapiderrimo: nella famosa data 11/9/2001 esce "God Hates Us All" degli Slayer (spettacolo di disco fra laltro, non date retta a chi dice il contrario), vado a comprarlo e il negoziante amico mi fa: "ma hai sentito che è successo a New York?" e io "No, che è successo?", segue rapida spiegazione. Puttana eva che casino, dico io, e poi ognuno ha vissuto la questione a modo suo nel corso degli anni. Anche cambiando idea, come è successo a me più di una volta.

<Breve excursus in zona 11/9>
Sono convinto che la versione ufficiale dei fatti, cioé che si sia trattato di un attentato terroristico arabistano ai danni degli USA, sia vera e logica. Questo perché è una versione plausibile, in accordo con le leggi della fisica, la tecnica ingegneristica, la struttura del sistema difensivo americano, e il lavoro dellintelligence. Un esame scrupoloso delle fonti e dei rapporti delle commissioni dindagine dovrebbe condurre alle stesse conclusioni tutte le persone che non siano mosse da ideologia o malafede. Del resto cé, solo sulle Torri, una documentazione tecnica in 43 volumi, per chi volesse. E devo pure fare una confessione: un tempo cascai nelle teorie complottiste, che hanno una forte presa "di stomaco" e un grande appeal immaginativo/fantastico. Ebbi un moto di rigurgito quando vidi Dario Fo asserire che il buco nel Pentagono fosse di cinque metri e lo si vedesse benissimo dalle foto sbroc sbroc. In quel momento è scattato qualcosa: chi cazzo è sto stronzo di Dario Fo, il cui parere è più autorevole di quello di ingegneri strutturali di tutto il mondo? Ma siamo impazziti? La mia mente ottenebrata si pose due quesiti epistemologici e giunse alla conclusione che sì, i complottisti sono teste di cazzo e non bisogna dargli retta. Tutto questo avveniva ancor prima di aprire il blog.
</Breve excursus in zona 11/9>

Propaganda death ensemble burial to be
Dato lattentato, era proprio necessario andare a devastare in Medio Oriente? Sono arrivato ad una risposta dopo un po troppo tempo. In questo mi hanno aiutato i discorsi e le letture, fatte in rete, dei giri antiimperialisti. Discorsi che spesso e volentieri sono talmente ideologizzati e lontani dalla realtà da essere del tutto inattendibili, sbarellanti, faziosi e dritti al proprio ombelico e al proprio orticello. Una dialettica trancia-in-due-e-scegli in perfetto stile 77, adatta forse ai fan degli Offlaga Disco Pax. Uneccezione:  Kelebek, spesso interessante, anche quando non sono daccordo. E ora, rrrrrrullo di tamburi!

The Arabistan War FAQ

– Ma questa guerra andava fatta davvero, iocàn?
Scegliere il terreno di guerra è un passo strategicamente importantissimo – sei già a metà del lavoro. Nello specifico, andare combattere in Arabistan vuol dire che il grosso dei terroristi rimane impegnato laggiù. Retorica pacifista vorrebbe un sereno dialogo coi terroristi, ammettendo le nostre colpe di kapitalisti sbroc sbroc, e concedendogli tutto quello che vogliono per inaugurare una nuova era di pace e prosperità. E una stronzata da ogni punto di vista. Senza contrattaccare subito, e quindi senza spostare in Arabistan il conflitto, il terreno di guerra lavrebbero scelto i terroristi. Come risultato, avremmo avuto la moltiplicazione degli attentati e una vita molto più grama, pericolosa e insicura per un periodo potenzialmente infinito. Anche perché pure le contromisure stana-e-stermina, necessarie a scovare le cellule terroristiche, inciderebbero non poco sulla sgradevolezza complessiva del vivere quotidiano. In secondo luogo, se concedi al terrorista qualcosa in seguito allattentato, mica si ferma. La volta dopo chiederà di più. Quella dopo ancora, ancora di più, e così via, in una catena da non innescare per nessun motivo. Quindi, bisognava andare a devastare, che ci piaccia o no. Perché nessuno vuol vivere col pericolo costante di attentati, neppure gli antimperialisti pacifisti.

– La guerra lhanno fatta per questioni economiche sbroc sbroc
Vero, ma ci manca un "anche". Nel senso che il controllo di una zona ad alta concentrazione petrolifera è importante, nel momento di crisi petrolifera e di crescita della potenza russa – non penso proprio che simili considerazioni non fossero presenti nella testa dellamministrazione USA, sette anni fa. Detto questo, non cambia molto. Anche perché finora i problemi economici sono solo aumentati, col procedere del conflitto.

– Esportare democrazia è una fregnaccia sbroc sbroc
Arivero. Il problema qui è tutto mediatico, ed è un errore nato nella civiltà "civile" del politicamente corretto, quella che trasforma una guerra in una missione di pace. Sono dellidea che senza le pessime decisioni di Rumsfeld e Wolfowitz la guerra, oggi, sarebbe stata molto più avanti, forse già finita. Qualcuno laggiù mi dice che i due signori in questione non siano militari. E proprio lì il punto: la guerra devono gestirla i militari. Invece la si è voluta presentare come missione umanitaria pacificatrice, e quindi lesercito ha avuto regole dingaggio demenziali vidimate dallONU di turno e sbandierate dai giornali e dagli organi di informazione compiacenti come traguardo della nuova civiltà mondiale termonucleare universale sbroc sbroc. Beh, tutta questa montatura si è rivelata una zavorra fallimentare che ha solo frenato le operazioni di guerra. Quando è scoppiata la storia del carcere di Abu Grahib il grottesco ha raggiunto punte imbarazzanti: normale routine accolta con scandalo, oh-mio-dio la violazione dei diritti umani, e come curioso contraltare la tacita giustificazione di torture varie se le fanno gli arabistani. Che stronzata, visto che la guerra stessa E violazione dei diritti umani, e quindi il problema non si pone. Lo stato di guerra manda a fare in culo i diritti, aver scoperto a questo modo lacqua calda fa un po ridere. Lo scatafascio del tentativo di vendere la guerra come pace, mettendo i bastoni fra le ruote ai militari, ha causato la moltiplicazione dei tempi, dei costi e delle vite spese. Non solo: a livello
interno, Patriot Act e similia hanno reso lamministrazione Bush la più odiata della storia americana. I primi a farne le spese sono stati proprio Rumsfeld e Wolfowitz, principali responsabili di questo modus bellandi e perciò estromessi dai giochi che contano. Poi ok, cé sempre qualcuno che vi dirà che sono a Mordor e controllano il mondo da lì.

– Sono terroristi per colpa nostra sbroc sbroc
Questo è uno dei ritornelli più popolari. Sono terroristi perché è nella loro cultura esserlo. Preferiscono fare così, capi arruolanti (e ricchi) e militanti disposti a tutto in nome dei capi suddetti e di Allah. E stato un errore finanziarli in passato, ma del resto loro potevano rifiutare di trattare con lo sporco occidente, eppure mica lhanno fatto. Non si preoccupano di migliorare le proprie condizioni tecnosociali e preferiscono dedicarsi ad altro, tipo combattere i nemici di Allah e guadagnare un sacco di potere e influenza sul territorio. Facciano pure, ahinoi. Peccato che poi inevitabilmente si arrivi al punto di rottura. E non ci si arriva per gli sforzi di una parte sola, come retorica settantista antimperialista vorrebbe. Il tiramolla logora e prima o poi la corda si rompe, e si innesca la spirale di attentati e guerre. Che ha veramente scassato i coglioni. Sarebbe interessante se adesso venisse fuori che si può fare a meno del petrolio e ciao ciao Arabistan. Come reagirebbero? Finirebbero di colpo tutti gli attentati etc. etc.?

– Il paradosso antiimperialista
Il paradosso antiimperialista è quellidea per cui è preferibile che una donna arabistana venga gonfiata di colpi dal marito e lapidata se adultera, in accordo con le leggi coraniche, piuttosto che diventi una cittadina di un paese occidentalizzato. Sono dellidea che un cambiamento imposto serva a poco, e che debbano essere gli arabistani stessi ad emanciparsi e mandare a fare in culo le loro merdose dittature e teocrazie del cazzo – quelle dove un gruppo di capi vive benissimo e fa leva su corano, legge coranica, missione di Allah etc. etc. per procurarsi milizie e martiri che combattano per lui. Gristingroce, ma un mondo dove ok restano la religione e la cultura arabe, ma calate in un contesto più pacifico e tranquillo, compatibile con modelli di vita occidentali (che sono più tranquilli), non va bene? Una assimilazione delle norme base per una convivenza tranquilla no? Meglio resistere allImpero Amerikano oltre ogni ragionevole norma di buon senso? Partecipare al grande flusso merceologico non vuol dire perdere le proprie caratteristiche in via irrimediabile. Altrimenti dovremmo dire che gli italiani hanno perso italianità con la pizza e la pasta al pomodoro, che prevedono pomodoro, che è una pianta americana!

– Lhai mai sentiti gli iraqeni che ne pensano, eh?
Riporto il parere del dottorando iraqeno, che ora non vedo più perché ormai sè dottorato ma alle macchinette del caffè a volte lo si incontrava. Uno solo non fa testo, mi si dirà, ma intanto è uno. Lui è contento della deposizione di Saddam, come tutti o quasi. Il problema è che Saddam teneva fuori dallIraq tutte le mandrie di estremisti islamisti, le stesse che ora fanno scorrerie, rapine, assalti e guerriglie allesercito americano, le stesse che vogliono prendersi il controllo dellIraq, e che sono pure in lite fra di loro. La romantica figura del resistente iraqeno non è così romantica. In più pare che le truppe iraqene addestrate dagli americani non sono il massimo: sono pigri, inefficienti, scappano, arrivano in ritardo alle missioni oppure disertano. Un bel casino, visto che hanno invece il vantaggio di conoscere il territorio…

Ufff…

Che tirata del menga, non ne posso più. Credo di essermi scordato qualcosa per la via, ma essendomelo scordato, non posso ricordarmelo. Ci vuole un giro di vita che metta finalmente al sicuro tutta la zona mediorientale, maremma trogolona. Resta il fatto che fare altrimenti era possibile, nel senso che la guerra andava gestita meglio, ma non si poteva evitare un cazzo. A meno di non voler stare sempre col timore delle bombe in culo ad ogni mezzo pubblico e a diffidare orrendamente di qualsiasi negro. <!– –>

Trovata tramontana – chi lavesse persa è pregato di lasciare un messaggio, sarete richiamati

Cé una tesi che ho sempre trovato incredibilmente banale, talmente banale, da non essere neppure degna di menzione. La tesi sostiere, allincirca, questo:

"Se qualcuno si introduce a forza, mendiante effrazione o altro, in casa di altra persona per fini di furto, violenza, danno, o altro, passa automaticamente dalla parte del torto; ogni azione di rappresaglia nei suoi riguardi è pertanto legittima."

Lho scritta in maniera pedante e burocratica per dare un tono neutro. Ora ricapitoliamo i fatti di cronaca recente.

Scenario: villa della campagna empolese, una zona ripetutamente soggetta a furti negli ultimi tempi, furti per cui le forze dellordine non hanno mai preso i provvedimenti dovuti.

Fatto: un uomo si sveglia in piena notte, trova un ladro in casa, nella sua camera da letto, piglia la pistola e lo crivella. Ladro morto.

Dettagli rilevanti: luomo di cui sopra aveva già subito due effrazione e furti. Il ladro era un pluripregiudicato per rapina e furto, già che ci siamo.

Lincertezza di quellattimo: ti trovi uno in casa, in piena notte. E già la terza volta che ti ci entrano, e la pula non ha mai, mai fatto un cazzo, e non entrano solo da te, ma anche in diverse altre abitazioni del circondario. E ora ce lhai lì nella stanza, meno male che chai pure la pistola, magari questo qui uccide qualcuno mia moglie gli ospiti pensa te se finiva dai bambini/nipoti/nani da giardino BLAM BLAM BLAM morto.

E semplicemente assurda nonché demenziale la retorica moralistica che vuole laggressore pluripregiudicato come vittima della società kapitalista sionista che lo costringe a rubare ma in realtà è solo che non gli danno lopportunità di fare il missionario e quindi in qualche modo deve arrangiarsi, poveraccio, mentre invece laggredito che si difende reagendo in un istante, con tutta la paura del caso etc. etc., come stronzo criminale fascista poi cha pure la villa quindi è un imprenditore che non paga le tasse vota abberlusconi sbroc sbroc vedrai che in realtà il ladro era Robin Hood.

Assurda, demenziale e disgustosa.

Massima solidarietà a quelluomo, che ha fatto benissimo. <!– –>

Theorìa et Prattica de la Torta

No, non è un post per vantarmi delle mie inesistenti capacità di pasticcere. E un post documentaristico su una delle più note specialità del nostro paese, ovvero la Spartizione della Torta. Una recente uscita musicale in edicola mi ha fatto venire in mente che sì, certe cose son da pedate in culo, e fanno tutte capo al meccanismo della Torta che testè illvstro.


Theoria

Definiamo "Torta" una qualsiasi risorsa capace di generare un introito appetibile per un certo numero di individui. La natura stessa della Torta è varia, anche se inevitabilmente finisce per assumere la fisionomia di una nicchia di mercato. Siccome la Torta non è immensa, chi vuole approfittarsene cerca di monopolizzarla a beneficio di sè e di un certo numero di compagni, amici, nani e ballerine di fiducia. Quando un gruppo di allupati annusa la Torta, inizia a mangiarla e si preoccupa di farlo ben al sicuro, fra mura amiche. Ma perché la Torta, che è così buona, non finisca, ci vuole che qualcuno porti di continuo gli ingredienti, il forno e la manodopera per rimpolparla. Ci vogliono gonzi che preparino altra Torta, convinti di partecipare ad una qualche grande causa culinaria.

Insomma, i padroni della Torta mangiano, vi chiedono nuovi ingredienti, vi chiedono di preparare e infornare altra Torta, rimangiano, e poi vi dicono quanto siete bravi e importanti, voi che contribuite alla Torta.

Schematizziamo:

– il branco famelico individua una Torta;
– il branco famelico, al riparo da sguardi indiscreti, pianifica la spartizione della Torta;
– il branco famelico si circonda degli individui più adatti a cercare gonzi che procurano ingredienti e manodopera per fare altra Torta;
– il branco famelico ricompensa i gonzi solleticandone lego e il narcisismo, facendoli sentir parte di qualcosa di importante;
– ripetere finchè dura.

Esempi di {Torta, branco famelico, gonzi}:

{Risorse finaziarie italiane, Confindustria, popolazione}.
{Fetta del mercato editoriale, Complottisti DOC, quelli furbi che ne sanno di più}.
{Fetta del mercato videoeditoriale, Malevoli Ammaestratori di Criceti, gente incazzata ma superficiale}.
{Colossali partecipazioni a progetti energetici, Al Gore, ecostronzi}.

Prattica

Il circuito del jazz italiano è un esempio da manuale di quanto appena detto. La Torta è rappresentata da un numero piuttosto nutrito, ma non certo immane, di ascoltatori – effettivi e potenziali. I gonzi sono tutti quelli che vogliono spararsi la posa dei colti e sentono necessaria la patente dellascoltatore di jazz, ma contemporaneamente di prendersi la briga di conoscere sta musica davvero no, perché insomma questi negri con le trombette fan due palle e poi sono americani imperialisti sbroc sbroc. E chi ci mangia? Un insieme composito: alcuni dei musicisti italiani che monopolizzano le apparizioni e i riflettori, alcuni discografici, e un certo numero di politicanti che naturalmente si bullano & gonfiano di quanto tengano allarte e alla cultura.

Lo spunto mi viene da qui: liniziativa annuale di Repubblica/LEspresso dedicata al jazz, questanno organizzata come serie di omaggi a determinati cantautori & artisti. Lanno scorso si trattava di concerti, questanno di concerti a tema, tutte e due le volte ambientati alla Casa del Jazz di Roma. Casa del Jazz che è un auditorium/biblioteca semiprivato, o semipubblico, voluto dal Weltroni tre anni fa, cui si esibisce con grande frequenza la solita gente dei soliti giri – tesserati PD romani, protetti di Rava, collaboratori fidati in grosse operazioni stile Gino Paoli jazzato dello scorso anno o Sanremismi assortiti. Il che non vuol dire che non siano bravi, perché Stefano Di Battista (molto buono il suo ultimo "Troubleshootin") o Enrico Pieranunzi o Gianluigi Trovesi sono bravi, a differenza di Rava e Fresu, per esempio. Però si producono spesso in programmi non avventurosi, nè coraggiosi, ma anzi vecchi e compiacenti per un pubblico da blandire, cui concedere il famoso patentino di cui sopra senza faticare. Alla Casa, oltre ai biglietti, cé la sovvenzione statale a portare soldi. Cé poi la riproduzione di quanto detto sopra su scala nazionale, tramite la collana da edicola. Un degno coronamento! La gestione della Torta è quindi completa: controllo partitico, accesso selezionato, attento localismo inframmezzato da arrivi di artisti stranieri. I cartelloni jazzaroli italiani sono perfettamente intonati a questa tendenza avvilente, essendo pieni degli stessi nomi anche loro! Da menzionare infine il caso di Stefano Bollani, che ha deciso di prendere la via delleclettismo un po cialtrone e adeguarsi al gioco, accodandosi al carrozzone di Rava, dellECM e tutto ciò che di negativo questo possa comportare.

La Torta del jazz italiano, quindi, consente ad un selezionato giro di camparci discretamente, limportante è aiutarsi a vicenda, non pestarsi i piedi, e tagliare le gambe a tutti gli altri. Il wannabe-colto pvbblico si abitua a pensare che il jazz  sia solo quello, storce il naso di fronte al resto e si insuperbisce stupidamente dellitalianitas jazzistica, o gèz che dir si voglia. Sul serio: solitamente chi si appassiona al gèz passa raramente al jazz, che trova "troppo rumoroso, troppo americano" (detto con svssiego e laria di chi la sa lunga). Lho sentito dire di "A Swingin Affair" di Dexter Gordon  messo a confronto con non so che di Fresu. Roba da chiodi nel cervelletto.

Rutto apocalypse – le conclusioni

La Torta del gèz, con le sue produzioni dal taglio leggero e accomodante, i suoi programmi faciloni e ripetitivi, getta ancor più la maschera nellultimo round di uscite alla CdJ: rielaborazioni di progressive rock, De Andrè, Modugno (evergreen dellitalianismo). Roba che andava forte presso i 68ini, gli stessi che trovano ogni anno il modo di tessersi gli elogi. Hanno creato lillusione di essere i soli e unici depositari di cultura, virtute et conoscienza, e non fanno altro che rinfocolare questillusione a uso e consumo dei gonzi che cascandoci gli ricomprano la torta.  E una perfetta parabola del weltronianesimo, che ne svela lintima natura superficiale ed cretinamente elitaria. Un investimento sulla cultura, yes we can, al fine di ottenere lesposizione mediatica che consente di crearsi una posizione inattaccabile di potere. Il dispensaggio dei privilegi e la spartizione di compiti e compensi nel retrobottega, reclutanto fra i fedelissimi (=gli amicici del branco, furbetti del quartierino) le varie figure, vengono da sè. Bella sbornia: media, musica facile che sembri elitaria,
mondanismo, culturalismo, riscontri economici favorevolissimi per chi sta dalla parte giusta. Il solito, vien da dire, solo che molti lo scambiano per Grande Cultura Weltroni sbroc sbroc. Cultura? Se uno si affida a roba del genere, non se la farà mai. Resterà un cazzone velleitario che va ai vernissage.

La Torta non è solo parte del bieco mondo commerciale consumista berlusconiano, miei cari. Affatto. Torte ci sono ovunque, e se avete bisogno di un pensiero aristocratico à la page confezionato amorevolmente dai vostri guru e ammaestratori di criceti per operare una qualsiasi scelta estetica, mi dispiace, ma continuerete a comprare gli ingredienti e a infornare le Torte. Tanto vi mancano i mezzi per accorgervene, ahr ahr ahr! <!– –>

E unindecenza porca puttana basta non se ne può più!

Non è giusto qui si va in merda di cormorano e nessuno dice un cazzo. E che non cho voglia di scrivere niente, diopitale, e quindi eccomi qui a vergare di verde il muro con unevidenziatore intinto nelle bavette al sugo di tonno con cui mi sono sciacquato il cazzo. Perché vedete, con la moto è facile, è con la macchina che è difficile. E proprio per questi motivi, solo apparentemente inutili, ho deciso di sabotare la Palestina. Eh si, perché solo sabotando la linea di confine che separa Gaza da Pechino si riesce a venir a capo della congettura di Goldbach. Non me lo sono inventato io, è inutile che facciate quelle facce a getto dinchiostro, brutti stronzi nonché, qualcuno almeno di sicuro, negri. Lattitudine al borseggio la si ha oppure no, e i produttori di noci e radicchio al mandarancio ce lhanno, mi dispiace tutti gli sforzi fatti da Weltroni per sdoganarli agli occhi della Mafia del Pannolino. Eh no, miei cari, o così, oppure ti casca il cazzo che poi rimbalza e ti finisce in culo. Ho visto uno che gli è successo, solo che poi il server di YouTube che gli ospitava il filmato è stato divorato dai Pirana.  Ma non i pesci: il gruppo luddista radicale dei Pirana, quellorganizzazione che si nutre della tecnologia per protestare contro tutto ciò che di orribile fa luomo a Madre Natura.

Non ci credete, vero, mongoloidi? Ma ho le prove, che vi credete. Guardate il qui presente grafico:

La situazione è drammatica, e landamento asintotico è pure peggio, lo si capisce chiaramente.
E tutto spiegabile con la strettissima correlazione fra il numero di giaguari, le industrie a carbone e le pellicce di plastica.

Giaguaro ===> carbone ===> plastica

Visto? Peccato che la lobby dei massmedia impedisce alla gente di scoprire la verità, e la imbottisce di Maria De Filippi e Studio Aperto così non capiscono più un cazzo, il popolaccio di analfabeti e scimuniti, le merda, gli inferiori, i pezzenti socioculturali sottalcuturati negri di merda ignoranti bastardi stronzi schifosi, quelli che passano le giornate in posti di merda dedicati al sacro commercio perché si realizzano esclusivamente nellacquisto di merce, che la televisione gli riversa negli occhi con limbuto e con lesposizione di carnaccia femminile compiacente perché questo sottoinsieme di umanità putrescente è convinto di potersi comprare la donna nuda in un bieco processo di strumentalizzazione sessuala porcodio.

Prendiamo un rappresentante delluniverso dei golem:

Ecco, credete che lui ci caschi nel vostro deforme universo capitalista imperialista comunista? Ahivoi, vi sbagliate di grosso, cretinetti miei. Perché il mondo della stenografia e quello del teatro hanno ancora per fortuna degli untori che ne apprezzano i verderami, e lo fanno con tepore, con nequizia, con sprezzo delle disgiunzioni e acuta indipendenza dalle mareggiate. E non crediate che ci sia di mezzo una banale questione di tara, peso lordo e peso netto, come forse, se foste un attimino meno sprovveduti, vi sentiresti pensati a genuflettere. Eh no, non è così e non lo sarà mai. Purtroppo. E per questo che poi la gente vota abberlusconi israele beppegrillo sbroc sbroc.

Nota a margine 1: già "All Together Now" faceva cagare deltaplani. In più è un mese che la TIM ci mitraglia il culo con quella lagna. Ebbbasta! Che uno sclera e scrive post come questo, poi.

Nota a margine 2: se in detta ""All Together Now" sostituite alle voci dei bambini quelle di Pòl, Giòn e quegli altri due che nessuno si ricorda, avete pari pari qualsiasi altra canzone dei Bitolz. A conferma del fatto che sì, i Fab 4 fanno solo filastrocche da bambini deficienti. <!– –>

Gioventù bruciata

Vi racconto quel che è successo nellultima mezzora perchè  è stato troppo ganzo. Insegna una cosa sulla gioventù odierna, una cosa che è bene tenere a mente.

Insomma accendo il computer e lo stomaco mi fa goooorgle gooorgle, lo sento, assieme a quella sensazione antipatica da deficit caffeinico che segue sempre lo scassamento di nerchia che mi prende nelle mattine piovose. Piglio e vado di sopra, alle macchinette di caffè cyber e merendine varie, e faccio la mia brava fila, quando dietro di me odo due voci grosso modo maschili che conversano. Dicono, parola più parola meno, robe così:

"Ma lo sai che ieri sera poi ho incontrato la Mery e Yasha?"

"Uuh, non mi dire! Sono troppo carini! Secondo me sono proprio dei grandi!"

"Anche tu ti sei innamorato almeno un po di loro, vero?"
"Beh si, a chi non è capitato almeno una volta?"

"A tutti Noi piacciono tanto. Sono così belli e gentili, e poi ti prestano sempre le t-shirt dei My Chemical Romance senza chiedere niente in cambio."
"Io sono indeciso, a volte mi piace lui, a volte lei, dipende se sono in fase di alta o bassa."

"Eh, a chi lo dici! Se sono in alta preferisco Yasha, se sono in bassa, Mery."
"E il grave dilemma che ci tocca attraversare, oh, in questa società ostile."
"E pensare che cè gente che preferisce lamica del cuore di Mery, la Gessy."

"Chi? Quel cesso con vita stretta, fianchi larghi, tette enormi e lunghi capelli neri, che ascolta quella robaccia tipo Black Label Society e Nashville Pussy?"
"Mi fa un senso, ci vuole gente proprio rozza e insensibile per apprezzare una così. Vuoi mettere la nostra dolce Mery? Troppo, no? La sfiori e puoi sentire il profilo delle sue ossa, è piatta davanti e dietro, e vita-fianchi fanno un bel tubo dritto, non nasconde la sua essenza vera, e poi lho conosciuta a vedere i Simple Plan e mi ha anche fatto scoprire i Madina Lake. Io ladoro quella ragazza lì!"

Ecco, mi giro e vedo due tipi fatti pressappoco così:

Col mio miglior sguardo stile ispettore Callahan mi rivolgo a uno dei due: "senti, TU non devi parlare, fiatare, respirare finché io sono nel tuo raggio visivo, altrimenti ti frantumo le meningi. Hai capito, muso giallo?" Lui mi fa: "Muso giallo? Easy, e poi guarda che poi io nemmeno sono cin…" Ma non finisce la frase perché, e per inciso non mi si può certo rimproverare di non averlo avvisato, con una magistrale esecuzione del Sacro Colpo della Fenice di Nanto gli stacco la testa, il braccio sinistro e il dito mignolo del piede destro. Il corpo dellemobastardo si affloscia sul pavimento come un sacco di merda, mentre il suo amico mongospastico fissa la scena con sguardo inebetito e inerte. "TU", lo indico, "adesso, lavviso vale per te. Parla solo se sei interpellato. Capito?" "…" "CAPITO?" e giù un manrovescio. "Ss.. ssì, ho capito."

"Bene"
, gli spiego, "voi emo siete tutti dei piccoli schifosi bastardi e non capite un cazzo. Vi vestite di merda, vivete di effusioni da ghei e praticate una gheitudo manierata e affettata perché il mondo vuole ingabbiarvi con le sue regole mentre voi sareste quelli liberi ma vulnerabili, o qualcosa di simile. In realtà, siete solo degli imbecilli. Capito, muso nero?"

"Ssì."

"Ok, adesso, hai visto la fine della testa di cazzo del tuo amico. Anche tu finirai presto alla stessa maniera, perché sei un emo, dunque sei un imbecille. A meno che tu non decida di cambiare, farai sicuramente un errore, tipo parlare in mia presenza, e io ti giustizierò. Vuoi cambiare?"

"…"

"Lo prendo per un sì. Allora iniziamo, ti affido i compiti per casa. Andiamo per gradi. La prima cosa è sistemarti i capelli e vestirti senza queste schifezze attillate piene di cuoricini e lame di rasoio. La seconda è mangiare una bella tagliata con rucola e pepe verde, che hai il solito colorito di merda dei veggie bastardi, e fai schifo anche per questo. La terza è ascoltare i Prostitute Disfigurement per bene e scrivere un saggio di almeno dieci pagine sul fatto che un gruppo medio di brutal death metal è molto meglio di tutte le sgommate che hai ascoltato fino ad oggi. La quarta è labbonamento a Polish Busty, di cui mi porterai la stampa dellemail di avvenuta iscrizione. Ce la farai?"

"…"

"Rispondi, coglione!" e giù un cazzotto nello sterno.

"Sì, ce la farò."

"Bene. In campana, perché al primo errore ti dò in pasto ai maiali. Hai bisogno di tutta una serie di calci in culo e frustate negli occhi, quelle che la stronza di tua madre non ha saputo elargirti a tempo debito, e ora fai schifo. Sparisci, adesso, che devo prendere il caffè!"
E così dicendo, lo stampo alla parete con una bella pedata nella bocca dello stomaco.

Perché mi sono dato tanta pena per un emobastardo, direte voi. Niente, per divertimento. Voglio che sbagli, così posso tagliarlo a metà lungo lasse longitudinale con il Sacro Colpo dellUccello dAcqua di Nanto.

So benissimo che sbaglierà: è un emobastardo, e dunque non capisce un cazzo per natura. Questo è linsegnamento del post, e chi non è daccordo è un emobastardo. <!– –>

Pellicole decrittate:
"Last Minute Marocco" di Francesco Falaschi

Premessa: la rubrica delle Pellicole Decrittate tratta solo ed esclusivamente di film mai guardati. Si basa sullassunto che, da pochi elementi tratti dalla cartella stampa (trama, attori, produzione, nazionalità, sponsorizzazione) sia possibile a priori stabilirne pregi e difetti.

Synossi: cè un gruppetto di regazzuoli che voleva andare in vacanza non mi ricordo dove, ma invece fanno i guappi e scelgono di andare in Marocco last minute allinsaputa dei genitori. Genitori che comunque vengono a saperlo e li cercano, eh. Però i regazzuoli se la spassano in Marocco, fumano lerba, comprano tappeti, pettinano cammelli, insomma, tutte quelle cose che succedono in Marocco. Poi lamore non può mancare, e il protagonista (non scrivo il nome dellattore, Nicolas Vaporidis, perché poi la gente finisce qui cercandolo con Google) si innamora infatti di una marocchina che però sta in una famiglia di sporchi beduini medievali che lhanno promessa sposa al kebabbaro di due strade più in là. Lei scappa con lui, fuga rocambolesca etc etc. Lieto fine.

Morale implicita: il Marocco, così come tutto lArabistan, è un posto di merda dove la gente sta tutto il giorno sul cammello a mangiare kebab e altrimenti coltiva marijuana da vendere ai turisti che comunque vengono loro sponte dopo un conflitto padre-figlio. Quindi, non litigate diocane coi figli, teste di cazzo, che poi vanno a drogarsi in Marocco fra i negri. Oppure, non litigate coi genitori, altrimenti vi credete ganzi ad andare in Marocco per lhashish ma in realtà siete sempre le solite teste di merda.

Giudizio finale: putredine incrostata di merda di varano di komodo mutante cresciuto nella monnezza campana. Non è ammissibile che esistano persone che apprezzino questa immondizia schifosa. Inoltre, non so se rendo, questa sgommata viene considerata dinteresse culturale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali: quindi chissà in quanti channo mangiato, con questa merda di finanziamento statale per il film-sudiciume. <!– –>

Guarire dalla spiritualità è possibile

Lamyco Cindiale sottopone ai miei occhi un caso di cronaca davvero niente male. Insomma cé una ragazzina diabetica che, come ogni diabetico, fa la cura dellinsulina. Diabete –> insulina, è un automatismo che ormai lo sa anche il majale. Ebbene mamma e papà decidono di dimostrare al mondo la loro natura di fattori retrotrainanti dellevoluzione umana, e così sospendono la cura dellinsulina (collaudata da anni e anni di teoria, evidenza sperimentale, ricerca e investimento) per sostituirla con una vitamina omeopatica (a questo punto andava bene anche infuso di guscio di paguro).

No, forse non ci si rende conto.

CURA DELLINSULINA vs. MERDA OMEOPATICA

e si dà ragione a questultima. Io vorrei prendere certa gente e spedirla alla Mercedes per i crash test.

Mi vengono in mente altri fenomeni simili. Fenomeni nel senso più ironico possibile, eh: nel senso di irresponsabili teste di merda che non capiscono un cazzo e sono pericolosi per sè stessi e per gli altri e quindi andrebbero sbattuti in un bel sanatorio.

Tipo i testimoni di genova
che non accettano trasfusioni di sangue perché sulla Bibbia cé scritto che non si deve spargere sangue.

Tipo quelli che telefonano al mago
, astrologo, veggente e chirocartomante per un consulto, sapere il proprio futuro, vedere se sbroc sbroc.

Tipo quelli che si affidano alle pomate estratte dal fegato di panda per dimagrire senza smettere di mangiare come forsennati.

Tipo quelli che partecipano a marketing piramidale
multilevel multitasking per diventare miliardari senza lavorare.

Tipo quelli che mangiano solo frutta e verdura morta spontaneamente per non offendere la Grande Madre Terra, a benefizio del Karma.

Tipo quelli che pregano Pantheon.RandomDeity() perché li guarisca dai mali, e se la cosa poi finisce bene, beh, si ringrazino le spoglie di Padre Pio, non il chirurgo.

Tipo quelli che è tutta colpa del complotto
giudaico massonico criptozoologicomunistariano e quello che sta per farsi esplodere nel treno in realtà non è un arabo sciroccato ma è un ebreo travestito per screditare gli arabi.

Tipo quelli che le multinazionali e la medicina
pensano solo al profitto mangiamo semi di girasole e curiamoci con lomeopatia.

In definitiva, tutte quelle persone che si affidano a una credenza superstiziosa completamente priva di fondamento, slegata dalla realtà, non dimostrabile, non riproducibile, non falsificabile, non eludibile, non antropoformizzabile, non malleabile, non confessabile, non dirigibile, quasi un soprammobile. La superstizione è più forte di tutto, me ne rendo conto, è una fissa dellumanità dai tempi della preistoria e continuerà anche nellera spaziale. E per quanto tutte queste superstizioni attraversino lo spettro aggettivistico che va da "curioso" a "insopportabile", se riferite alla sfera individuale, possono diventare – ta dahh!! – dannose e pericolose, anche in maniera mortale, se estese al di fuori del proprio mondo interiore. Avete visto linsulina e lomeopatia, vero? Ecco.

Omeopatia puzza via, che fai rima con stregoneria!

(nella foto: ambulatorio omeopatico)

Lomeopatia si basa su un principio totalmente mongoloide, che è il principio di similitudine del farmaco. Dice che "il rimedio appropriato per una determinata malattia è dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella malata." Io capisco che la teoria avesse credibilità a fine 700, quando non si sapeva un cazzo nemmeno della penicillina. Non posso capirlo affatto ai giorni nostri, ma del resto continuo a esser scettico pure su Padre Pio e il Mago Anubi, si vede che è una patologia e proverò a curarmi da un omeopatico. Ahahaha, son forte. No, dicevo, se sai che per il tuo malanno esiste una cura medica, e non la segui per andare dietro a Manitù, sei un coglione di merda. E se affidi a Manitù non la tua vita, ma quella di unaltra persona, sei molto peggio che un coglione di merda.

Riprendendo la pagina di Wikipedia sullomeopatia, spero abbiate notato le citazioni.

Gandhi dice: "Lomeopatia è il metodo terapeutico più avanzato e raffinato che consente di trattare il paziente in modo economico e non violento."

Ambrose Bierce dice: "Lomeopata è lumorista della professione medica."

Bierce parla con lacutezza e il sarcasmo che lo contraddistinguono da sempre. Gandhi dice una stronzata: il "metodo terapeutico più avanzato e raffinato che consente di trattare il paziente in modo economico e non violento", non è un cazzo di metodo terapeutico, perché non cura una sega nulla. E quando fa qualcosina, lo fa per effetto placebo (no, non centra niente quel coglione di Brian Molko), e basta. Ma Gandhi è pur sempre un feticcio delluniverso new next age pacifist ambientalist – intendiamoci, non tanto Gandhi in sè, quanto piuttosto la sua versione macchiettistica e banalizzata buona per gli slogan e i cartelloni. Molti fan dellomeopatia fanno già parte del filone dei fiori di Bach, della coproterapia e del feng shui, per loro la citazione di Gandhi diventa credibile. Anche se è una cazzata. E anche se è Bierce quello nel giusto.


Tecnologia e materialismo

Giusto ieri un amico diceva di un tema dato alle superiori. Qualcosa del tipo che, con il crollo delle ideologie e le promesse non mantenute dalla scienza, lEuropa stia riscoprendo la spiritualità. Una stronzata del genere. Che si può anche capire, eh. Voglio dire, le ideologie ti hanno illuso che il mondo sarebbe cambiato e saremmo stati tutti bene, la scienza che saremmo stati tutti in salute e belli e avremmo capito i misteri del cosmo. Troppo entusiasmo, troppa propaganda, troppa strumentalizzazione hanno prodotto aspettative troppo grandi che sono andate deluse, ok. Però non ci si rende conto che in questi anni di materialismo bieco e tecnologia etc etc, la popolazione mondiale è aumentata, la vita media &egrav
e; più lunga e molto meno dura di solo cinquantanni fa. Il problema della scienza è la sua durezza: non solo è difficile da studiare, ma non ammette incertezza. Quando hai dei numeri che ti dicono "no", vuol dire "no". E non cé spiritualità che tenga. Sarà per quello, per il solito discorso della speranza, che si preferiscono le paludi spirituali quando il bieco pragmatismo della materia ti manda a fare in culo?


Pauperismo mitologico

Il Pauperismo Mitologico è questa sempre più diffusa tendenza a vedere solo ed esclusivamente il lato malvagio, inquinante e approfittatorio della tecnologia e della modernità, dando allo stesso tempo per scontato e acquisito quello positivo. Una volta stabilito che naturale = bene, si regolano tutte le idee di conseguenza. In maniera anche e soprattutto stramba, cieca e priva di qualsiasi considerazione elementare. Voglio tagliare corto e portare alla luce lassunto fondamentale: la Natura risponde in un solo modo alle richieste di aiuto. "Muori!" è quello che secondo natura dovrebbe aspettarsi il debole, che la debolezza sia insita o transitoria. Liberarsi dalla condizione naturale mediante livelli variamente combinati di "ingegno" e "civiltà" (più o meno) è quello che ci permette di essere così tanti e vivere così a lungo. Per dire, se tutti vivessero alla maniera dei pellirossa, come nomadi cacciatori-raccoglitori, saremmo forse molto vicini alla Natura, eh, però ci saremmo pure estinti completamente da quel dì per prosciugamento completo delle risorse. Risorse che allo stato attuale vanno amministrate in maniera molto più saggia, senza sprecare e inquinare così a cazzo, lo so lo so. Al di là di questo, il Pauperismo Mitologico che tanto piace ad ecostronzi vari si sposa bene con la Spiritualità Distruttiva, cioè quella proiettata al di fuori della sfera personale, dove invece sono scienza & tecnologica a dare documentate e documentabili possibilità di riuscita. In fin dei conti se tutto è moda che va e viene, alla disattesa iperfelicità corrisponde il recupero del mito del Buon Selvaggio, quellidiozia che andava forte nel Romanticismo quando la rivoluzione illuminista non aveva dato i frutti sperati e allora ci si rivolgeva ad un passato mitico. Iperboreo!

Per il vostro bene, la spiritualità tenetevela nel privato: usatela come fonte dispirazione per le vostre creazioni artistiche, parlatene con spiriti affini e quel che vi pare. Ma se dovete curarvi, costruire una casa, elaborare un modello matematico da dati casuali o fare una sgommata sulla rena, cé la materia con cui fare i conti. La materia della spiritualità se ne frega e obbedisce a leggi fisiche. E qui si può intervenire solo con scienza e tecnologia.

Ahr ahr ahr! <!– –>

Ochèi

Mi sono perso un attimo con questa storia di Travaglio, perché risposte soddisfacenti alle mie domande me lero già date in passato con vecchi post, solo che appunto erano risposte senza le domande. Cioè ho scritto risposte senza aver prima scritto le domande. Un po come dire, di punto in bianco, "in piazza Mazzini" o "Jimi Hendrix" così, dal niente – sono pur sempre risposte plausibili a certe domande, no?

Il problema del Marmugi è un po come la fisica newtoniana: è sufficiente per descrivere i fenomeni ad un certo livello, ma è insufficiente quando si cambia scala. Ahimè, purtroppo ci sono limiti limitanti per tutto.  E porca trrroia, mi sono incartato in un giro di domande ignote a risposte note, perchè sono smemoreto. O meglio, cercando di guardare il tutto alla luce del recente problema-Travaglio e i post sui criceti, mi sono incartato io stesso. "Ognuno ha i politici che si merita" è una frase che approssima con sufficienza la realtà, e fine. Perché il Marmugi di turno ci fa comodo: se lo lasciamo fare, magari lui un giorno lascerà fare noi, o forse ci potrà aiutare a fare quella cosa. Lascia oggi lascia domani, il tuo vicino Marmugi dopo anni te lo trovi ministro.

Per il resto, fermo restando lodio per il cricetismo e la proiezione del proprio microproblema su un intangibile macroproblema (abberlusconi, i comunisti) a giustificazione dei propri insuccessi, ovvero quel meccanismo che è il carburante principale del criceto e del cricetismo, credo valga la pena di fare una considerazione: quando lAmmaestratore di Criceti riporta in pubblico fatti che vengono contestati come "diffamazioni", "cose che non si possono dire in tv", "abuso di un servizio pubblico pagato dai contribuenti" ecc. ecc., ma mai per il contenuto, si può stare tranquilli che lAmmaestratore ha raccontato di fatti veri.

Vien fatto di chiedersi: a che pro? Tanto, voglio dire, nessuno si dimette comunque. Non siamo in Anglosassonia o in altri posti normali, dove un condannato neppure si candida, e se uno viene beccato si dimette. Non solo la nostra stampa fa più cagare di quella del Burundi, ma quando qualcosa oltrepassa il muro di rumore inutile non sorte nessun effetto, se non i mugugni dei criceti di turno. Ma predicare ai convertiti non allarga la base, al massimo vende copie dei nuovi libri e dvd in promozione.

Infine, è tutta colpa di tv e giornali che fanno schifo, o di abberlusconi che manipola le menti delle stolte e ignoranti razziste cavernicole persone fin dai tempi di Drive-In? Odio da sempre le posizioni aristocratiche della nostra sedicente sinistra, quindi scarto la seconda tesi e mi concentro sulla prima. Tv e giornali fanno schifo, e lo fanno di proposito – anche linformazione disinistra è soggetta a preciso clientelismo e marketing, ed è rivolta soddisfare lego e il narcisismo di chi ne usufruisce. Di conseguenza, qualunque sia il grosso casino, ne viene fuori se va bene una versione distorta e manipolata. Dal canto loro, le persone che magari stanno tutto il giorno a lavorare poi preferiscono distrarsi, o impegnarsi poco – se è vero che le informazioni su internet ci sono, occorre anche del tempo per setacciare, collegare e ragionare. Il canale ufficiale, che passi dai tg, da Repubblica, Panorama o LUnità, diventa anche lunico.

A questo punto, lAmmaestratore di Criceti e il Messia entrano in gioco e polarizzano le attenzioni e i dibattiti, volenti o nolenti. I giochi seri si fanno altrove, al sicuro. <!– –>

Un attimo, maremma impestata

Cé unaggiunta che mi viene da fare, a mente più fredda. Sapete, uno spera nei megalodonti, poi deve abbandonare ogni illusione, e quindi sarete daccordo pure voi che è unindecenza.

Allora, Travaglio. Il ControEstabilishment mi da comunque sui nervi per il ben noto fenomeno del cricetismo, del kit e di Al Gore. Ok, detto questo passiamo oltre.

Prendiamo la situazione dove si scopre che quel tipo che abita nel portone accanto al vostro, che conoscete solo di vista e per quel che ne sapete fa, che so, il ragioniere o il commesso o larchitetto o quelchevvipare, viene condannato per frode, truffa, riciclaggio, cose così. La reazione credo normale dovrebbe essere una cosa tipo "ah che merda però il Marmugi, e dire che era tanto educato". Si formerebbe una certa qual discrepanza fra limmagine che il Marmugi dà di sè e quello che è. E difficilmente ora lo chiamereste per qualche lavoro, perché non vi fidereste.

Mettiamo poi che, qualche anno dopo, cercaste un nuovo ragioniere, commesso o architetto, e la vostra strada si riincontrasse, per vie insondabili, con quella del bieco Marmugi. Un conoscente vi dice "ma guarda, io non lo chiamerei il Marmugi, ti ricordo che qualche anno fa fu condannato per questo e questaltro, mica cazzate, cé del rischio". Se il Marmugi lo sapesse, non potrebbe comunque accusare di diffamazione quel vostro conoscente: lui ha solo elencato fatti pubblicamente noti, e voi avete agito di conseguenza.

Schematicamente:

Il Marmugi è condannato; passano degli anni; il Marmugi rientra in gioco; il Marmugi vi offre dei servigi; un conoscente vi rammenta del passato del Marmugi; voi sfanculate il Marmugi.

Offerta di nuovi servigi ===> rammentaggio ===> sfanculamento.

Ora, se questa condotta la applicassimo su scala macroscopico/nazionale, andrebbe tutto a puttane. Equivalenziamo così:

Il Marmugi = il Politico Condannato;
Offerta di nuovi servizi = ritornare al governo;
Rammentaggio = ve lo fa il Travaglio di turno;
Sfanculamento = non pervenuto.

Accadrebbe questo: il Marmugi denunzia per diffamazione il vostro conoscente; e tutti i compagni di malaffare del Marmugi applaudono scroscianti e vi biasimano perchè non capite un cazzo.

Quindi, la Grande Domanda è: perché il Marmugi di cui si sanno i trascorsi ha sempre la faccia tosta di ripresentarsi ad offrire i suoi servigi E contemporaneamente la gente li accetta pur sapendo che del Marmugi non ci si può fidare e son cose accertate e documentate che è disonesto e denuncia anche chi osa rammentarlo? Perché non nasce il ribrezzo, sebbe ste cose ormai le sappiano tutti?

E questo il grande interrogativo, la completa totale demenziale assurdità. E non venite a dire "televisione sbroc sbroc sisicerto", perché non torna. <!– –>

Ecco ecco vaffancazzo!

Basta, ho deciso. Gli ammaestratori di criceti vanno sterminati. E quel che ho deciso sabato sera mentre cenavo e la tv era stata lasciata aperta su non-so-cosa-canale, e cera Travaglio. Cera lui e cera il focomelico cerebrale di Sgarbi, io non è che ci prestassi troppa attenzione, pensavo solo che, odiando io Sgarbi a morte, mi sarebbe piaciuto vederlo finire in bocca ad un esemplare superstite di megalodonte durante una gita alle Cinque Terre, non so. Tutto quello che una persona normale chiederebbe a Sgarbi, insomma: di annientarsi e sparire, per non sentire più i suoi ragli da cretino mestruato e pure ghei. In tutto questo come si inserisce Travaglio? Si inserisce perché ad un certo punto dice che lui ammira/sostiene/boh Al Gore. Ecco, io uno che sostiene Al Gore non lo tollero. Ed è in questo modo che Travaglio esibisce la tessera di appartenenza al network di Ammaestratori di Criceti. Magari nel suo intimo prova ribrezzo per Gore, però pubblicamente lo loda perché così facendo si lega a quellestabilishment ambientalista w lonu moralizzanterista e cazzivari di gente che andrebbe mandata a sminare in Bosnia. Un estabilishment che, immagino, avrà la sua comunità online stile MySpace, con un nome tipo Hamster Tamer Log, non so. Ehi, mi addi, Al? E lestabilishment che produce il Kit del Pensiero Di Chi Non Ci Casca, il Perfetto Contro-Kit, tanto monotono quanto quello del "pensiero qualunque".

Il Perfetto Contro-Kit prevede:

– bile a sfare;
– attacco ai politici;
– ecoambientalismo pauperista;
– condanna della tecnologia e del consumismo;
– altra bile a sfare;
– spirito giustizialista a senso unico;
– dialettica appiattita a tifo da stadio;
– un po di bile in più;
– dipendenza dagli Ammaestratori di Criceti ufficiali;
– manca ancora un po di bile.

Dio banana, mai nessuno di questi "contro" che sia realmente contro. No. Trovano una nicchia, o la nicchia trova loro, dove andare avanti a giornate sane con la ripetizione di mantra, tanto cé un pubblico sbavante in attesa delloracolo ogni tre per due. Perché mi dispiace ma Gore, che ha sostenuto e finanziato guerre su guerre e affari con multinazioneli su affari con multinazionali, è un colluso di prima categoria che è sempre riuscito a darsi limmagine pubblica del contrario, semplicemente per la presenza di un forte rivale accentratore (Reagan prima, i Bush dopo). E il tipico personaggio che Travaglio, in accordo con la sua attività, dovrebbe sconfessare, non certo sostenere. Fanculo, io da parte mia brucerò un po di plastica giù in strada per contribuire attivamente allinquinamento. E poi unaltra cosa, su questi Grandi Giornalisti. Mai che andassero a stitignare le ferite purulente della Grande Industria e Grande Finanza Italiane. Ok, politici collusi etc. vanno messi alla berlina – è comunque positivo che le malefatte di certa feccia vengano esposte in pubblico. Lo evidenzio per evitare di rispondere alleventuale obiezione nei commenti. Ma analizzare e sezionare nero su bianco il Mostro Multicipite formato da  Confindustria, RCS, Fiat, Unipol, SanIntesa, cioè uno dei più letali megacancri dItalia, questo mai. Eppure ci sarebbe taaaaaaaanto da dire, su sta gente che invece resta quasi sempre nellombra. E invece, vai di "La Casta", "La Deriva", "Il Capitello Dorico", "LIkebana" e compagnia. Cioè, tutti a senso unico. Del resto un mercato per pubblicazioni in tema forse non cé: nessuno ha incanalato odii e frustrazioni in quella direzione, nessuno ha sete di giustizia orientata in tal senso, perché mediaticamente parlando il Mostro Multicitipe esiste, ma solo in sordina, sullo sfondo.  E vuol continuare così, a fare il fantasma. Direi che ci riesce benissimo.

Nessuno ha incanalato odii e frustrazioni in quella direzione: sarà superficialità o malafede? E sostenere pubblicamente Al Gore, sarà superficialità o malafede?

Lo so lo so, sono distruttivo e non propositivo e allora che propongo io. Non propongo un cazzo, non ci tengo affatto a salvare chicchessia, sono un anarcosibarita io, mica un supereroe. Ci terrei solo a vedere meno Contro-Kit. Anzi, la gente dovrebbe non averne affatto bisogno, dei Contro-Kit.

Infine, il megalodonte. Purtroppo, secondo questo ottimo articolo, non ci sono prove accettabili che ne sia sopravvissuto qualcuno fino ai giorni nostri. Ricevo sempre dei dolori, porchilmondo, è per questo che mi incazzo così, poveri megalodonti estinti. <!– –>

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