ODE ALLA MONTAGNA

Uno dei punti di forza principali dellepopea di George R. R. Martin è il gran numero di personaggi che laffollano. Ci sono quelli con maggior prominenza, ovvero quelli il cui punto di vista guida i vari capitoli (fra questi, il migliore resta lamabile nano Tyrion Lannister, seguito da Danaerys, Arya Stark e Davos Seaworth), e quelli che pur non avendo simili privilegi riescono comunque a colpire a fondo il lettore (e qui chiamo in causa, su tutti, Sandor Clegane). Sia i personaggi narranti sia i personaggi di sfondo sono descritti con cura, soggetti a mutamenti e in definitiva intriganti – lintreccio delle loro vite in una movimentata, avvincente "soap opera fantasy" di crudo realismo e il tratteggio delle loro sensazioni di fronte agli avvenimenti (più che gli avvenimenti veri e propri) costituiscono il perno della poderosa narrativa dellautore americano.
Fra i personaggi secondari, anzi, meno, ce nè uno che mi ha sempre colpito parecchio, uno che mi fa drizzare le orecchie ogni volta che se ne mormora il nome, uno che, sono sicuro, scatena la morbosa curiosità della maggior parte dei lettori: la Montagna Che Cavalca, Ser Gregor Clegane. Un monolitico pezzo di cattiveria purissima,  volendo vedere monodimensionale e  rientrante dello stereotipo del malvagio tutto dun pezzo senza possibilità (ma soprattutto, senza volontà nè necessità e il budello di su ma) di redenzione… eppure talmente ben presentato e caratterizzato nei suoi tratti essenziali da risultare memorabile.
Sono sempre stato attrattto dai cattivi. Limpalpabile Sauron, larrogante HHH, lavido Zio Paperone,  il mordacchione Dracula e  chi più ne ha più ne metta.  Non a caso, Christopher  Lee è uno dei miei attori preferiti in quanto grande interprete di cattivi, oltre che bravo. Alla galleria di questi cattivacci  aggiungo volentieri Gregor Clegane.
Martin ce lo presenta un poco alla volta: se ne sente parlare la prima volta per un torneo, sappiamo solo che è gigantesco (da lì il suo soprannome, "la Montagna Che Cavalca") e che fra lui e suo fratello minore Sandor cè un odio feroce. Mano a mano che la vicenda va avanti, dalle parole dei vari personaggi nelle circostanze più disparate emerge il ritratto di una figura inizialmente sinistra, che presto assume i connotati del mostro psicopatico assetato di sangue.

Ser Gregor Clegane a dodici anni (già alto un metro e novanta, e fortissimo) infilò la faccia del piccolo Sandor in un braciere acceso solo perchè aveva osato toccargli un giocattolo – da lì i rapporti non esattamente idilliaci fra i due.
Il padre dei due fratelli morì in circostanze misteriose durante una battuta di caccia, e una sorella Clegane sparì anchessa in circostanze poco chiare. E pure le due mogli sono morte misteriosamente.
Ser Gregor Clegane allassedio di Approdo del Re (quindici anni prima della vicenda narrata nei libri di Martin) macellò un bambino spiaccicandolo contro una parete, dopodichè ne stuprò e uccise la madre – per inciso, i due erano membri della famiglia reale e di nobile discendenza dorniana, la principessa Elia di Dorne e il figlioletto Aegon.
Ser Gregor Clegane è un uomo solitario, che vive nel suo tetro castello e si sposta solo per tornei o guerre. Pare che nemmeno i cani osino girare per il suo maniero.
Ser Gregor Clegane, come dicevo poco prima, è un mostro sanguinario. A lui interessa combattere, uccidere, distruggere. Quando Nonricordochi attraversa unarea piena di campi bruciati, case distrutte e mucchi di cadaveri orrendamente smembrati e mutilati, dice che la scena mostra il marchio inconfondibile di Clegane.
Ser Gregor Clegane è la belva numero uno di lord Tywin Lannister, signore del potentissimo casato dei Lannister nonchè fine stratega, grande uomo politico e colossale pezzo di merda (sì, anche lui è un mio eroe). Gregor comanda lavanguardia dellesercito dei Lannister, ed eccelle negli attacchi lampo, negli assedi e ovunque sia necessaria unazione tanto rapida quanto distruttiva, nonchè terribile dal punto di vista psicologico. Una lezione. Per esempio nel primo libro lord Tywin ha bisogno di dare una bella dimostrazione di forza, allinsorgere dei casini, e così non perde tempo: scatena Clegane sulla popolazione delle terre dei fiumi. Perchè quando cè Clegane di mezzo, tutti hanno paura: si sa che non è affatto tenero coi prigionieri (che tortura per diletto), tranne che con quelli preziosi. Si sa che ridurrà tutto in cenere e pile di morti. Si sa che non resterà più niente.
Ser Gregor Clegane, quando le cose per i Lannister si stanno definitivamente riassestando, scorrazza per il nord maciullando i traditori e disperdendo le ultime forze dopposizione. Prende limmensa fortezza di Harrenhall, dove si era stabilito laltrettanto spregevole mercenario Vargo Hoat a cui verranno tagliate mani e piedi per sadico divertimento.

Tutte queste notizie vengono disseminate qua e là in maniera quasi casuale e sempre indiretta, fra un dialogo e laltro. Ci si fa presto lidea che, ovunque si nomini la Montagna, sarà tutto tinto di morte, tortura e distruzione. E un modo molto intrigante di presentare una figura che, in mano ad uno scrittore meno abile, sarebbe stata una semplice e involontaria caricatura di cattivaccio stereotipato, uno che fa "Har! Har! Har! Quanto è bello mutilar!" e similia e che poi viene sconfitto dal personaggio di buon cuore. Raccogliendo tutte queste informazioni indirette, invece, sappiamo di Ser Gregor quel che sanno gli altri personaggi e niente di più – leffetto è garantito.
Sono veramente pochi i momenti in cui Ser Gregor Clegane è presente a tutti gli effetti. Uno è al torneo. Un altro è quando lord Tywin è in riunione coi suoi uomini e sta pianificando una tattica di guerra. Poi cè il fantasmagorico duello con Oberyn Martell, fratello della donna e zio del bambino che il gigante uccise barbaramente quindi anni prima.
Quanto è grosso, Clegane? Dalle descrizioni, è alto quasi due metri e mezzo e pesa "quasi trenta macigni, tutti di muscoli". Considerando che Big Show è alto due metri e diciannove, pesa 223 chili ed è anche parecchio sovrappeso, un colosso tutto muscoli  di quasi due metri e mezzo arriverà tranquillamente ai trecento e rotti. Il suo volto viene descritto una volta sola, quando lo vede Arya: pare scolpito nella pietra, quindi immagino sia di lineamenti forti e severi. Combatte con una pesantissima armatura, utilizzando con una mano sola una spada lunghissima che richiederebbe due mani di un uomo normale. La sua forza è tale da tagliare a metà un uomo con un singolo fendente. E un maniaco assassino, o poco ci manca: i suoi scoppi dira furibonda si placano solo col sangue – lo vediamo nel duello con Martell, quando trucida uno spettatore inavvertitamente, ma anche quando viene riportato laneddoto che una volta uccise un uomo perchè russava. Uno dei suoi.
Ser Gregor non ha amici, mi sa. Non credo nemmeno che gli interessino. La cosa più simile a degli amici sono i suoi tirapiedi preferiti, una decina scarsa di torturatori e aguzzini che costituiscono i suoi più fidati collaboratori.

Infine, val la pena di vedere il rapporto di Ser Gregor Clegane col suo signore, lord Tywin Lannister. Il vessillo dei Clegane rappresenta tre cani, i tre cani che salvarono a prezzo della vita il nonno di Tywin da una belva durante una battuta di caccia. Tytos Lannister ricompensò il signor Clegane, mastro dei canili di Castel Granito, con un titolo e delle terre.
Due generazioni dopo, Ser Gregor Clegane è il pugno corazzato di lord Tywin, il suo cane, la sua belva preferita. "Ogni signore ha bisogno di una belva", ricorda Tywin al figlio Tyrion. Quando pare necessario consegnare la testa di Clegane ai potentissimi dorniani, per via dellincrescioso incidente di quindici anni prima, Tywin è molto seccato: Ser Gregor ha servito i Lannister molto bene, nessuno come lui riesce a seminare la paura fra i nemici.
Ser Gregor è ubbidiente, come un cane a cui ogni tanto viene lanciato un succulento pezzo di carne sanguinolenta.  Con le smisurate spalle coperte dalla potenza dei Lannister, Gregor può dedicarsi alle sue passioni (guerra, saccheggio, ultraviolenza, strage) e restare impunito. E divertente notare come laltro figlio di Tywin, il bellissimo e arrogante Jaime, provi un certo disprezzo per uomini come Gregor Clegane e Amory Lorch (un altro massacratore, ma non altrettanto valido): li considera volgarissimi cani di cui non ha assolutamente bisogno.
Allo stato attuale della vicenda, Gregor Clegane è fra la vita e la morte, in seguito ad un grave avvelenamento. Lord Tywin è per forza di cose dispiaciuto di perdere il suo cane preferito. Nel duello col principe di Dorne Oberyn Martell, Gregor è stato avvelenato ma nel frattempo ha pure massacrato Oberyn stesso, cosa non certo gradita ai dorniani. A questo punto non cè scusante che regga, e dunque per evitare sia  di compromettere ulteriormente i rapporti col reame di Dorne, sia di esser messo di mezzo in quanto mano dietro alle efferatezze di Clegane (sebbene nel caso di Oberyn Martell, per una volta, Tywin non centri – anche se altri membri della famiglia dei Lannister sì), la Montagna deve essere giustiziata per fare da capro espiatorio.
Una bella rappresentazione del Potere, lintenzione (lord Tywin) e lattuazione (Ser Gregor).

Che dire. Ser Gregor Clegane è un modello di vita.
Chi non lo vorrebbe al seguito per scatenarlo al momento giusto?
"Ser Gregor, ti comando di passare a fil di spada il Parlamento!"
"Ser Gregor, ti comando di radere al suolo il Teatro Ariston di San Remo e di passare a fil di spada tutti i presenti!"
"Ser Gregor, distruggi la Telecom e non lasciare superstiti nè prigionieri."

Avrebbe un sacco di lavoro da fare. <!– –>