SEQUELA DI CAZZAGGINI RANDOM

Battiato (evidenziato in rigoroso color merda) è un idiota. Così, gratuitamente, giusto perchè mi va (e anche perchè è vero).


Nella puntata di Raw del 26/12 mi ha un po indispettito vedere Victoria pestata così a sangue da Carlito. Intendiamoci, Carlito è grandissimo ed è ganzo il fatto che entri per ultimo nellElimination Chamber di New Years Revolution grazie ad un colpo di fortuna sfacciata. Però perchè questa fortuna sfacciata devessere ai danni di Victoria, che tra laltro sul ring è molto più brava di Carlito (e di vari altri colleghi uomini)? A quel punto potevano fargli tritare Torrie Wilson o Candace Michelle. Insomma, mi dispiace che Victoria abbia rimediato questo indegno pestaggio, ecco, fanculo. Victoria è ganza, è unottima cattiva, come già detto combatte benissimo. Daccordo che la maggior parte delle donne, nel bresling, viene usata per mostrare turgor di pvppe e cvlo al pubblico (in maggior parte masculo), però ci sono anche quelle davvero brave. E mi rompe che una davvero brava sia stata sacrificata così, maremma impestata.

Dopo lascolto e la digestione di "Hypnotize", posso concludere che i System Of A Down abbiano fatto due centri pieni in un anno. E cinque in tutta la loro carriera, cosa non da poco su cinque album. Cosa ancor meno da poco se si considera che
1)si sono imposti con la loro musica;
2)coi tempi che volevano loro (ovvero, senza essere obbligati a far dischi ogni tot);
3)sono riusciti a parlare ad un audience tanto vasta quanto trasversale fatta di metallari, punk e hardcorers e incroci vari (e quindi alla genia di fan del rock duro in senso ampio), e anche a chi solitamente queste sonorità le schifa, diventando un nuovo faro da reclutamento mediatico;
4)il loro stile fatto di Slayer, Dead Kennedys, Faith No More e musica mediorientale, durissimo, melodico e ipercinetico, è veramente bello e fresco;
Però sono arrivati in cima e sono arrivati alla fine del loro primo ciclo vitale. Al prossimo album dovranno apportare delle novità, pena il decadimento…

Sappiamo bene che il mondo è un casino. Sappiamo che viviamo fra squali che ci vogliono portare via tutto, anche i lecca lecca Ciupaciups e il guano di piccione con cui farcite il polpettone gabellandolo per ripieno, cari i miei finocchiacci. Blah blah blah. Di fronte a tutto questo bordello, i sistemi di difesa consci e inconsci sono molti – chi si appella alla religione, chi in un moto di intelligenza si trasforma in un Megaborg e devasta tutto e chi infine ricorre alle teorie del complotto. Teorie che possono essere ragionevoli o credibili in certi casi (su tutti, il 9/11), e ridicole in altri. Fermo restando che ci si possa fare poco o niente, e che se fossero tutte vere contemporaneamente il pianeta sarebbe ormai una landa radioattiva, è da notarsi come il cospirazionismo spesso si associ alla sindrome delleterodossia scientifica a tutti i costi. Il che è facilitato dalla colossale ignoranza scientifica media. Ho notato anche negli anni che su una rivista americana tipica, se capita un articolo di divulgazione scientifica, è solitamente molto ben fatto mentre da noi ci becchiamo "Trovato il più grande numero primo" e "se lalgoritmo finisce, ha funzionato" (letto coi miei occhi nel 2004, credo "La Nazione"), e quindi tutto questo si annoda ad un altro discorso – qui in Italia la scienza non è considerata parte della cultura, è merda tecnica o giù di lì, accidenti a quel coglione di Benedetto Croce. Quindi, in sostanza, ecco, cercate di intraprendere pure un cammino di conoscenza scientifica. Aiuta. Eterodossia per forza + cospirazionismo = balle insostenibili nella maggior parte dei casi.

Dovrebbe uscire il nuovo disco di Cat Power, si dice. Cat Power è una che fa delle lagne tremende di   folk-rock dai toni scuri e gravi, traboccante di sensibilità e sdegno verso il mondo e tante altre belle qualità che rendono eletto chi la segue e gretto materialista chi no. Che accoppiata, col nuovo idolo dei pallosisti Devendra Banhart. Questi qui piacciono molto ai vari Castaldo e Bertoncelli perchè il folk di protesta (contro la guerra e la tecnocrazia, in maniera diretta o meno) cera ai loro tempi, propugnato da Bob Dylan, Joan Baez, e almeno tangenzialmente, Crosby Stills & Nash e Buffalo Springfield. Che erano tutti gran signori, devo dire. Adesso però mi chiedo: la protesta va bene così, oppure come gli U2, vero? Sarà, io mi riascolto gli Strife.

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