Attendo numeroso

Avete letto lopinione di Quentin Tarantino sul cinema italiano? No? Dice questa sacrosanta verità: "[Il cinema italiano] Mi deprime. Lei forse vedrà più film italiani di me, ma quelli che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutti uguali. Non fanno che parlare di: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Me lo dica lei. Ho amato così tanto il cinema italiano degli Anni 60 e 70 e alcuni film degli Anni 80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia." Ok, più avanti nellintervista salva Moretti, che in realtà fa cagare anche lui, ma nessuno è perfetto e quindi assolvo il regista americano senza patemi.

Il giudizio di Tarantino è assolutamente condivisibile, ponderato. Più che una condanna, è una semplice constatazione. E chiaro che i poveri merdi cercheranno di difendersi in qualche modo contro il vile yankee, ma il vile yankee ha ragione ed è anche bravo, miei cari, voi avete torto e in più siete solo dei miseri coglioni senza un briciolo di fantasia sostenuti dalla stampa compiacente. Speriamo che i tagli ai finanziamenti sul cinema vi facciano crollare.

Ecco, il discorso lì sopra è la premessa per introdurre un film che in Italia non si farebbe mai. Un film pieno di sangue, donne nude, violenza, distruzione. Sembrerebbe qualcosa a metà strada fra "Ten Violent Women", "Ilsa La Belva delle SS", "Le Guerriere Dal Seno Nudo" e un vago madmaxismo.

Voglio dire, visto che cartellone? "Actiongirls – Soldiers Of The Dead Part 1" si preannuncia, senza mezzi termini, come un grandissimo film di truculenza, nudo, e violenza – del resto, è dimostrato scientificamente, un film privo di questi elementi e incapace di solleticare lo sciovinismo degli spettatori fa schifo al cazzo. La trama (tratta da Splatter Container):

"Ci troviamo in un imprecisato futuro. Il mondo come noi lo abbiamo sempre conosciuto è stato spazzato via e il potere è ora gestito da bande di balordi che vagano di città in città saccheggiando tutto quello che trovano. Fra questi, gli Helmans Death Squad sono in assoluto la gang più conosciuta e spietata. Helman è un mercante di schiave alla continua ricerca di nuove fanciulle da trasformare in selvagge lottarici per la sua Arena della Morte. Le vincitrici del torneo avranno la possibilità di liberarsi dal loro stato di schiavitù per regnare al suo fianco come regina. Adriana Zarcova, la prediletta (e la più costosa) fra le "proprietà" di Helman, è stanca degli affari di cuore del suo uomo, così decide di fondare una propria organizzazione, incappando accidentalmente nei piani segreti del governo, il quale prima della sua definitiva disfatta, progettava di realizzare un esercito di super soldati non morti. Adriana sfrutterà quindi questo fortuito ritrovamento per dare vita ad una legione di combattenti non morti che opporrà alle Action Girls di Helman. Sarà uno scontro allultimo sangue."

E o non è una ganzeria? Un connubio, si spera ben fatto, di horror e sexploitation. Sono solitamente il primo a diffidare dei nostalgismi, ma qui è in gioco qualcosa di più importante, perché se (come si spera & presume) questo film sarà una ganzata, i registi italiani e i loro sodali si dimostreranno due volte stronzi e quattro volte teste di cazzo. Perché? Perchè si. La risposta è implicita in tutto quello che girano.

Intanto "Actiongirls – Soldiers Of The Dead Part 1" è stato completato e attende una distribuzione. Speriamo che qualcuno si faccia avanti. Dubito che sarà una major. E gia miracoloso che le major abbiano dato luce al talento di Rob Zombie. Questa è (affettuosamente parlando) robaccia fuori dagli schemi come un calcio nei denti alla sposa, e si troverà nei giri import e dvd, senza passare per le nostre sale. Limportante però è che arrivi, e che il cinema indipendente continui con queste magnifiche iniziative.

A me, sinceramente, del cinema di fondo frega assai meno di tante altre cose. Ma per questi ribelli zozzi e maneschi, che prendono a pedate il concetto di buon gusto e farebbero indignare ogni giuria dellOrso di Venezia, del Leone di Cannes e della Palma di Hitler, ecco, provo troppa simpatia. Per principio.

Il trailer, intanto:


BLAM!BLAM!BLAM!


FRAGGABOOOOM! <!– –>