Loccasion delle occasioni!

Non se ne parla molto, ma questanno si terrà un importantissima serie di processi. Solitamente, prima dei processi, si sente sempre parlare dei diritti dei processati. Fa parte dello stato di diritto, il diritto. E ce lo ricordano un po tutti i film, come se non bastasse.

Gli importanti processi di cui sopra, naturalmente, vedranno questi diritti pienamente rispettati. Gli imputati potranno nominare i propri difensori, anche civili, scegliere i propri periti, convocare testimoni a propria scelta, ricorrere in appello al tribunale civile (perché sarà un processo militare, dimenticavo). Potranno pure stare in silenzio senza che se ne possano trarre conclusioni avverse; avranno il pieno diritto di esaminare tutte le prove, e di chiamare periti e consulenti tecnici assortiti scelti personalmente; infine, potranno logicamente controinterrogare i testimoni daccusa.

Qualé largomento del contendere, vi chiederete. Semplice: i processi ai prigionieri di Guantanamo per i fatti dellundici settembre. Quei processi che, secondo i beninformati complottoni, si sarebbero dovuti svolgere in un bunker con modalità molto simili a quelle di un episodio di "Saw" a caso. Invece sarà tutto trasparente e pubblico; intanto, un centinaio di giornalisti di tutto il mondo ha già incontrato le commissioni, e solo alcune delle prove saranno coperte da segreto militare e quindi  celate al pubblico (ma non ai familiari degli imputati). Come in ogni ambiente militare, non si potrà riprendere con telecamere, ma si potrà partecipare.

Tutte queste informazioni non le ho tirate fuori io dalluovo di pasqua; la fonte è il generale Thomas Hartmann dellUSAF, che svolge anche compiti di consulente legale per il Pentagono. Lha detto in questa conferenza, di cui cé pure la trascrizione.

Qui cé lopportunità di partecipare, di offrirsi come perito,  come  tecnico, di proporre prove, di intervenire nei contraddittori e negli esami, mica nespole. Sembrerebbe loccasione doro, loccasione delle occasioni, per il mondo complottista. Eppure qualcosa mi dice che mediocri teste piene di segatura come Massimo Mazzucco, Maurizio Blondet e Giulietto Chiesa, per restare allidra a tre teste del complottismo italiano, non parteciperanno neppure nascosti dietro un cespuglio.

Non si faranno vedere, i tre cialtroni, perché sono incompetenti, ignoranti e naricisi. Come potranno smontare, vis-a-vis, perizie ingegneristiche e aeronautiche? Che prove potranno portare? Oh, magari potranno dire che non importa cosa dicano interi studi di ingegneria, progettazione e architettura, nonché fisici ed esperti di aviazione e difesa e piloti, nonché i testimoni oculari e i parenti delle vittime: un professore di filosofia e Dario Fo dicono di no, che è tutto finto, vuoi mettere?

Cosa diranno gli impavidi eroi ai loro gorila ammaestrati?
Blondet
non potrà partecipare perché sarà a Teheran, impegnato a scrivere, assieme ad A?madinej?d, il libro-verità sulle menzogne dellOlocausto. E poi non ci sarebbe andato lo stesso perché qualunque prova portata dallaccusa sarebbe di sicuro inquinata o falsa.
Chiesa
non potrà partecipare perché sarà troppo impegnato a fare la questua presso chiese (ahahah), associazioni rionali, mercati delle pulci e combattimenti fra galli: deve finire di racimolare ancora i soldi per il suo incredibile bellissimo documentario "Zero", che (scommetto) non oserebbe portare al processo come prova (lo smonterebbero in 4,5 msec). E poi non ci sarebbe andato di sicuro perché qualunque prova portata dallaccusa sarebbe di sicuro inquinata o falsa.
Mazzucco non potrà partecipare perché, ecco, ha piovuto, poi cha la scarpa sgonfia, e insomma, no, ecco. E poi non ci sarebbe andato comunque perché qualunque prova portata dallaccusa sarebbe di sicuro inquinata o falsa.

Si preannuncia una solenne catasta di merda rovente sulle teste dei complottisti, che comunque non desisteranno: lideologia e la frustrazione sono molto più forti di scienza, logica, competenza e buon senso. E così potremo ridere di loro ancora a lungo. <!– –>