Rissa reale!

Mentre bloglandia tutta parlerà del duello fra i due stronzi di ieri sera, io preferisco non farlo. Un po per snobismo, un po perchè cerano i cartoni su MTV seguiti da due puntate di "Scrubs" che erano un piatto molto più allettante e quindi non ho guardato certo quei due, un po per discorrere di un fatto avvenuto pochi giorni fa ma sempre spassoso e alla fine in tema – il duello fra Alessandra Mussolini e Vladimir Luxuria.
Il wrestling offre un modello teorico perfetto per inquadrare quel che è successo. Questo perchè il wrestling è finzione, è uno spettacolo concordato dove si interpretano parti (buono, cattivo, arbitro) su un ring al fine di intrattenere una platea pagante. Il wrestling è anche palesemente sopra le righe e colorato, spettacolo fine a sè stesso, e non si piglia sul serio.
Il dibattito di Porta a Porta è incredibilmente simile. Abbiamo un buono e un cattivo (Vladimir e Alessandra) e un arbitro (Vespa Vermilinguo) su un ring (lo studio tv ma anche i salotti nazionali). Cè un grado di libertà in più, ovvero il fatto che i ruoli di buono e di cattivo siano totalmente a discrezione dello spettatore.
Entrambi i personaggi sono, di per sè, vuoti e inconcludenti quando non ridicoli.
Alessandra Mussolini incarna il populismo destrone. Tuona contro i diversi (schiera variegata fatta di immigrati, omosessuali, e altri immigrati) rei di danneggiare lItalia e gli italiani, vuole che le cose prendano una netta piega pro patria e in un escalation di isterismo arriva al già mitico "meglio fascista che frocio". Chi è dalla sua parte ne criticherà i modi, volendo, ma concorderà coi concetti.
Vladimir Luxuria è naturalmente la controparte omologa. E un "diverso" e i suoi discorsi sono uninvito, anche condivisibile ma pure generico e indeterminato, alla tolleranzarispettoblablabla. Si sente discriminato e vilipeso dalla Mussolini (scrivere sto cognome dà sempre un moto di disgusto…), dunque strepita come una jena. Chi è dalla sua parte verrà automaticamente mosso a compassione dalla sua sensibilità e dal suo coraggio, anche se magari non condivide (ma rispetta) le sue scelte di vita.
I due danno uno spettacolo sapientemente orchestrato di cui sono consapevoli partecipanti (o sono veri idioti!). I loro stessi personaggi pubblici li vincolano: la Mussolini ha il cognome che ha, cognome che le consente di essere visibile facendo queste piazzate in nome del destrame; Luxuria, personaggio mediatico avvezzo al Maurizio Costanzo Show, porta uno scandalo preconfezionato, completamente privo di contenuti e ridotto a puerile provocazione, nei salotti raggiunti da Vespa ogni sera. Linterazione fra i due è necessariamente esplosiva, al fine di scatenare lindignazione nelle case.
Il botta-e-risposta segue un copione lineare, che batte sempre sulla tutela: degli italiani o delle diversità, a seconda del punto di vista. Lintensità delle voci cresce fino a raggiungere strepiti da nibbio. E naturale che gli autori del programma sapessero cosa sarebbe successo, come è ovvio che i due figuri sapessero di esser stati invitati per inscenare quel melodramma dei valori da difendere che da loro ci si aspetta.
Fra la commedia dellarte e il wrestling, questi personaggi allietano le serate con show di genuina beceraggine, finto sdegno, e piatto encefalogramma (voluto). Entrambi fanno leva sui luoghi comuni dei rispettivi schieramenti, ponendosi in modo del tutto univoco, privo di ambiguità. Professionisti!
Che conclusioni trarre? La sceneggiata di cui sopra ha il fine di polarizzare ulteriormente i votanti? O forse cè chi vuol tentare la carta gay (val la pena di ricordare che Luxuria è il guitto alla seconda, ovvero il guitto privato del guitto Bertinotti) per raccattare qualche voto in più allultimo? Non credo. A fini elettorali, questa cialtronata è irrilevante. Si tratta di una battaglia immaginaria e ambivalente: i due attori-simboli incarnano due ruoli, "la salvezza dellItalia da…" e contemporaneamente la nemesi dellavversario, il "da…" del nemico. La Mussolini è "la salvezza dellItalia dai finocchi/negri/comunisti" ma è anche la fascista di Luxuria, mentre Vladimir Luxuria è "la salvezza dellItalia dai fascisti" ma è anche il finocchio/negro/comunista della Mussolini. Ruoli omologhi, in cui ognuno fa il gioco dellaltro e alla fine sono tutti contenti.
In sostanza, mentre le forze realmente importanti (io credo siano banche, lEuropa, che qualunque cosa sia in realtà io non lho mai capito, e qualche strano acronimo di organizzazione internazionale) avranno già deciso da un pezzo la piega da dare ai prossimi cinque anni, noi ci becchiamo il teatrino delle marionette che continuano a porre in primo piano le questioni accessorie. Il fumo negli occhi, irrilevante per le vere grandi manovre (guardate qui per informazioni anche migliori).
Luxuria Vs. Mussolini? Nahhh… meglio Triple H Vs. Cena. <!– –>