Ma insomma, ecco, lIslam è una cagata o no?

Islam, Islam, tutti a parlar dIslam. Il papa, il panettiere, il tiggì e pure Itle. Molti ne dicono peste, corna e ancora peste, un altro tenta di spiegare la cultura del mondo islamico, quellaltro ancora ci manda i soldati col caschetto dellOnu ad abbattere ogni forma di vita con le pallottole alluranio, in una moderna Missione Di Pace.
La vexata quaestio è: ma in fondo, cazzo ne so io dellIslam? Niente. Stretto fra gli eccessi buonisti e gli eccessi sterminatorii, forte di un paio di album dei Gwar e un Kinder Delice, forse forse sono titolato a dare un contributo rilevante. Anche perchè di quando in quando è inevitabile riparlarne, anche se tu un volessi.

Alcuni postulati (in)utili:

1) LIslam è una religione diffusissima. Come il cristianesimo, è stata copiata dallebraismo. Quindi su molti punti sostanziali convergono. Di conseguenza, in via del tutto teorica, una persona cresciuta in una di queste culture (ebraica, cristiana, islamica) dovrebbe essere in grado senza troppi problemi di capire le altre due.
2) DellIslam fino a non troppo tempo fa cimportava proprio un cazzo. Sapevamo che gli uomini di colore (*) che ci vendono gli accendini spesso sono Islamici; sapevamo che channo Allah e Maometto, e spesso si confondeva uno con laltro; sapevamo che channo il velo, sono sceicchi e si fanno fare gli yacht ai cantieri (almeno, noi di Viareggio si sa); sapevamo che magari channo lharem e sono poligami. Forse sapevamo anche che camminano a dorso di cammello mangiando i datteri, e a volte si fanno saltare in aria ma contro glisdraeliani quindi cimportava pure unemerita sega.
3) Dal noto 11 settembre, mamma lislamici. E inutile far finta di nulla, di essere razionali e bla bla bla. Siamo tutti più sospettosi. Non che i motivi manchino: gli attentati a Londra, in Spagna, a Sciarmelscìc parlano chiaro.

Dati i postulati, cosa ne discende? Unincompleta sequela di teoremi che non porta da nessuna parte, ma cho voglia di scrivere e quindi vai.
– Lo scontro Noi vs. Loro: che sia un prodotto mentale frutto di una propaganda mediatica atta a dare consenso popolare alla guerra per il dominio del petrolio, o uneffettiva invasione cercata e voluta dagli islamici stessi, poco importa. In entrambi i casi, lo scontro oramai cè ed è inutile negarlo.
– Condannare a priori tutti gli islamici che incontriamo e riconosciamo per tali (perchè ci sono pure gli islamici senza burqa e dromedario, eh?!) non mi trova daccordo. Per inclinazione personale, sono molto critico nei confronti dei gruppi (no, niente Motörhead stavolta), ma ben disposto nei confronti delle singole persone. La mia conoscenza di persone islamiche è proprio ridotta (una amica di amici e basta), ma non riesco a pensare che solo lei sia lunica brava persona e tutti gli altri vadano in giro con la borsa piena di tritolo come invece molti media vorrebbero suggerire.
– Come avevo già scritto pochi mesi fa, sono convinto che i problemi ce li abbiamo (guarda caso) con quegli stati che si scontrano con noi per interessi vari: economici e geopolitici, quelli dove mandiamo gli Stormtroopers col caschetto dellONU. La religione islamica è diffusa pure in molti stati africani e in Asia, ma chissà come mai, tutto il terrorismo, le sassaiole, le fatwe, le notizie di linciaggi ci arrivano da quei posti dove cabbiamo i presidi militari e ci sono guerriglie in corso. Mai dal Brunei, dal Camerun o dalla Nigeria.
– Lattentato del 9/11: cazzaggine? Verità? So una sega! I siti che pubblicano verità alternative, prove, controprove, controcontroprove sono molto molto divertenti ed è inevitabile, almeno inizialmente, subirne il fascino. Potere della controinformazione, diffidiamo dellufficiale etc. etc. Col tempo si inizia una scrematura e una razionalizzazione: se la versione ufficiale è poco credibile (per me lo è nella questione della sorveglianza dello spazio aereo), le versioni alternative non sono da meno. Visitate un po un sito cospirazionista qualsiasi, per avere unidea.
 – Lunica cosa buona che si possa di sicuro trarre dal cospirazionismo è un sano spirito di diffidenza e dubbiosità verso lUfficiale.
– E comunque vero che lIraq è stato invaso con una scusa, e da lì è iniziato il massimo dei casini.

Esportare la democrazia della topa della mi zia

Pur non sapendo unemerita nerchia dellIslam, ci sono alcuni semplici fatti arcinoti a tutti e incontestabilmente veri: si tratta di una cultura che considera le donne sudiciume peccatorio buono solo per riprodurre la specie e poi gonfiare di botte se fiata, che lapida gli omosessuali e le adultere, che sbriciola di colpi uno che bestemmia (spero che la Toscana non esista laggiù), che interpreta ogni fenomeno in chiave religiosa – una religione tutta anticotestamentaria fatta di peccato, punizione e mito del trionfo del Popolo Eletto sugli infedeli, e per vie di fatto, mica così in senso figurato. Lapplicazione meteriale dei principi coranici si traduce in una cultura arretrata, ferma al nostro medioevo, guidata dalla casta sacerdotale cui si deve cieca obbedienza. Come spesso fanno i gruppi chiusi e integralisti, pretendono il rispetto ma non sono disposti a concederlo. Questo si traduce nella somma invidia di Benedetto XVI che vorrebbe un mondo cristiano organizzato alla stessa maniera (bei tempi, quando cera il tirannosauro!), e nella constatazione semplicisitica e triviale ma profondamente sentita che lIslam fa cagare. Fine. Non andatemi a pescare le bellezze architettoniche e la matematica degli arabi: si tratta di un passato pre-oscurantismo, che non ha nulla a che spartire con la situazione odierna. Limitatamente a questo, è un po come gli italiani che vantano impettiti la cultura dellItalia perchè la Torre di Pisa e Piazza del Campo e il Teatro di Taormina bla bla bla, ma poi sono lo stesso ignoranti come capre e tronfi come pavoni.
Un popolo, da una cultura arretrata, ci esce da solo. Lemancipazione è un processo spontaneo, perchè sono gli abiti mentali a dover cambiare, e questo richiede tantissimo tempo. E naturale che non si possa imporre un cambio con la forza – si scatenano solo rappresaglie e devastaggi. Del resto gli antichi romani e i popoli conquistatori di una volta ammettevano due vie: o radere al suolo completamente, oppure ottenere la sottomissione politica allautorità lasciando però gli usi e i costumi locali. Noi coi nostri bravi soldati cerchiamo di mescolare forzosamente acqua e olio per assicurarci il petrolio, la posizione strategica, le risorse, probabilmente in vista
di futuri scenari di contesa con Russia, India e Cina.

E quindi che rimane da dire? Un cazzo.
Il problema cè. In parte è colpa nostra. In parte no. In nome della correttezza politica (la grande trovata censoria degli anni 90) non si può parlare, altrimenti verremmo meno al nostro essere civyli. Perchè da padroni di casa siamo civyli e tolleranti e lospite ha sempre ragione, dalle magliette di quel cercopiteco spastico di Calderoli alle minchiate di Adel Smith e dei suoi crocifissi della nerchia per finire con le frasi (per una volta condivisibili e normali) esternate dal papa, che mi sta cordialmente sulle scatole, lì allOktoberfest o dovera. Si, signor Vicario di Allah, rispettiamo la sua cultura, diritti diritti, trallallà trallallà. Poi però sui rappresentati dal Vicario di Allah scarichiamo chilotoni di piombo, in quanto terroristi. Alla stessa cosa, due trattamenti diversi a seconda delle occasioni, il che è perfettamente politico, eh, però mi fa anche sganasciare dal ride.

Qui ci sono molti articoli interessanti sulla questione dello scontro oriente-occidente.

* negri <!– –>