Nostalgia di Spocchia, parte 1
Canidi

(Spocchia è un blog che mi piaceva un sacco, purtroppo defunto ormai. Questo, e il prossimo post, saranno due sentiti omaggi)

Odio fare le citazioni, ma a volte ci vogliono. In questo caso voglio citare Giorgio Gaber, che in non so quale pezzo diceva di sparare a caso in mezzo ai giornalisti, che tanto ovunque cogli cogli sempre bene. Come non sottoscrivere? Infatti giornali non ne leggo, sono scomodi e fanno cagare. Però mè capitato sottomano lultimo numero del Venerdì di Repubblica, il supplemento settimanale, e lì ho letto un bel trafiletto di Giorgio Bocca che ha confermato quanto giustificata e giustificabile sia la mia antipatia.

Il trafiletto, molto fuorimodescamente, se la prende coi cani. Non con tutti, solo con que cani da guardia che poi, si sa, danno di balta e sbranano padroni e bimbi di padroni. Ma se succede così in realtà è per un motivo ben preciso, che tosto andrò a illustrare. I cani in questione, naturalmente, sono pitbull e rottweiler, quei cani che un due-tre anni fa sembravano mostri alieni pronti a conquistare la terra. Cani apparentemente destinati, da un fato birbone, a Impazzire e Sbranare. Ci sono due considerazioni da fare, in proposito:
1) Non si tratta di cani adatti a chi prenda il cane per la prima volta. Sono animali che hanno bisogno di uneducazione come si deve, perché poi non si torna indietro. Il rottweiler è un cane da mandria. Un cane che di fatto identifica un padrone e considera gli altri come il suo gregge. E per il cane da mandria é normale tirare ringhi e morsi per rimettere in riga le vacche – un rottweiler di buona genealogia avrà questo burbero carattere mandriano ben presente. Un pitbull è un cane dallistinto predatorio fortissimo. Il nome completo della razza è american pitbull terrier non per caso: combina la potenza muscolare molossoide con lestrema rapidità di riflessi dei terrier. Reattivi, potenti e predaci, sono cani eccellenti in situazioni di caccia, pensate un po – un gruppo di pitbull è molto efficace nella caccia al cinghiale, se poi i cacciatori sono rapidi con le balestre*. Come tutti i molossoidi, sia pitbull che rottweiler sono animali profondamente affettuosi e protettivi. Molto più di altri molossoidi ormai addolciti e imborghesiti, hanno bisogno di uneducazione seria dove sia ben chiaro fin da subito cosa possono e cosa non possono fare. Se qualcuno, in particolare qualcuno che non sia la figura di riferimento del cane, di punto in bianco gli vieta di fare cose che fino alla settimana prima erano allordine del giorno (es. salire sul divano perchè ora è troppo grosso e sbavone), beh, quel qualcuno deve mettere in conto una reazione brusca. Questo tanto per fare lesempio classico. Un cane che riceva cattiva educazione è potenzialmente pericoloso. Un pitbull o un rottweiler (ma si potrebbe dire per altre razze meno diffuse quando non completamente ignote da noi, tipo i fila brasileiros o cani da orso della Carelia o i mastini del tibet) anche di più.
2) Le mode. Anche i cani ne sono soggetti. Capita che per soddisfare le richieste, allevatori senza troppi scrupoli si preoccupino della quantità, e quindi mettono in giro un sacco di cani che poi risultano affetti da patologie ereditarie o turbe caratteriali. Perché negli ultimi anni si vede un gran numero di brutti esemplari di labrador, golden retriever e, guarda caso, rottweiler? E dieci anni fa di dalmata, per dire? Ecco, la moda.

Detto questo, cosa diceva lineffabile Bocca? Diceva di questi cani, molossi dinferno nati sulle rive dAcheronte e Flegetonte. Di queste creature abominevoli comprate da certi signori per difendere le loro proprietà, e di come gli si ritorcano contro sbranando figliuoli e amici, mentre invece i furbi ladri lanciano quattro polpette soporifere e buona notte al secchio. Driiiiin, Allarme Spocchia!!! Perché? Oh, è semplice.

Chi compra questi cani?
– Chiaro, chi ha la casa in campagna e la vuole difendere (sarebbe curioso vedere le reazioni di Giorgio Bocca con la casa svaligiata).
Chi ha la casa in campagna?
– Chiaro, quello che tiene alla sua proprietà (leggere con byle e dysprezzo), il che implica quasi sicuramente che si tratti di un arricchito, di un piccolo imprenditore, pezzodimerda, che certo evade le tasse, è di sicuro ignorante e poco acculturato, e mi pare ovvio, vota Forza Italia.
Che gli succederà ora?
– Semplice, per tutti i crimini elencati qui sopra, il vile, viscido, ributtante e schifoso sottoalfabetizzato evasore fiscale possidente col culto della proprietà privata viene karmicamente punito dal proprio cane, che glazzanna figli e polpacci. E naturalmente ben gli sta, sai, vota di sicuro Forza Italia quello lì.

Fast-forward
Il tipico lettore di articoli simili sorride compiaciuto, e posa "Il Venerdì" sul divano. Si aggiusta la maglia girocollo e la giacca di velluto a costine, con le toppe sui gomiti, e si prepara ad uscir di casa. E un libero professionista, o lavora nei campi della paracultura di stato. Va a degvstare vini allo wine bar "Tramaglino", in un confortevole ambiente in legno e ricco di aromi natùre assaggiando squisiti formaggi e salumi di svariata provenienza. Son certo costosi, ma sono i sapori veri, non mercificati nè massificati. Lui conosce bene i gvsti e gli aromi veri, mica quegli stronzi berlusconiani che vanno al supermercato. Dopo lo aspettano gli altri per una bella cena al Ristorante di Synistra. Ma questa è unaltra storia, e verrà raccontata nel prossimo post.

Outro

Credo che Giorgio Bocca non abbia mai avuto un cane in vita sua. Chi ha avuto e amato cani solitamente scrive con molta più comprensione per i canidi, anche in sfortunate circostanze come queste. Lui no. E dimostra anche solidarietà per la categoria cui appartiene: dice che si legge sempre di simili aggressioni canine, basta guardare la cronaca locale. E vero. E anche vero che in molti casi il ricamaggio ad arte per vendere copie è vergognoso, e qui scopro lacqua fredda, nemmeno calda. Per dire, un paio danni fa lessi sulla locandina "Pitbull aggredisce donna attraverso cancellata".  A leggere così, ci si immaginerebbe quasi un cane capace di divelgere un cancello per sbranare una signora, e tutto per pura cattiveria. In realtà ho poi scoperto che il fatto era accaduto nella mia strada, solo duecentro metri più in là. Il cane (NON un pitbull, per la cronaca, ma un boxer) aveva abbaiato come fanno spesso i cani quando qualcuno passa davanti al cancello, e la signora si era spaventata, era caduta e sera fatta male. Una bella differenza, direi.

*(doverosa rettifica – da come avevo scritto prima pareva una leggenda metropolitana) <!– –>