Pulsioni di morte

Fra le cose che più detesto ci sono i mendicanti coi cuccioli al seguito. Si tratta di esseri spregevoli, e spero che li infilino in un container per spedirli, via catapulta, nel mar Morto. Ne ho visto uno qualche ora fa in strada e francamente volevo la sua testa per adornare la picca da conquistador che mi porto sempre appresso. Ordine, ordine. Facciamo ordine e spieghiamo perché dette persone siano a tutti gli effetti dei merdosi.
Tanto per iniziare, lelemosina è un business. Avete mai visto i vari mendicanti fare poi comunella e spartire i ricavati con i capi del giro? Succede.
Poi, i cuccioli. A me, che vengano sterminate 250000 persone innocenti con un singolo ordigno pesante sì e no cento chili, non tange minimamente. Però non sopporto lelemosinante che vuole intenerire la gente con uno o più cuccioli di cane… destinandoli quasi sicuramente ad una brutta fine. Eh si, miei cari – una brutta fine,  per motivi banalissimi (a meno che non abbiate mai avuto cuccioli, sintende).
Lo svezzamento di un cucciolo solitamente prevede questo ciclo: la madre lo accudisce fino ai due mesi (settimana più, settimana meno), dopodiché in natura inizierebbe a seguire il suo branco, cercando di sopravvivere, mentre nella nostra società uomo-cane il branco siamo noi che iniziamo a prenderci cura di lui. Tra i rischi cui il piccolo va incontro, al primo posto ci sono malattie e parassiti (i secondi sono ottimi veicoli per le prime, facciamo le malattie e basta). Si può ovviare, naturalmente, con le vaccinazioni. E le vaccinazioni si fanno quando il cagnolino è completamente de-parassitizzato (o sverminato, come si suol dire) – cosa che solitamente avviene entro il terzo mese, nel frattempo conviene tenere il piccolo in casa e al riparo. Considerando che anche i cuccioli nati negli allevamenti più chic hanno almeno i vermi, figuriamoci quelli degli elemosinanti sempre in terra, in condizioni igieniche e alimentari tuttaltro che ottimali e in mezzo ad un via vai continuo di persone e altri cani e cacche dei medesimi, ovvero un continuo e grandioso meeting di batteri dogni tipo.
Riassumo.
Primo: vediamo adorabili cagnolini ad altissimo rischio di malattia (per esempio cimurro e gastroenterite, facilmente mortali) dato che molto difficilmente hanno avuto il minimo trattamento sanitario indispensabile per superare la delicatissima prima fase della vita senza la mamma.
Secondo: il cucciolo intenerisce più del cane adulto. Il cucciolo è più che mai teneroso fra i due e i tre mesi e mezzo, quattro massimo. Poi inizia la crescita disarmonica che si riassesta verso lanno e mezzo. Si può mantenere un cane cucciolo in eterno? No. E duopo a questo punto fare il ricambio continuo dei cuccioli, e tenendoli come detto sopra durano un mese se va bene, guarda caso proprio quello che intercorre fra il secondo e il terzo mese detà.
Terzo: provate a portare cibo per il cane, a questi stronzi. Vi tireranno dietro di tutto.

Cosa fare? La soluzione ottima sarebbe prendersi il cucciolo e:

1)rompere la testa dellinfame con un cric;
2)rendere effettiva la mutilazione simulata, se presente;
3)rendere simmetrica la mutilazione, se presente;
4)radunare tutti i questuanti ammazzacuccioli in unarea desertica e far quindi esplodere quellordigno dal peso inferiore ai cento chili, ma più che sufficiente.

Quindi, non vantatevi sui blog di essere gli unici a fare lelemosina a quelli coi canini, capito? Se lo fate siete ingenui, in malafede o merdoni. <!– –>