Post a punti  

– Eh no, non ho voglia un cazzo di scrivere sul blog. Manco di musica. Anzi, cho un argomento in punta di lingua, ma ne parlerò meglio… più avanti. Per ora ve lo anticipo: Giovanni Allevi fa cagare, e piace come può piacere Andrea Bocelli (che però è peggio perchè è un cieco).

– Detesto i siti "i maggggici anni 80", quelli che o ricoprono doro qualsiasi cosa uscita in quegli anni, oppure fanno lo stesso ma prendono le distanze per finta utilizzando ovunque e a sproposito il termine "trash".

– E stato bello Armageddon
, devo vedere ancora New Years Revolution, ma quello che volevo dire è: Victoria, siamo tutti con te! Triple H, ripigliati per bene. E che si ripigli Raw, che negli ultimi mesi è stato penoso.

– Era solo questione di tempo, prima o poi lo sapevo che sarebbe saltato fuori. La rete ha massimizzato la correlazione fra il voyerismo e lesibizionismo latenti mediante la sensazione di distanza fisica fra te e gli anonimi navigatori che si trovano dallaltro lato dello schermo;  da qui probabilmente la convinzione, errata, che ti vedono tutti tranne i tuoi vicini di casa.

– Si commettono più delitti efferrati di un tempo, oppure sono gli sciacalli del giornalistame e dei salotti tv che devono pasteggiarci più a lungo e quindi il risalto dato ai fatti di sangue è tale da farli sembrare frequentissimi? Io propendo per questa ipotesi.

– I metallari nostrani si sono trasformati in una setta di medium e necrofili, intenti sempre più a dedicare ceri votivi a qualche gruppo disciolto nella speranza che si riformi per un concertino al Wacken o al Bang Your Head (i festival trù della Cermania).

– Gli Arab Strap
sono delle merde.

– "Gli Incredibili" è bellissimo (lo so, lho visto tardi).

– "A Feast For Crows" di Martin, pur essendo un capitolo di transizione, è un libro estremamente intrigante. Diavolaccio dun George, speriamo che i prossimi mantengano quanto di buono edificato finora: voglio una risoluzione magistrale. <!– –>