Cuba      

Che strifolata di cazzo: Fidel Castro molla la leadership cubana, dopo quasi cinquantanni di governo, e cé un sacco di cubanisti in lagrime che vedono in tutto questo limminente vittoria del bieco capitalismo sulla candida e innocente Cuba. Premesso che a me, di Cuba, non me né mai fregato un cazzo e non inizierò certo ora; premesso che il Cuba Libre è forse il mio scioktelz preferito; premesso che dalle foto pare un bel posto e un giretto ce lo farei; premesso che le donne latine sono molto belle; premesse tutte queste cose, si torna a bomba, e cioè, un "chissenefrega" grande come il Gran Canyon. Quanto ai fan di Cuba, credo siano afflitti dalla famosa voglia di essere negri con la pelle altrui, oppure della non-volontà di redimere il negro dal negro per il suo bene. Funziona così: quella gente sta in condizioni di merda, tu dici che per loro è meglio così e, guardandoti bene dal trasvolare llllà ché meglio di qqqquà, sostieni la necessità che loro continuino a stare così di merda perché non adottino mai e poi mai il nostro sistema di vita iniquo e orrendo, quello che però rende la tua vita molto più facile della loro.

Cuba, ahimè, è una nazione poverissima. Cha lembargo e tutte queste cose. Mi si dice spesso che a Cuba tutti channo la casa, gliela dà lo stato. Bene. Che listruzione, dallasilo alluniversità, è gratuita. Bene. Che gli ospedali sono gratis (bene) e meglio di quelli occidentali, e qui mi sbudello dal ridere perché saranno anche bravissimi medici, ma voglio vedere come fanno per TAC, risonanze magnetiche e robe varie che richiedono apparecchiature costosissime. Sareste tranquilli? Io mica tanto. Cha un governo comunista che permette tutti questi servizi sociali, ma ad un prezzo piuttosto pesante: come tutti i governi comunisti di questo mondo, utilizza misure repressive e autoritarie. Voglio dire, tutta linformazione è in mano al governo,  ci sono prigionieri politici in quantità, ci sono condanne a morte ed esecuzioni (ma si sa, non sono in Texas, quindi sono quisquilie), cé, dai tempi dei tempi, un flusso migratorio di esuli cubani in direzione della Florida. A me non risulta che la gente fugga dal paradiso terrestre su zattere e gommoni, rischiando la vita. Lesistenza stessa di questo esodo dovrebbe mettere sullavviso che tanto bene non ci si stia, e che forse i cubani stessi vorrebbero cambiare qualcosa.

Mi sussurra, il saggio Rasputin:

Come si evolverà la situazione non lo so. Ripeto, non me ne fregava prima, e non me ne fregherà ora. Posso solo riportare le parole pronunciate da Renato Busdraghi, quel famoso inverno:

"Il capitalismo è una figata perché io col capitalismo posso fare un fracco di soldi e comprarmi una bella casa e stare bene; allo stesso modo col capitalismo ci può essere un negro che va in malora ed è povero, e allora mi viene a rubare in casa, ma io per fortuna mi difendo col fucile che ho potuto comprare grazie al capitalismo e gli sparo una pallottola dritta nel cazzo."

Non è esattamente il massimo dellargomentare, eh. Però fa il paio, quanto a delirante deliranza, con quelli che ti dicevano che nel blocco URSS, vedrai, stanno meglio  di noi (per la serie: piano con la benda ideologica, diobestia, ché poi finite male). Sono sicuro che li avrete incontrati ai tempi, e ora gli è rimasta Cuba. Quando e se Cuba cambia, forse accetteranno la realtà. Ah, no, diranno che in Iran è sempre meglio di qui perché lo stato sostiene le famiglie e agevola i mutui. <!– –>