Evoluscion 7/7/7

Di fatto un festival ghei. Questo per via del cast e dellessere troppometalzzzzz, cosa che alla fine sfa di molto i coglioni, oltre che ad unorganizzazzione vergognosa, un perfetto esempio di Made In Italy.
Mi sono divertito uguale, tra bere, salutare gggente, dire cazzate e tutto il resto. Ah si, e uno o due concerti carini. Commenti sintetici a seguire.

Behemoth:
non erano male, gnoranti, tirati, buffi da vedere sotto il sole con quei catafalchi di lamiera attaccati agli stinchi.

Kataklysm: vedi sopra, tranne che per le lamiere.

Cynic: una della mie principali curiosità. Una palla allucinante, raramente ho visto concerti tanto noiosi. Al di là dellespediente un po misero del growl preregistrato (che condizionava fatalmente tutta lesecuzione), guardare la fila agli sportelli della stazione ascoltando in cuffia il loro unico album "Focus" sarebbe stato ugualmente emozionante. Quando hanno presentato un pezzo nuovo, e soprattutto quando è salito sul palco un ragazzo, vincitore del concorso indetto dai Cynic stessi sul loro sito, per cantare le parti growl dellultimo brano in scaletta, la band si è decisamente animata e ha suonato come avrebbe dovuto fare fin dallinizio: con un po di vita. Questo dovrebbe farli riflettere.

Kamelot: crappotronic, insopportabili, bleah.

Sodom: vincitori morali del festival. Si sa come sono (ganzi) e che lo sono sempre. Professionalità, energia, ignoranza e molta simpatia per i tre macellai germanici. Si inizia a respirare un po col loro concerto: laria si rifà fresca e frizzante, le note sferzano, sul palco cè il Lemmy ti Cermania e quindi siamo contenti.

Fates Warning:
spettacolo cerebrale MA coinvolgente, a differenza dei Cynic. Alder in gran forma, resto del gruppo pure, non so chi sia il secondo chitarrista, Vera e Jarzombek formano un tandem ritmico eccellente. Così si fa. Ne e valsa la pena.

Virgin Steele: sembrano la parodia di sè stessi ormai. DeFeis senza voce, scaletta di merda incentrata sulle ultime cose, movenze, atteggiamenti e segate che paiono una crudele parodia involontaria del metal anni 80 e dei suoi clichè. Sono sembrati davvero vecchi e mi hanno fatto un gran tristezza.

Nevermore: un muro di suono impressionante, ma un esibizione pallosetta con un Warrell Dane svogliato e con poca voce. Il resto della band impeccabile, per carità. Alla seconda chitarra credo ci fosse il bravo Chris Broderick dei Jag Panzer.

Sebastian Bach: un fesso, un piantagrane, un egocentrico e un fallito. Tutto vero, tutto vero. Eppure cè voluto lui per chiudere il festival della palloseria divertendoti, grazie ai soliti hit degli Skid Row, alla cover di "Godzilla" dei Blue Öyster Cult e ad una manciata di bruttissimi pezzi nuovi. Alla fine gli hanno staccato la corrente, a meno di cinque minuti dalla fine, per lorario appena sforato. Che organizzazione di meschini e pezzenti, con lombra di Piero Pelouche alle spalle. Secondo me SB è uno di quelli che ci sono, e non ci fanno. E autenticamente un cretino, e a volte i cretini sanno divertire più di tanti altri presunti geni.

Un saluto agli amiciuici bloggaroli incontrati per loccasione: il baldo vecchio amico Macross, i prodi & frustoni Paolazzzi e Samazzzi (che ha fatto un reportage assai più divertente di questo), i rocker incalliti Jon Vendetta (da leggere il suo bel post denunciatario dellevento) e Admiraglio Bombow. Alè! <!– –>