Archive for aprile, 2008


L’ammaestratore di criceti

Eravamo, io e Astrosio, affaccendati in complessi ragionamenti, laltro giorno. Uno di questi riguardava la figura deleteria e orrenda dellAmmaestratore di Criceti. Mi si dirà, perché proprio un Ammaestratore di Criceti? Perché non un domatore di leoni, di orche marine, di varani di Komodo? E semplice, queste bestione sono grosse e pericolose, predatori ai vertici della catena alimentare. I criceti hanno come unica forza il numero e la velocità riproduttiva, per il resto sono alla base della stessa catena. Doveste usare una metafora per un grande, sterminato numero di persone che non contano un cazzo, usereste lorca marina o il criceto? E per, che so, Rupert Murdoch? Bene, appurato che si parla di criceti e non delle orche come Murdoch, definiamo questo Ammaestratore di Criceti.

Profylo professionale
LAmmaestratore di Criceti è in primo luogo una figura nota al grande pubblico dopo lemersione da un determinato ambito – la medicina, il giornalismo, gli spettacoli comici, la scrittura. LAmmaestratore di Criceti individua la rabbia repressa in un vasto branco di criceti, e di questa rabbia si fa interprete popolare e mediatico. I criceti si sentono di colpo meno soli: ah, ma allora non sono lunico incazzato! La natura di questa rabbia repressa, solitamente, corrisponde ad un qualche tipo di proiezione, di trasfert: per giustificare i propri errori, i propri fallimenti, la propria irrilevanza al di fuori delle mura di casa o la mancata realizzazione di determinati obiettivi, li si proietta tutti su una causa esterna e intangibile contro cui non si può fare niente. Niente, se non incazzarsi, strepitare, puntare il dito, come nei due minuti dodio contro Emmanuel Goldstein” descritti da Orwell in “1984”: una rabbia inconsulta che diviene rituale e, dunque, innocua. LAmmaestratore di Criceti, individuato il Goldstein di turno, catalizza lo sfogo di un gran numero di criceti che trovano temporaneo sollievo nellascoltare la voce dellAmmaestratore, direttamente o mediante libri, documentari, conferenze, esibizioni teatrali etc. etc.

Conosci il tuo nemico

Classici nemici:

– Barlozzoni;
– Banche e signoraggio;
– lAmerica;
– la TV;
– il Grande Complotto;
– lInformazione Manipolata;
– gli Ebrei;
– Maurizio Costanzo e Maria De Filippi;
– la Chiesa e Ratzinger;
– il Popolaccio Infame.

Non è un caso che dallelenco siano assenti i Negri, i Comunisti, i Gay e cose di questo tipo. Si tratta di nemici più terra-terra che terrorizzano il Popolaccio Infame. Caratteristica del Criceto infatti è quella di sentirsi almeno un po superiore a qualcuno, e questo qualcuno è il Popolaccio Infame vittima di tutti gli altri nemici presenti nella lista, e dunque nemico a sua volta, in quanto massa soverchiante di inconsapevoli agenti del Male. Per attuare una prima distinzione, il Criceto transita nella confusa area “progressista” e rigetta, almeno a parole, le paure proprie del Popolaccio per poterlo criticare e chiamarsene fuori. Il Criceto ha qualità morali e intellettuali superiori a quelle del Popolaccio – se non si nota, è solo per colpa Loro.

Risultati dellAddestramento
Ci se ne accorge subito di quando si parla con un Criceto ben ammaestrato: se si tocca largomento-clou, le sue argomentazioni rancorose non sono altro che una ripetizione del pensiero dellAmmaestratore di riferimento. Non se ne esce. Una qualsiasi forma di ragionamento autonomo e critico viene spazzato via da una serie di riflessi pavloviani: al determinato argomento si risponde con la determinata, e sempre la stessa, argomentazione che diventa presto retorica. Si forma un bagaglio retorico condiviso fra i seguaci dellAmmaestratore: basta sfogliare i blog dei criceti per trovare sempre le solite risposte ai soliti stimoli. E la morte del pensiero critico, perché il materiale proposto dallAmmaestratore non viene preso come punto di partenza per unelaborazione personale successiva, possibilmente sottoposta a continue revisioni man mano che altri dati entrano nel quadro; diventa un pensiero prestampato, esibito in maniera, appunto, pavloviana. A questo punto qualé la differenza fra i Criceti Ammaestrati e il Popolaccio Ipnotizzato Dalla TV?

Piccola lista di ammaestratori:
Dario Fo, Jacopo Fo e Franca Rame, Marco Travaglio, Piergiorgio Odifreddi, Daniele Luttazzi, i vati del complottismo (Chiesa, Blondet, Mazzucco), Michael Moore, Walter Weltrony, e naturalmente Beppe Grillo.

Nota & disclaimer: lAmmaestratore di Criceti non è necessariamente un cinico manipolatore senza scrupoli che agisce per il proprio tornaconto sfruttando la frustrazione altrui. Può anche esserlo, ma non è detto. In buona fede o meno, ai fini del discorso è irrilevante, perché leffetto prodotto è sempre lo stesso: la formazione di un compatta falange di criceti ammaestrati. <!– –>

Operation: Gaynacrime

Era una notte buia e tempestosa (o un pomeriggio caldo e assolato), in quel di New Orleans (o Milano). Cera una missione da compiere, che era la pettinanza: andare a vedere i Down, cioè quel gruppo talmente spettacolare da essere troppo spettacolare, laristocrazia della feccia sonica del sud degli States. Del resto vorrei vedere voi a chiamare in un altro modo un gruppo che schiera in formescionz gente wettinata abbestia come Phil Anselmo, Kirk Windstein, Pepper Keenan, Rex Brown e Jimmy Bower.

I Down, ripeto. Fanno metal-southern-blues ultrapesante, sofferente, caldo e potentissimo, roba che londa durto di ogni singolo riff fa cascare i denti a ogni emokid nel raggio di cento km. Roba tosta, tipo gli Eyehategod e i Crowbar che vanno in un cimitero maledetto a fare cover dei Lynyrd Skynyrd e di Muddy Waters chiedendo aiuto al cantante dei Pantera e al chitarrista dei Corrosion Of Conformity. Che poi tra laltro è proprio così. Insomma i Down frantumano.

Come ogni concerto che vede coinvolto Phil Anselmo, cera una grande incognita: Phil Anselmo. Fra droghe e antidolorifici, il cantantone della Louisiana sè trincato il cervello da quel dì, e ci fa stare sempre in apprensione – voglio dire, mica è bello andare al concerto di uno che non si regge in piedi e vomita nel microfono lintestino tenue. Ma questo tour, Phil è in forma abbestia: dimagrito, lucido, voce possente e caldissima, grande comunicatività. La gente lha acclamato come forse neppure lui si aspettava, sembrava quasi commosso. Il resto della band è stato semplicemente perfetto, riffoni, assoli magnifici col filingzssz, ritmi belli pestati, gayna montante e gobba calante. Momenti clù: "On March The Saints", "Tempation Wings", "Stone The Crow", "Learn From This Mistake". Cera il blues abbestia, cera lignoranza, cera la psichedelia e cera la senZualità, che può venir fuori pure dalla musica suonata da cinque individui orrendi e puzzosi.

I Down, ripeto. Mica i soliti stronzi di svedesi di merda.

Ah, il concerto era molto ben frequentato. Musica wettinata richiama necessariamente gente wettinata. Gente come:

– il Sindaco del Metal;

– il Metallaro Negro;
– lArianna;
– il Makka (storditissimo!);

Insomma, mica seghe. La creme de la crème de la crème de la merdòn de le fripòn. <!– –>

EXHUME TO CONSUME

Ho cercato di resistere (falso, in realtà ero via), ma ora devo sparare le mie stronzate sulle appena avvenute elezione, se non altro per prendermi giuoco di chi credeva allItaglia Nuova di Wally.

Questa tornata elettorale ha visto laria satura dei soliti strali nei confronti del Cavaliere Nero, del Grande Satana, del solo e unico male dellItalia bella (come direbbe il benemerito Cav. Stacchia), e parlo naturalmente di Barlozzoni il Pessimo. In questo momento però mi interessa poco scandagliare le colpe degli italiani ipnotizzati da Drive-In, secondo la vulgata dei sapienti, preferisco piuttosto analizzare le cause del crollo dellopposizione. In realtà è semplice, si potrebbe sintetizzare il tutto dicendo che queste elezioni sono state selettive in maniera darwiniana, e così lidiota di turno è stato completamente spazzato via. Chi è lidiota di turno? Semplice, tutti quelli che sapevano benissimo con chi stavano lottando e hanno scelto una strategia di lotta demenziale, incapace di convincere chicchessia e a dir poco patetica. Questa gente si è meritata lannientamento a causa di unabilità strategica da Generale Custer. La pulizia sarà positiva di sicuro, in prospettiva futura.

Ecco chi sé levato dal cazzo:

1. La prole informe di Cthulhu
La caccole, le merdine, gli Udeur e Partiti Trotzkisti di borgata, i partitucoli del ricatto, quelli che rendono da millemila anni il governo instabile e ricattabile, sono spariti. Kaputt. Fine. Percentuali sotto il minimo sindacale li hanno spaccati e annientati, e adesso torneranno a farneticare e vomitare bile in casa propria. Ahahaha, coglioni. Oltre ad aver poco da dire/dare, i microdeficienti non si sono resi conto di aver nauseato tutti: dopo lultima mossa di Mastella che ha fatto lo sgambetto al governo, la gente si devessere veramente scassata il cazzo di carrozzoni instabili tenuti insieme con lo sputo che possono cascare per le bizze di un partitello, e quindi ha preso la giusta scelta. Quella dellamputazione. Via queste merde!
Sullargomento:
Uriel 1, Uriel 2.

2. Larcobaleno merdoso

Il carrozzone di freak, dementi e mongoloidi chiamato Sinistra Arcobaleno, capitanato dal vanesio ma stupido Bertinotti, è scomparso dallarco parlamentare come le microcaccole di cui sopra. Essersi liberati di questa congrega di rincoglioniti (il Fausto, Vlad Luxuria, Pecoraro Scanio, Diliberto etc. etc.) non può che essere positivo. Il contraltare della loro scomparsa corrisponde allascesa prepotente della Lega. I due fenomeni sono strettamente correlati, e basta una lettura fattuale della realtà per rendersene conto. I proletari/operai/diversamente ricchi (non so come si debbano chiamare ora) si vedono minacciati dai flussi migratori. E inevitabile: non siamo un paese di cinquantacinque milioni di avvocati, medici e ingegneri che debbono disquisire sullassunzione di una servitù negra o biancra, no. Ci sono pure le classi proletarie/operaie/diversamente ricche, appunto, che vedono il proprio terreno di sopravvivenza minacciato dallarrivo di un grande numero di ancora più poveri venuti dallestero, disposti anche a prendere metà di un italiano per fare un lavoro di merda. Sulla questione dellimmigrazione è necessario intervenire in maniera seria, responsabile, attenta, perché non è una cazzata da niente e non puoi neppure trattare come animali questi che vengono qui, spesso e volentieri, da una realtà ben peggiore (è la logica dellemigrazione, del resto). Bene, questa massa di popolazione diversamente ricca/proletaria/operaia che si dimena in cerca di una risposta, di un aiuto, cosa si sente dire da quella fazione che solitamente la rappresentava? Una sequela di minchiate prive di qualsiasi contatto con la realtà, slogan che "diverso è bello" e "diverso è ricchezza" affogate in un marasma di discorsi espressi con una retorica, la solita, da Prima Internazionale. Naturale a questo punto che chi sente il proprio lavoro e i propri risparmi messi a rischio preferisca rivolgersi al razzista che fa leva sulle paure elementari ma almeno parla chiaro, piuttosto che a un branco di cerebrolesi che piglia per il culo e ancora vaneggia di Falce & Martello e Proletariato Unito Contro il Capitale suonando la balalaika. La giusta punizione è arrivata, alla fine, anche per questi mongoloidi che se la sono cercata. Me li immagino ora chiusi in manicomio, tutti sbavanti e pisciosi, che blaterano "classsce operajaaa… bandiera rosssciaaa… aboliscione popietaaaà pivataaa.. pacscc.. enerjia puglitaaaaa…" nei corridoi squallidi e pieni di sudiciume.
Sullargomento: Kelebek, Blumfeld, Gianfranco La Grassa, Aramcheck.

IL RESTO:

Iù chèn, Uolli!
Le risate, le risate. Il PD, ridicolo in partenza, ha confermato questa ridicolaggine sul piano sperimentale. A vederlo pareva la giuria dei sondaggi del Mago Forest, in cui era presente un italiano per tipo – ve la ricordate, il Pompiere, il Poliziotto, il Netturbino, il Barista etc. etc.? Ecco, la truppa di Weltroni è molto simile, con la Radicale, la Chiesarola, il Poliziotto, il Rampollo Industriale,  la  Ricercatrice Universitaria etc. etc.  Unaccrocchio che da un lato, secondo un simbolismo infantile, dovrebbe rappresentare tutti gli italiani, dallaltro, allatto pratico, neutralizzare ogni reale istanza progressista e mettersi sin dallinizio in posizione prona verso i poteri forti: col Poliziotto, i fatti di Genova non sarebbero mai stati indagati, col Rampollo Industriale lo stato avrebbe continuato la sua politica vergognosa e protezionista nei confronti degli apparati industriali nostrani, con la Chiesarola i progressi civili e i diritti non avrebbero fatto nessun passo in avanti e via discorrendo. Di fatto questo ammasso di nullità plastificata puntava tutto sul fatto di non essere Barlozzoni, non era altro che una carta moschicida per "voti utili" e "voto il meno peggio".
Sullargomento: Vanamonde, ABS, Jon Vendetta.

Il futuro?
Francamente non me ne frega un cazzo di nulla. Dubito di vedere la mia vita rov
inata dal terzo governo Barlozzoni. Finché non si spazzano via RCS, Confindustria, e la cultura incivile dellItalia tutta, non cambierà un bel niente. Chi vuole divertirsi col reality show della politica faccia pure, io mi dedico ad attività più interessanti e formative. Lo preferisco. Spero che il repulisti e la batosta di questa tornata elettorale abbiano insegnato allOpposizione (detta così, come ente astratto) che deve necessariamente scontrarsi sul terreno di lotta del nemico. Che è quello dei media e dellapparenza, come già nella campagna precedente. Del resto chi sceglie il terreno di battaglia è già a metà del percorso verso la vittoria, e Barlozzoni ha mediatizzato bene tutto, da professionista consumato. Ha imparato dai propri errori evitando i dibattiti e i contraddittori, mentre i suoi avversari non hanno imparato un cazzo e hanno rifatto gli stessi errori: nessuna immagine forte, nessuna decisa caratterizzazione, nessun discorso chiaro. Sono stati  doppiamente idioti, perché ormai Barlozzoni lo conoscono e sanno che metodi utilizza. Cosa faranno questi litigiosi imbecilli senza un Grande Satana a procurargli un po di voti con la sua sola presenza è un mistero.

Voglio concedermi un po di ottimismo veltroniano. La ridicolaggine insita nel PD e lo scatafascio della sx radical-freak può essere il primo passo per la creazione di una frangia realmente moderna, realmente progressista, realmente avanti, con capacità di utilizzare i mezzi di comunicazione, con idee concrete e pragmatiche orientate alla crescita civile & culturale, e tutto il resto. Qualcosa come forse è Zapatero in Spagna (non sono informatissimo a riguardo, ma non ci vuole molta immaginazione a immaginarselo incommensurabilmente meglio di Beltroni). Conditio sine qua non: gente mai vista fino ad oggi. A tutte queste condizioni, e solo queste, potrei votare di nuovo.

Per il resto vaffanculo e porto sei.

Anzi, no.

Ecco, questa qui è Kim Kardashian. Famosa in USA per essere ricchissima e amica di Paris Hilton, nonché figlia di uno dei più grandi avvocati americani, nonché socialite, cera pure a Wrestlemania XIV, voglio dire. Bene, io sono un suo fan: mora, bei capelli, bel viso, forme burrose. Un brindisi a Kim, le cui avventure seguo su The Superficial (il mio sito di gossip internazionale preferito) con grande interesse. <!– –>

Questi giovani che non capiscono un cazzo

Ecco ora io vorrei sapere come si fa a essere tanto teste di merda. Allora, da che mondo è mondo lautostop è una pratica del cazzo. Posso capire quelli che vanno a fare le vacanze allisola dElba in due/tre e si fanno dare i passaggi in autostopz da altri due/tre, insomma, al limite ci scappa la rissa fra deficienti, nel caso fossero ultrà che danno il passaggio ad altri ultrà, ma finisce lì. Mal che vada stiantano tutti e tanto di guadagnato. Ma il caso appena successo della ragazza che è stata trovata, ovviamente morta, in Turchia perché con lautostop voleva dimostrare la fiducia nel prossimo, ecco, quel caso lì è meritevole di commenti sprezzanti degni di veri maestri di vita come lispettore Callahan o Jena Plissken.

Perché insomma, diciamocela, sei una cogliona. E chiaro che il turco che lha violentata e uccisa vada impiccato e preso a pugni nel cazzo (anzi, invertiamo lordine), non è questo il punto. Il punto è che la gente non guarda filmi come "The Hitcher" e quindi non ha percezione del fatto che lautostop, a meno che tu non sia davvero costretto per emergenza, è una pratica idiota. Sia dal lato di chi chiede il passaggio (chissà chi mi carica, magari è pericoloso), sia dal lato di chi il passaggio lo offre (chissà chi carico, magari è pericoloso).

Lautostopz poi è pericoloso anche da noi, immaginati ad andare sempre più verso est. E già tanto che sia arrivata viva in Turchia, scampando indenne a canaglioni ceceni, albanesi con la grinta da ergastolano e pastori macedoni. La Turchia, cazzo, un posto del menga che al di là di bellezze paesaggistiche, architettoniche e culinarie, è la porta per il medioriente e quindi raduna il peggio dellarabismo e del balcanismo, e te ci fai lautostop. No, puttanaeva, non si capisce veramente un cazzo. E poi alcuni riferiscono che tutta questa roba sarebbe una sorta di messinscena artistica (?), anche perché la regazzina sarebbe nipote di Piero Manzoni, quel tipo effettivamente ganzo della merda dartista.

Il riflesso buonista-mondialista-terzomondista jovanottiano dellinstallazione vivente della sposa, che andava strada facendo a farsi rammendare il grazioso vestito da donne balcaniche e pastori dellanatolia, avrebbe fatto grande impressione su tutta quella parte pacific-buonist-fiducianelprossimo che nei tempi si è affezionata a figure come Simona & Simona (chi se le ricorda?) o lorrido Dalai Lama o chi per loro. Questo se non ci fosse rimasta, comé successo. Porca puttana, almeno un fucile a pompa poteva portarselo dietro. <!– –>

Comunque vadi, sarà n succiesso!
NUOVO GOVERNO ITALIANO!!!

Ebbene sì, caro carissimo. Di qui a poche ore si celebrerà il grande rito della demograzzia demograzzzia. Sarai chiamato a fare una "X" su un simbolino versicolore stampato a bella posta su una scheda cartacea, e potrai esprimere la tua preferenza su chi porterà nuovamente il paese alla gloria passata di Roma, oppure ad una socialdemocrazia moderna che la Svezia ci fa una sega diocane. E un momento importante, porca puttana zoccola. Cioè, non tutti se ne rendono conto, diompestato. La legge del più meglio o del meno peggio guiderà la mano dellelettore, quello che alla fine sarà decisivo per lelezzzione del nuovo dddemogradico governo.

Ma ci sono alcune cose importantissime, diobestia, che si possono individuare fin da subito nelle linee guida del prox. gov., e che continueranno a renderci un paese moderno, dynamico, ddemogratico. Troppo ddemogradigo, e non importa che vinchi abbberlusconi o beltroni, perché queste cose qui possiamo stare sicuri che son garantite come le scuregge dopo i ceci, porca merda impestata di guano di piccione. E quali sono questi punti, diranno i meno imbecilli fra di voi. E presto detto:

1. Assenza completa di regolamentazioni sul conflitto di interessi!
Tutti hanno conflitti dinteressi con partecipazioni di qua, prestanomi dillà, etc. etc. Se regolamenti il conflitto dinteressi, rendi i politicani impossibilitati a svolgere seriamente il proprio onesto e duro e serio e responsabile lavoro.

2. Silenzio sulle scaramucce di Bolzaneto & Diaz
Perdiana, cerano un po di casinisti, la pula ha usato un po di stiaffi in più del solito giusto per evitare danni alle strutture scolastiche della scuola Diaz, che è pagata coi soldi dei contribuenti. E a Bolzaneto si cercava solo di far entrare i ragazzi nellallegro spirito cameratesco della caserma, solo che quei teppisti sovversivini non hanno capito un cazzo. Come si può perseguitare dei caramba o pulizziotti che facevano solo del loro mestiere? Mavvia, stiantate queste commissioni per altri cinque anni.

3. Entusiastica partecipazioni alle guerre antinegro

Ove cé del contingente bellico da finanziare e inviare in suolo mediorientale, ma va bene anche da altre parti, ci si va. Cioè, magari cé un piccolo dibbattito, perché siamo in demograzzia, però poi si firma tutti belli giulivi per spedire i militi.

4. Vampirizzazione delle tasse in favore dei soliti noti
Eh sì, ma di che cazzo si lamentano i cittadini, che non fanno un cazzo? LItalia va avanti grazie ai coraggiosi grandi capitani dindustria, che se non ci fossero loro stareste tutti col culo in terra come i negri. E dunque ne-ce-sss-ario che i soldi delle tasse vengano destinati a finanziare le imprese di Confindustria, che sono molto più importanti per il bene della nazione che servizi (telefonia, trasporti, energia, sanità, istruzione) di livello pari a quello degli altri posti civili.

5. Precarismo senza limitismo
Il precariato è moderno, ed è una figata clamorosa. Lo sanno tutti, quindi perché scassare tanto il cazzo, diopenna? Il governo e i sindacati lavorano di concerto per garantire lavoro (precario) a tutti, ci sta anche che si riesca ad alzare lo stipendio minimo a 1000 neuri, aumentando contemporaneamente le tasse di altri 150 neuri, quindi di che vi lamentate se viene pure fuori una proposta moderna come questa?

Sulla base di questi semplici punti, abbiamo un quadro interessante: quello di una popolazione sempre più precaria e incerta che si danna per campare (5), in uno stato che offre servizi tendenti al Botswana, pagando tasse necessarie al mantenimento di un apparato industriale inetto e parassitario e non competitivo a livello europeo (4), con una casta politica a fare da cerniera compiacente fra le forze industriali e bancarie (1), e poi se la gente si radunasse esasperata per spaccare tipo in Francia, cé il rischio che venga repressa con violenza e la cosa sia insabbiata per leternità (2).

Cioè, figata. Nuovo Governo Italiano. E sai cosa voti. Anche le missioni di pace (3). <!– –>

Mi giunge notizia dun appello

(manifesto della gente seria per la gente seria)

Ovvero, a poca distanza dalle elezioni (le più ridicole che io ricordi, fra quelle vissute personalmente), Isa mi manda un post, scritto dal Conte, che contiene un appello. Un appello che scongiura di non votare assolutamente abberlusconi. Io, per quel che mi riguarda, a voltare abbberlusconi non ci penso neanche. Il fatto è che io non ci penso neanche a votare proprio. Cioè, magari vado fino al seggio per una vaga forma di coscienza che, da qualche parte, credo di aver messo. Però ci vado per tirare un cospicuo frego sulla scheda ed invalidarla, perché non credo ci sia una singola persona, nellindegna gazzarra elettorale, minimamente degna di rappresentarmi.

Io il post lì non lo pubblico perché non credo al Grande Satana Berlusconi. Cé il post che scrissi due anni fa, a riguardo, lì nei Greatest Hits, e per comodità lo rilinko pure qui: è la Teoria delle Mele Marce. Direi che è invecchiato bene e non fa una piega (applausi). Se razzolate per larchivio cé pure altra roba che insiste sul filone, io non ho voglia di cercarla, sbizzarritevi da voi.

Nessuno, nellintero spettro del politicame, farà mai veramente qualcosa che possa danneggiare lavversario, in termini di legislazione. "Io non do troppa noia a te, tu non la dai a me". Un tacito accordo di non pestarsi i piedi a vicenda. Berlusconi interpreterà il Grande Satana per unire le forze avverse, che possono raccogliere consensi e legittimare qualsiasi porcheria e ignominina solo per il fatto di non essere Berlusconi, che in cambio avrà processi prescritti, scaduti, leggi che non lo perseguono, questioni varie aperte indefinitamente fino alluscita di scena.

Liberi poi di credere al resto, al Grande Satana, allunico colpevole dello sfacelo italiano che ha manipolato la gente dai tempi di "Drive-In" e tutte queste cazzate lavacoscienza pseudocomplottiste.  Sia chiaro:  Isa e Conte,  vi apprezzo uguale anche se mi scivolate nella retorica. <!– –>

Uh, mi scordavo…

Fra nicchere e nacchere, come si dice qui, uno non fa in tempo a girarsi che muore Charlton Heston, lanziano e carismatico attore, interprete di memorabili filmi di cui voglio citare quelli che tutti gli altri non citano, tipo "Linfernale Quinlan" e "Il Seme della Follia", giusto per fare il guappo. Dicevo Charlton Heston. Fa un po strano che un supportatore di Martin Luther King e dei diritti civili sia poi passato in vecchiaia al sostegno delle armi e a queste cose qui, e dispiace vederlo rimediare una gran figura barbinissima nel bel "Bowling For Columbine".

Ecco, dicevo, Charlton Heston. Tutte le considerazioni di cui sopra depongono  a sfavore del suo  carisma e della sua bravura  e dei suoi film? No.  E soprattutto, meglio quelli che le sgommanti cazzate minchiecologiste sbroc sbroc di Sciòn Pènn.
Bella lì Charlton, scommetto che Ted Nugent ora si sentirà un po più solo e mille mila bloggaroli faranno post inveleniti e gravidi dacredine indicandoti come il male incarnato. <!– –>

Svpport Ze Metalz Fest
o "come ti organizzo un festival privo di bacucchi"

Il mondo del metal è strano e contraddittorio. Non perché sian tutti drogati e satanisti, ché quella è cosa buona. No, perché il pubblico del metal è il peggior nemico del metal stesso. I metallari (anzi, merdallari, dora in avanti) si piccano di essere una mistica elite lontana dalle masse che persegue come ultimo fine larte, si dicono lontani dalla mediocrità, dalla faciloneria, dal pecorismo delle odiate persone comuni che ascoltano tutto quello che gli viene propinato dai mass media senza alcuno spirito critico. I merdallari, a tutto questo, ci credono seriamente, fanno della loro musica un Sistema Di Valori cui obbedire senza discussione, un insieme di Dogmi Sacri, di Riti e di Osservanze, e da lì il passo al fondamentalismo è breve. Infatti la caccia alleretico, nel mondo del metal, è sport popolare. Eretico è solitamente chi prova a suonare in maniera diversa dai soliti stronzi, ad uscire un po dal consolidato. Cioè, in parole povere, i merdallari vogliono sempre la solita merda, possibilmente propinata dai soliti gruppi. Hanno scarsissima curiosità e coraggio, oppure possiamo dare la versione colta della questione dicendo che hanno unidea di arte presa di peso dagli antichi romani che credevano nel perfezionamento continuo di un modello noto. Io alla seconda non ci credo, vado per lassenza di coraggio e per il conformismo del gregge.

Questo pistolotto introduttivo trova conferma nei cartelloni dei festival estivi, pieni zeppi di vecchi, vegliardi, veterani e nelle reunion che impazzano selvagge da cinque anni. La sacralizzazione del vecchio a tutti i costi, il guardare con diffidenza ogni sonorità nuova, lomaggio sempre e comunque a band vecchie ormai a fine carriera (dai morti e sepolti, tipo Metallica, Iron Maiden, Ozzy, Megadeth, agli ancora dignitosi, come Motorhead, Judas Priest, Rush) fanno sì che i festival siano più dei gerontocomi che altro. Vedere un raduno del 2008 e trovarlo con le band del 1988 è, a mio parere, avvilente. I passatisti parleranno di vecchia scuola che non molla etc. etc., io sento gran puzza di muffa. Ebbene, ebbene, cosa fare? Qui si ragiona di gayna® e quindi ci mettiamo nei panni di un organizzatore di festival. Uno che vorrebbe riiniettare vita nella carcassa metal e nei cervelli dei merdallari, un branco di moralisti del menga ulteriormente peggiorati da quando Hammerfall, Angra, Stratovarius etc. sono venuti allo scoperto rinfocolando la mentalità inquisitoria e purista a oltranza, ecco, cosa dovrebbe fare? Non lo so. Io provo a metter su un mio festival ideale, seguendo i criteri di:

1) dieci anni massimo di carriera;
2) divieto assoluto di power merdal, e di qualsiasi cosa sia avvicinabile a Helloween e derivati ghei;
3) fiumi di gayna®.

Ecco cosa ne è venuto fuori:

Mastodon

I Mastodon da soli costituiscono il vertice del metal contemporaneo. Non solo: frantumano tranquillamente il culo a un bel po di gruppi storici. Farne a meno diventa impossibile.  La loro musica recupera un sacco di elementi dal passato e dalla classicità merdallara, e li ritrasforma in qualcosa di fresco e stimolantissimo. Sono virtuosi degli strumenti ma non dimenticano assolutamente il fattore ignoranza. Mettono insieme ritmiche intricatissime, asperità thrash (Metallica) e post-thrash (Pantera), Neurosis, psichedelia e aperture melodiche chitarrose che richiamano Lynyrd Skynyrd, Thin Lizzy, Judas Priest, Iron Maiden. Tutto insieme, sferragliante, brutale, nervoso e fresco, in canzoni splendide e originali. Sono epici, ferali e primitivi come le bestie mitologiche trattate nei testi, e allo stesso tempo massacranti e sofferti. Sono i Mastodon e vi spezzano la corteccia cerebrale. Sarebbero gli headliner della serata, ovviamente.
Qui il loro MySpace.
Disco consigliato: Blood Mountain.

High On Fire

Barbarici, cavernicoli, cupi, belligeranti, marci ed epici. Gli High On Fire sono tre ghiozzoni della madonna putrefatta, con un batterista rumorosissimo e gli amplificatori in perenne saturazione, ad un passo dalla fusione e dal sovraccarico. Pescano fra Motorhead, Slayer, Celtic Frost, Exciter e Venom, con più di una spruzzatina di Eyehategod, e ci tirano fuori una sbobba iperaggressiva, riottosa, ignoranterrima, efficace come unascia da guerra pesantissima e rugginosa conficcata in mezzo agli occhi. La loro efferata possanza ha un che di antico e sacrale, sembra quasi provenire da epoche lontane e mostruose, fatte di sortilegi, creature terribili, stregoni crudeli e orde di creature repellenti che spazzano via ogni vacua resistenza umana. Caos primordiale e distruzione, ovvero niente di meglio per le orecchie e il metal.
Qui il loro MySpace.
Disco consigliato: Death Is This Communion.


Project: Failing Flesh

Questo trio vede in formazione, alla voce e al basso, Eric Forrest, che già graziò con le sue urticanti corde vocali al filo spinato gli splendidi "Negatron" e "Phobos" degli incommensurabili Voivod. E pure i Project: Failing Flesh sono un gruppo con le contropalle fumanti, eh, mica cazzi. Il loro è un suono chirurgico, glaciale, figlio dellera industriale del metal (Prong, Fear Factory, Meshuggah, Voivod) e teso ad esplorare con rigore da scienziato e glaciale efficienza le possibilità della trasformazione corporea, la patologia umana, e tutto ciò che rende felice David Croenenberg (ma anche Ballard, Sterling e Away ne sarebbero felici). Chitarroni siderurgici, intelligenti commistioni elettroniche, atmosfere alienanti e sana iperviolenza inferta col distacco di un coroner psicopatico.
Qui il loro MySpace.
Disco consigliato: The Conjoined.

Soilent Green

Il sud degli USA è posto figo, per forza, perché ci si mangia benissimo e poi ci viene sempre fuori della musica incredibile da laggiù (da  Louis Armstrong ai Pantera, sempre terroni americani sono).  I Soilent Green sono cinque zozzi marci che vengono, guarda caso, da New Orleans, e spaccano veramente.  Hanno fatto proprio lo sludge sound della loro città, cioè quel metal rallentato, colloso, rovinato e gravido di sofferenza e malessere creato da Eyehategod e Crowbar, e lo hanno mescolato col grindcore
di Napalm Death e Terrorizer. Il risultato, naturalmente, è tanto distruttivo quanto spettacolare: un continuo saliscendi di riffoni collosi e groove animalesco, blastbeat a mille allora e calcinculo hardcore, spleen blues e senso di morte, sfattezza, decadimento e autocommiserazione nera. Proprio quello di cui avete bisogno per convincere il vostro cugino dodicenne che i Rhapsody fanno schifo.
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Disco consigliato: A Deleted Symphony For The Beaten Down.

Stolen Babies

Ormai non è più un segreto: pure le donne fanno metal, anche se non sono le solite carampane di Lita Ford e Doro Pesch. Gli Stolen Babies hanno come leader la cantante Lisa, eclettica e visionaria, e la loro musica è una sorta di teatro espressionista merdallaro di grande suggestione. Da un lato si richiamano alla schizofrenia dei Mr. Bungle, dallaltro rappresentano una versione più terrena e concreta degli Sleepytime Gorilla Museum, dallaltro ancora fregatevene di tutto questo e immaginate le tastiere degli Oingo Boingo, Alice Cooper, i Faith No More e qualche bella bordata di metal classico. Surreali, grotteschi e schizofrenici, con una cantante bravissima e invasata, gli Stolen Babies son qui per inscenare il loro inquietante teatro di freak sanguinari e gotico americano. Tim Burton, previo accordo con Clive Barker, approverebbe.
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Disco consigliato: There Be Squabbles Ahead.

Scissorfight

Incontri clandestini di lotta allultimo sangue. Bottiglie spaccate nel muso. Ostilità aperta verso lo stato, lautorità e la morale. Caccia, pesca e droga. Weekend passati a scuoiare opossum con "Cat Scratch Fever" in cuffia. Vita ritirata in un bosco, difendendo il proprio terreno con trappole per umani. Violenza, sarcasmo e neuroni bruciati. Tutto questo e sicuramente di più sono gli Scissorfight, quattro bruti misantropi del New Hampshire che suonano una specie di ibrido Pantera-AC/DC-Helmet semplificato nellarmonia e nei suoni, ricondotto al blues e colorato di crudele ironia su una vita condotta seguendo i bassi istinti e la brutalità di cui sopra, consapevoli che il resto è sovrastruttura e per di più nociva. Nichilisti come la merda, potentissimi e ghiozzi, sballati e sicuramente pericolosi, sono di quei gruppi che spaventano le mamme e quindi fighi in culo.
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Disco consigliato: Mantrapping For Sport And Profit.

Asesino

Il trio death/grind degli Asesino è, di fatto, una continuazione dellattività dei Brujeria (sempre sian lodati) da parte del chitarrista Asesino, evidentemente stufo di aspettare i comodi del Brujo. Il death ipercompresso, sparatissimo, senza pause di questo gruppo è una goduria per lignoranza brada e la gayna® sprigionate. Se prendete i Brujeria dellalbum "Brujerizmo", li semplificate e ne amplificate il lato hardcore, ecco che ci siete. Tra laltro i ritornelli hanno una loro greve e sboccata orecchiabilità che li rende veramente forti. Testi in rigoroso spagnolo che inneggiano a Satana, alla droga, allincesto, al narcotraffico, alla pornografia e a tutte le cose utili per passare un bel quarto dora. Poi sul palco tirano come iene.
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Disco consigliato: Cristo Satanico.

Taint

Trio gallese che fa gayna® e ignoranza come la rena, ma non privo di una notevole dose di immaginazione e finezza: questi i Taint, dispensatori di riff giganteschi che pesano quanto lAyers Rock e ritmi pieni di groove, melodie rudi e calde berciate con voce maschia e ruvida, e canzoni dalla struttura complessa ma mai troppo tortuosa, non di rado alle prese con riuscite esplorazioni psichedeliche. Si potrebbero citare i Black Flag, i Neurosis, gli Iron Maiden e buoni ultimi i Mastodon, fra i riferimenti di questi baldi giovanotti incazzosi e potenterrimi. Tutta la devastanza sana del metal unita ad una sensibilità melodica non banale e al gusto per la divagazione strumentale tanto visionaria quanto logica, ecco, questo sono i Taint che si meriterebbero di essere apprezzati in lungo e in largo.
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Album consigliato: The Ruins Of Nova Roma.

Grand Magus

Un po di roba epica ci vuole. E dunque, chi è più epico oggidì dei Grand Magus, terzetto svedese che rievoca la pulsioni guerresche dei primi Manowar, il gelo nordico e le leggende norrene dei Bathory e la dolente possenza dei Candlemass? I Grand Magus aggiungono più blues (soprattutto nel primo album), una fantastica voce à la David Coverdale da parte del chitarrista JB, e un senso di sconfitta e di abbandono che li rende davvero incredibili – non si lotta per sopraffare il nemico, trionfare sul male o conquistare un regno, no, si lotta contro gli elementi, si soffre e si fatica sperando di stare vivi. Lepica del vichingo che scala montagne trasportandosi un macigno in spalla con spirito di sagrifizio, questo sono i Grand Magus, mani callose e spirito indomito. Epici come niente al mondo, oggi, e fanculo al power merdal ghei.
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Album consigliato: Monument.

E poi
Ora, io volevo aggiungere anche un altro paio di gruppi, i 3 Inches Of Blood e gli Alabama Thunderpussy, ma non ho più voglia di scrivere. E poi pure Kylesa e Baroness ci starebbero troppo bene. Resta il fatto che tutti i musicisti che ho citato qui sono spettacolari e capacissimi di prendere il mano le redini del metal, spaccando il culo ai vecchi che ormai campano del loro mito e dei giova
ni mediocri ipersopravvalutati o pateticamente revivalisti. Chi sostiene, rassegnato, che di nuovo non ci sia nulla e attende il prossimo cesso degli Iron Maiden o dei Ramma Gay vada dritto a fare in culo. Vuol dire che è merdallaro. Chiaro, un festival come il Svpport Ze Metalz testè ipotizzato richiamerebbe un massimo di duemila persone, però sarebbe una figata perché getterebbe uno sguardo sul metal che non sta a piagnucolarsi sullombelico stringendo in mano il santino di Rob Halford (personaggio che gode della mia stima e ammirazione incondizionata, sia chiaro). Forse in America lo potrebbero anche organizzare, qui è un po difficile, i merdallari si sa, storcono il naso e gridano "falsoooo!" a tutto ciò che non rientra nelle convezioni assodate e certificate ISO9000. <!– –>

Quel buon pittore dilettante antiimperialista, parte 2
Bei tempi, quando cera i tirannosauri

Luniverso antiimperialista è, dal mio punto di vista, un coacervo tanto strano quanto derelitto. Lo osservo dallesterno,  con un atteggiamento a metà strada fra lentomologo e il coroner – questultimo non a caso, perché lantiimperialismo pare un cimitero degli elefanti, il luogo ove claudicano ancora i residuati bellici del 900 e certe minchiate romantiche. E il terreno in cui, come già detto nella prima parte, il veterocomunista e il nostalgico del ventennio si danno pacche sulle spalle e si scambiano libri e opuscoli, scherzosamente invertono codici e saluti, e sognano unEuropa arcadica e libera dalla bieca industrializzazione, dal mercato globale e, ovviamente, dal Grande Satana fonte di ogni male, gli USA.

Il nemico aggregante

Poche cose uniscono come un nemico comune. Il nemico comune degli orfani di cui sopra, dopo il crollo del Muro di Berlino, sono diventati gli USA che hanno polarizzato tutto. Oh, ma tutto. Il fronte rossobruno compatto e solidale non ha dubbi: gli Stati Uniti sono sempre e comunque gli Aggressori, tutti gli altri sono la Vittima, e si parteggia sempre e comunque per la Vittima, secondo una retorica tipica di certo settantismo cerebrolitico per cui cé una Vittima che ha sempre ragione e lidentificazione è per sempre. E una qualsiasi analisi critica è non pervenuta. Certo, gli USA sono rapaci e vogliono controllare tutto, o quantomeno il più possibile, e sono intervenuti in guerra non per altruismo ma per interesse, e spaccano il povero medioriente ecc. ecc. Lo sappiamo tutti, è vero, e non è esattamente una bella cosa. E anche vero che sotto lala di quella formidabile e indubbiamente cinica potenza industriale si viva in condizioni migliori: con il progresso scientifico, medico, tecnologico, culturale e la sua veicolazione massiccia per mezzo di massificazione commerciale abbiamo un risultato non da niente – si vive più a lungo, si vive meglio, si vive più liberi. Noi, ora, rispetto a tutti gli altri, quelli di ora e pure di prima (cioè, anche di solo centanni fa). La considerazione strettamente empirica di questo fatto non mi risulta sfiori minimamente il mondo antiimperialista, per cui è sempre preferibile che i negri restino negri e resistano fieramente allimpero malvagio.

I confini

Il problema dei confini è uno dei ritornelli antiimperialisti per eccellenza. Tanto per iniziare, un rapporto terra/popolo in realtà non esiste affatto.  I confini infatti sono puramente giuridici, dunque anche lappartenenza ad un determinato luogo è frutto di giurisdizione, non di qualche proprietà intrinseca, di qualche flogisto che unisca una Terra con un Popolo. Queste sono minchiate termonucleari, lunica cosa che tenga è il fattore emotivo, giuridicamente inesistente, e quindi se un filippino nasce e cresce in Brasile (scelto a caso) è a tutti gli effetti un brasiliano – avrà legami con la terra dorigine della sua famiglia in base a quanto gli abbiano trasmesso i suoi e a tutta una serie di fattori personali. Non esiste alcuna legge, nel mondo civile, che leghi unetnia ad un territorio. E del resto, le identità nazionali europee furono inventate a tavolino nell800. Il mito "una sola Terra ad un solo Popolo" è un mito di stampo fascistone o giù di lì, ma nellattuale casino viene perfettamente condiviso dal comunistone.

Il caso esemplare è la questione Israele. Con quale diritto gli ebrei abitano certi territori, ci si chiede?
Ammettiamo il Legale Indissolubile Popolo-Territorio?

SI —> gli ebrei ci stavano, assieme ai palestinesi, millemila anni fa, e quindi possono sempre starci. Il confine giuridico formalizza la cosa, già legittima per natura.
NO —> il confine stabilisce giuridicamente la zona, in parte dei Territori Occupati, su cui non cé una vera nazione palestinese, quanto piuttosto un assembramento sostenuto dallArabistan vario.

Quindi, perché scassare il cazzo? Ci sarebbe posto per tutti i due, e Israele è riuscita a sistemare la questione geografica con Egitto e altri vicini. Con tutti tranne la Palestina, usata dalle potenze arabe come testa dariete e fonte di casini in funzione antioccidentale. La situazione è complessa, chissà quando e se tornerà a posto. Non mi trova daccordo la mitizzazione del "resistente", del terrorista che si fa saltare in aria fra i civili. E che continua a essere sfornato pure quando IsDraele retrocede e fa concessioni – manca la volontà di trovare un accordo, cé quella di continuare a fomentare il disordine, la guerra etc. etc. da parte palestinese/arabistana. Tutto questo mi parrebbe abbastanza evidente, eppure da una parte sono tutti carnefici e dallaltra sono tutte vittime. E indovinate un po? Solo i primi sono occidentalizzati e alleati degli USA.  Per quanto mi riguarda, la soluzione ideale per la  Palestina sarebbe quella di mandare a fare in culo  tutto il coranismo, gli imam etc, sviluppare uneconomia libera e allearsi coi nemici storici in un programma di crescita tecnologica e culturale – richiederebbe un balzo quantico in termini di mentalità, ma non vedo altre vie percorribili.

Nel supporto alla Palestina contro gli USA, rei di aver comprato per due baiocchi lonore dellItalia nelle 2a Guerra Mondiale (versione dx) e di essere un impero capitalista (versione sx), si schierano tutti i rossobruni insieme appassionatamente.

LArcadia dellEuropa Perduta

Il Grande Satana è tale anche perché corrompe la perduta anima dellEuropa, terra di Grandi Culture e Antiche Tradizioni e Grandi Popoli, con nuove sirene – quelle del progresso, del piacere, dellindustrializzazione, e di tutti i processi culturali innescatisi nel corso del 900. Rivolgere uno sguardo pieno di nostalgia ad un Passato Mitico di Veri Uomini, Vere Donne, Tradizioni & Valori diventa un tratto comune rossobruno. E strano, perché quelle che una volta erano le istanze proprie dei progressisti sono viste, in maniera assurdamene ingenua e deleteria, come forze reazionarie (!) o al limite imperiali (?). Abbracciare lecologismo coatto e demenziale, immaginare un mondo arcadico e puro lontano dalle spire dellIndustria, fa venire in mente tutti quei coglioni dell800 che pensavano ad Arcadie perdute e popoli di pastorelli felici, mentre Marx elaborava tuttaltro. Si vorrebbe uneconomia di non si sa bene cosa, "prodotti naturali", biomerda, la fantomatica energia gratis e illimitata che chiunque abbia dato fisica generale è autorizzato a deridere, anzichè investire in sataniche tecnologie e godzilleschi biotech. Si vorrebbe un bel mondo di localismo, senza le malvagie multinazionali che ti permettono di avere tutto a basso prezzo, e con "tutto" intendo proprio i beni di prima necessità come… il cibo, per esempio. Certo, sarebbe ottima cosa l
a riduzione dei nostri sprechi e un equilibrio fa parte ricca e povera del mondo, in modo che tutti ne possano beneficiare. E chissà come mai, immagino che se e quando tutti i vari PDM* cambieranno radicalmente mentalità, lo faranno senza il ripudio completo della propria cultura – solo levoluzione e ladattamento, che non credo facciano così male. Il dato empirico evidenzia come i PDM siano sempre PDM e nessuno di questi sia un posto da CocaCola Index 1, del resto. Ma non ditelo allantiimperialista: il PDM deve restare PDM, e resistere contro il malvagio impero, è meglio, anche se forse il compromesso con tale impero comporterebbe il miglioramento delle condizioni di vita medie del PDM stesso. E poi lEurasia, come dimenticarla. Il vaneggiamesto eurasiatico è una specie di gioco di ruolo in cui si progetta/vaneggia unEuropa potente come un tempo e antiimperialista che sostiene gli antiimperialisti dogni dove; ma oramai manomessa e sciabordata comé, la vecchia Europa, è destinata a rimanere tale e quale nel lungo termine. Allorizzonte si profila il policentrismo con Cina, Russia e (forse, in seconda battuta) India. Questi giocatori di ruolo eurasiatici dellUltima Thule credono, sulla base di non-si-sa-cosa, che Cina e Russia facciano salire sul trono la vecchia Europa e realizzino il Paradiso Terrestre di stretta osservanza antiamericana…

Di tutto di più

Resistere allimperialismo oltre ogni ragionevole limite porta, come dicevo più sopra, ad un bordello intricatissimo di relitti culturali, una volta in conflitto e ora a braccetto. Dal momento che lImpero (e Palpatine cé, anche se in Vaticano) è sempre il male, qualsiasi cosa sia contrario allImpero è sempre comunque il bene e poi del maiale non si butta via nulla. E così dagli allebreo, travestendo lantisemitismo con lantisionismo perché Israele è USA e quindi ebrei USA e quindi tutte le dicerie sugli ebrei sono vere lobby lobby lobby e vedrai che Irving non sbaglia mica tanto eh, a noi compagno!, e poi le banche il signoraggio e controllano leconomia e hanno fatto uccidere Kennedy, che non è mai andato sulla Luna, però ha progettato le scie chimiche, con cui si disegnano i cerchi nel grano, li fanno i militari per mandarsi segnali, così pilotano gli aerei che si stiantano nelle Torri Gemelle dove non cé morto nemmeno un ebreo e quindi è colpa loro, e poi sono americani, e poi così hanno fatto la guerra in Iraq, che se no cera il Patriot Act, e poi no, io non ho mai visto le camere a gas quindi sono solo una frottola, lo dice anche coso lì, e io credo che sarebbe meglio per una donna araba farsi picchiare in silenzio dal marito o sposare chi decide la famiglia e pregare altrimenti son botte e semmai essere anche lapidata se è finocchia, ma comunque mantenere la propria cultura, piuttosto che fare il cazzo che gli pare della sua vita, e poi ci si può trovare alla conferenza celtica dove si discutono in funzione di lotta anticapitalista contro le multinazionali della discografia i canti padani e perché no pure la Pizzica che ormai il Salento è come la Jamaica, quindi come Cuba, "hasta la victoria", però dire "sieg heil" è divertente vero compagno sì camerata, e io alla fine sto per la Russia e la Cina che poi si oppongono allImpero anche se poi così abbiamo tre Imperi però loro siccome eran compagni forse erano meglio e alla fine mica hanno mai venduto lonore dellItalia e non hanno mai tradito, e anche Hitler alla fine mica era tanto una merda perché pensa te se ci fossero ancora più ebrei in giro e poi dipingeva mica era un rozzo americano ignorante e poi svolgeva una funzione chiaramente antiimperialista insomma Hitler era un compagno, caro amico camerata.

Nel quadro del piagnisteo appena delineato, va ad incunersi perfettamente la musica dellECM, algida, fridigia, spogliata il più possibile di interferenze americane e volta ad una putredine davanguardia passatista, fra spiritualità cristianeggiante, suggestioni folk, eufonia secondo la buona creanza daccademia europea. Zac. La mia poliziotta di quartiere, tra laltro, è convinta che certa roba andrebbe abbattuta a fucilate. Io credo abbia ragione.

(foto: la mia poliziotta di quartiere, Adelina Ganasci)

*PDM è un Posto di Merda. Vedete? In un qualsiasi PDM, avreste un sacco di problemi a reperire la gradevole foto quassù. E se una donna volesse acconciarsi in tal guisa, come la mia poliziotta di quartiere, verrebbe tosto condannata. Dimmi te se non sono Posti di Merda. <!– –>

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