Bello lo zen!

Peccato però che non ci si capisca un cazzo!
Detto questo, volevo raccontare delle cose che sono successe a me medesimo questo fine settimana. Insomma sono partito alla volta della grigia e orrenda Milano dalla ridente costa versiliana (e tu ma puttana), dove le correnti dAcheronte e Flegetonte mi hanno portato allincontro con un essere astruso, ovvero Astrosio. Egli si presenta, sulle tre dimensioni, come una figura umanoide standard, ma poi sugli assi m, l, k e n  la sua geometria piega lo spazio secondo traiettorie che non posso spiegarvi, visto che non capireste.
Naturalmente tutti ci riconoscevano e ci chiedevano autografi. Ma noi abbiamo fatto i preziosi e li abbiamo scacciati con violenza e disprezzo.
Attorno al Duomo di Milano, intanto, laria sapeva di consumismo sfrenato, e ciò faceva molto piacere.
Si notava io e Astrosio, perchè siamo più intelligenti di voi zerbini, che è stata trovata la vita in culo alle comete e anche nelle più repellenti profondità radioattive dAfrica, ovvero in condizioni improponibili.
Eppure di che si parla in giro? Di scemenze. Finanziaria, gorilla morti, Berlusconi che si opera, il polonio. Tutte cose meschine, triviali, infime. Viene in mente la scena di "Monty Python – Il senso della vita" quando la signora, messa di fronte allimmensità del cosmo, decide di farsi espiantare il fegato senza anestesia. Tanto, ormai…
Ecco, riflettiamo meglio sulla vita in culo alle comete.
Pensiamoci un attimino:

Comete.
Profondità radioattive della Terra.

—->VITA.

In entrambi i casi sono stati trovati organismi unicellulari, di per sè orrendi e ininteressanti, capaci di vivere in condizioni talmente estreme da essere in grado di attraversare gli spazi siderurgici e siderali. La vita può essere cominciata ovunque e quasi casualmente essere arrivata sulla Terra.
Dalle profondità terrestri e dai vuoti cosmici arriva unulteriore violenta picconata alla necessità di un Dio per spiegare tutto. Cè chi è già pronto a dire cose tipo "eh, ma la vita laggiù ce lha creata Dio, e poi lha fatta arrivare qui." Eh no, cari i miei baluba. Linterpretazione più verosimile del mondo che abbiamo (almeno finora e sempre che io non sia poco aggiornato) si basa sulla fisica quantistica; grossolanamente parlando, possiamo interpretare ogni cosa come un evento probabilistico di cui le leggi fisiche sono una buona approssimazione.
Dunque ogni cosa è, al limite, molto assai estremamente improbabile. Se, poniamo ogni secondo che passa, la probabilità che tutta una serie di concause porti la vita (nella forma dei summenzionati avanzi di culo di cometa o schifoidi sotterranei) in direzione della Terra è uno su un cazzilliardamaneschetro di barallunghiardoli, pensiamo alletà delluniverso. I secondi sono molti vero? Ecco, in uno di questi secondi, il fattaccio è avvenuto. Fine.

Semplice ed elegante, come i Motörhead. Da lì poi cha pensato levoluzionismo a portarci dove siamo. Capito, babbioni? Sostituite il crocifisso con una funzione donda, dora in avanti.

Perchè, se ci pensate, la natura è seNplice. Cerca di fare le cose col minor sforzo possibile. Perchè dovrebbero esserci un mondo in cui uno vive una vita, e poi zac, cè un altro mondo (affollatissimo, ma presuppongo grandissimo a questo punto) in cui campare in eterno? Non era più semplice avere subito il secondo? Questo per quel che riguarda Dio e Allah e Javhè, intendiamoci, ma si applica un pò a tutto quello che prevede aldilà vari.
La natura è semplice. Dimandare ogni cosa ad esseri inconoscibili e mondi post-mortem significa COMPLICARE, aggiungere unincognita in più allequazione, e dunque trovarsi con più domande di prima.
Arriviamo a dire che oltre la materia non cè un cazzo, su. E così semplice, elegante, divertente, ragionevole, che ci vuole… se poi non vi fidate, cè un bel po di fisica che potete studiare per vostro dyletto, al fine di comprendere i mysterii del cosmo. <!– –>