Le ceneri del negro

Odio Zidane. Ma non per i motivi banali per cui eventualmente lo odiate voi. Voglio dire, per quel che mi riguarda poteva anche infilare una bomba a mano in bocca a Materazzi, sigillare questultima con dello scotch da pacchi e dirgli "così impari a darmi dellignorante perchè non so applicare il metodo della regressione lineare, ahr ahr ahr!". No, la colpa di Zidane è unaltra, enormemente più grave di una stupida testata del menga: grazie a questo gesto ci becchiamo la pubblicità odiosa dove si vede un truzzo lampadato su decapottabile che canta quella atroce canzonetta "Materazzi e caduto/perche ha preso una testata/etc etc", con un insolito vocoder molto retrò fra laltro. Ecco, Zidane doveva essere piu responsabile e pensare alle conseguenze delle proprie azioni, porca merda.
Fatta questa doverosa premessa, passiamo a cose un tantino più lievi.

Antropomorfemi dun conflitto

Non bastava lodio, non bastava la liturgia, non era sufficiente il suffragio. No, niente di tutto questo. Come se niente fosse, la situazione si aggrava e la risoluzione pare sempre più lontana. Questo lo dico (e lo nego) su un piano strettamente oggettivo e circostanziato, perchè poi ad una più attenta lettura verticale degli avvenimenti, tutti i nodi vengono al pettine. Perchè è la cultura del fare, in contrapposizione con quella del dire e della teorizzazione duno spazio personale di conflitto, che è deficitante. Con linversione dei ruoli e la risemantizzazione del concetto stesso di appartenenza, tutti gli spazi vengono revocati e dunque i confini del sè si annullano in un complesso di gramigna gnoseologica. Le conseguenze sono evidenti, tragiche – si compie il dramma che inghiottisce la platea in un gorgo di dolore, e nessuno vuol farci caso.

Cosa fare

Non è così immediato, cari i miei inetti. La ragione è semplicissima ed è sotto il naso di tutti, eppure facciamo gara a chi vede di meno. E la nostra natura, che la cultura dominante ufficializza e rende sistema in un rapporto di subalternità, con forza soverchiante. Togliere le bende agli occhi è un compito che forse lHomo Occidentalis vorrebbe dimandare ad un eroe, ad un barbaro, ad un buon selvaggio che esemplifica per negazione quanto di corrotto esiste al mondo doggi. Ebbene, toglietevelo dalla testa: il modello sistemico sè propagato e sè fatto idolo, al punto che lEstraneo, il Barbaro, vuole solo assomigliarci. E dunque, il ritiro della coscienza assopita nei meandri del mondo tecnologico e dollaristico dei dominatori sembra avviato a precludere ogni via di fuga.

E quindi…

E quindi, eccoci al nocciolo della vexata quaestio: è possibile, nellAnno Domini 2006, rivendicare una spiritualità e iniziare così un processo salvifico, demolire lHomo Sapiens Technologicus per erigere un Homo Sapiens daltro tipo, non più rapace, ma olistico, comunicativo, parte dun unicum terracqueo e pronto allempatia e alla comprensione, senza che le sirene plutocratiche, in maniera diretta (fare-ottenere) o indiretta (azione-imitazione), ne deviino il cammino retto? Forse si.
Ma a me, mimporta una sega. <!– –>