Steialàiv, steialàiv, oh oh oh oh…

Qualche anno fa usciva "The Ring", splendido film che riprendeva e riproponeva in ottica occidentale "Ringu", originale film giapanzo. Alla lunga mi sono deciso che il remake è migliore perchè più comprensibile (non per nulla, ma certe cose, certi motivi ricorrenti di "Ringu" sono ovvi per un giapponese ma incomprensibili per noialtri) oltre che più ritmato e più ampio, più narrativo. Anche se il finale del film japanzo dà quasi fastidio grazie ai movimenti di Sadako, mentre quello USA è "solo" una bella scena suggestiva.
Come per tutte le cose di successo, pure "The Ring" ha aperto un vaso di Pandora da cui sono scaturite varie boiate di infimo livello. A parte horror giapanzi e simil giapanzi pessimi, remake e no, come "The Grudge", "The Call", "Cell", "Pastamatic", "Pulse", lo stile visivo della pellicola di Verbinski fatto di colori freddi tendenti allazzurro, di musiche striscianti e minimali che si alzano allimprovviso nei momenti topici e di figure inquietanti percepite con la coda dellocchio è diventato uno standard, per quanto mutuato e rielaborato a partire da stilemi asiatici, che si è fatto presto maniera. E questo è un punto. Un altro è laggiornamento della paura. Siamo sempre stati abituati ai fantasmi e ai non-morti legati al passato – oggi non ci crede più nessuno (sembrerebbe), i fantasmi escono da cimiteri gotici e/o indiani, castelli, vecchie maledizioni, manieri che era meglio lasciar chiusi etc. etc. Insomma, roba antica. Vi immaginate un fantasma che si aggiorna? No, vero? La splendida idea di "The Ring" è stata quella di trasferire lirrazionale terrore della maledizione spettrale alla tecnologia – in questo senso, si può forse trovare un nobile antecedente in "Poltergeist" di Tobe Hooper. Oggetti di uso comune, come tv, videoregistratore e telefono diventano parte integrante di una spirale diabolica da cui è possibile uscire ma che non si può fermare. Da lì, apriti cielo… quanti film del cavolo con spettri nel forno, bambini cadavere nellorologio digitale, etc. etc.? Troppi. E tutti merdosi. "Stay Alive", visto ieri sera grazie al prode eMule, è solo lultimo della serie e forse il peggiore. La storia: cè un videogioco in betatest. Se ci giochi, muori anche nella realtà. Un gruppo di regazzuoli viene coinvolto causa morte di amico, e quindi vuole scoprirne di più. Lidea sembra stupida, e viene portata avanti nel modo più banale e prevedibile e in ultima analisi stupido del globo. E peggio ancora, non cè il minimo ritmo, la minima tensione, il minimo interesse nel seguire le vicende del gruppetto di mongoli. Che mongoleria!
Ho deciso, mi riguarderò "The Ring" che è uno dei filmi più belli degli ultimi anni. <!– –>