Una della cose classiche delle ferie è il non aver voglia di fare un cazzo, cosa che regolarmente accade dal momento che in ferie si ha la possibilità di non fare un cazzo. Bene, così è stato: è una settimana che non aggiorno il blog, come avrete visto. Ma siccome oggi il lavoro ricomincia, ricominciano (forse) gli aggiornamenti più regolari. Il primo, lo state leggendo. Riassumendo le mie ferie, posso dire che sono stato colto da profondi sensi di colpa*: tutta la situazione sempre più tragica in cui versa lumanità, lodio alimentato da capi di governo, opinionisti e servi del potere, lo stato di guerra permanente che ormai abbiamo intrapreso, la morte dello spirito di chi sta intorno e pensa tutto sommato che quei negrarabicomunistidimerda in fondo se la sono cercata e che noi stiamo bene così e si perde in una recita solipsista (di massa), quella delloccidentale assediato fintamente accigliato oppure del manifestante in piazza che protesta e discorre con quelli che la pensano uguale a lui e poi torna a casa contento lasciando tutto come prima e oh insomma, con un minimo di coscienza in più forse avrei pensato a tutte queste cose e avrei chiesto ammenda per lumanità e avrei tentato di dare un contributo minimale ma vero per contribuire al miglioramento del mondo. Invece sono stato a oziare sul mare, in uno splendido ozioso relax ritemprante che non augurerei mai a chi mi sta sulle scatole. E soprattutto, lo rifarei millemila volte**.

*non è vero.

**questo è vero.

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