Eravamo, io e Astrosio, affaccendati in complessi ragionamenti, laltro giorno. Uno di questi riguardava la figura deleteria e orrenda dellAmmaestratore di Criceti. Mi si dirà, perché proprio un Ammaestratore di Criceti? Perché non un domatore di leoni, di orche marine, di varani di Komodo? E semplice, queste bestione sono grosse e pericolose, predatori ai vertici della catena alimentare. I criceti hanno come unica forza il numero e la velocità riproduttiva, per il resto sono alla base della stessa catena. Doveste usare una metafora per un grande, sterminato numero di persone che non contano un cazzo, usereste lorca marina o il criceto? E per, che so, Rupert Murdoch? Bene, appurato che si parla di criceti e non delle orche come Murdoch, definiamo questo Ammaestratore di Criceti.

Profylo professionale
LAmmaestratore di Criceti è in primo luogo una figura nota al grande pubblico dopo lemersione da un determinato ambito – la medicina, il giornalismo, gli spettacoli comici, la scrittura. LAmmaestratore di Criceti individua la rabbia repressa in un vasto branco di criceti, e di questa rabbia si fa interprete popolare e mediatico. I criceti si sentono di colpo meno soli: ah, ma allora non sono lunico incazzato! La natura di questa rabbia repressa, solitamente, corrisponde ad un qualche tipo di proiezione, di trasfert: per giustificare i propri errori, i propri fallimenti, la propria irrilevanza al di fuori delle mura di casa o la mancata realizzazione di determinati obiettivi, li si proietta tutti su una causa esterna e intangibile contro cui non si può fare niente. Niente, se non incazzarsi, strepitare, puntare il dito, come nei due minuti dodio contro Emmanuel Goldstein” descritti da Orwell in “1984”: una rabbia inconsulta che diviene rituale e, dunque, innocua. LAmmaestratore di Criceti, individuato il Goldstein di turno, catalizza lo sfogo di un gran numero di criceti che trovano temporaneo sollievo nellascoltare la voce dellAmmaestratore, direttamente o mediante libri, documentari, conferenze, esibizioni teatrali etc. etc.

Conosci il tuo nemico

Classici nemici:

– Barlozzoni;
– Banche e signoraggio;
– lAmerica;
– la TV;
– il Grande Complotto;
– lInformazione Manipolata;
– gli Ebrei;
– Maurizio Costanzo e Maria De Filippi;
– la Chiesa e Ratzinger;
– il Popolaccio Infame.

Non è un caso che dallelenco siano assenti i Negri, i Comunisti, i Gay e cose di questo tipo. Si tratta di nemici più terra-terra che terrorizzano il Popolaccio Infame. Caratteristica del Criceto infatti è quella di sentirsi almeno un po superiore a qualcuno, e questo qualcuno è il Popolaccio Infame vittima di tutti gli altri nemici presenti nella lista, e dunque nemico a sua volta, in quanto massa soverchiante di inconsapevoli agenti del Male. Per attuare una prima distinzione, il Criceto transita nella confusa area “progressista” e rigetta, almeno a parole, le paure proprie del Popolaccio per poterlo criticare e chiamarsene fuori. Il Criceto ha qualità morali e intellettuali superiori a quelle del Popolaccio – se non si nota, è solo per colpa Loro.

Risultati dellAddestramento
Ci se ne accorge subito di quando si parla con un Criceto ben ammaestrato: se si tocca largomento-clou, le sue argomentazioni rancorose non sono altro che una ripetizione del pensiero dellAmmaestratore di riferimento. Non se ne esce. Una qualsiasi forma di ragionamento autonomo e critico viene spazzato via da una serie di riflessi pavloviani: al determinato argomento si risponde con la determinata, e sempre la stessa, argomentazione che diventa presto retorica. Si forma un bagaglio retorico condiviso fra i seguaci dellAmmaestratore: basta sfogliare i blog dei criceti per trovare sempre le solite risposte ai soliti stimoli. E la morte del pensiero critico, perché il materiale proposto dallAmmaestratore non viene preso come punto di partenza per unelaborazione personale successiva, possibilmente sottoposta a continue revisioni man mano che altri dati entrano nel quadro; diventa un pensiero prestampato, esibito in maniera, appunto, pavloviana. A questo punto qualé la differenza fra i Criceti Ammaestrati e il Popolaccio Ipnotizzato Dalla TV?

Piccola lista di ammaestratori:
Dario Fo, Jacopo Fo e Franca Rame, Marco Travaglio, Piergiorgio Odifreddi, Daniele Luttazzi, i vati del complottismo (Chiesa, Blondet, Mazzucco), Michael Moore, Walter Weltrony, e naturalmente Beppe Grillo.

Nota & disclaimer: lAmmaestratore di Criceti non è necessariamente un cinico manipolatore senza scrupoli che agisce per il proprio tornaconto sfruttando la frustrazione altrui. Può anche esserlo, ma non è detto. In buona fede o meno, ai fini del discorso è irrilevante, perché leffetto prodotto è sempre lo stesso: la formazione di un compatta falange di criceti ammaestrati. <!– –>