Ascolto solo roba Relapse, IO!
Sono molte le cose brutte e schife che una persona può trovarsi ad ascoltare, per caso o per curiosità. Sono molte anche le cose sì brutte e schife, ma coperte da unaura di intelligenza (o intellighenzia) che fa gridare tutti al miracolo per un mesetto (per partecipare al coro e non passare da ignoranti), salvo poi piombare nel giusto dimenticatoio. Questa fenomenologia è molto frequente con qualsiasi uscita della Relapse Records, leccellente etichetta americana che tanto ha dato al metal-hc-rock estremo degli ultimi anni scoprendo molti talenti che lasceranno un segno (The Dillinger Escape Plan, Dying Fetus, Mastodon, High On Fire per dire i primi che mi vengono in mente), prendendo sotto le proprie ali realtà già affermate (Neuroris e Zeke) e lanciando anche una serie non proprio memorabile di gruppi carne-da-cannone, tutti allo stesso modo estremi, virtuosi, intercambiabili e incapaci di un discorso musicale autonomo. Uphill Battle, Nasum, The End, gli ultimi Leng Tche… eppure, marchiati come sono dal logo Relapse Records, li si osanna in nome dellevoluzione della specie etc. etc. La cosa è scemata rispetto a due o tre anni fa, ma perdura (e si sta espandendo verso qualsiasi uscita Hydrahead, che però al momento fa poche uscite di alta qualità). Vorrei proprio vedere quante persone che si sono strappate i capelli per gli Uphill Battle se li ricordano e li usano come termine di paragone per descrivere questo o quello. Ah, e anche quanti di quelli che ne scrivono RCE sono davvero convinti del valore dei dischi. Oh, che palle, passiamo ad altro.

Lidiozia corre sul ring
Bradshaw, o JBL come si fa chiamare ora, è un imbecille. E non dico il suo personaggio, che adesso è molto azzeccato, ma dico lui come persona. Bradshaw è uno di quei casi in cui laderenza fra il lottatore e il suo personaggio è totale: arrogante, prepotente, lecchino con lex mentore Undertaker (sorta di giudice del gruppo di Smackdown!), manesco con glinermi e servile co pettoruti (non farà mai brutti tiri, scherzi pesanti e vessazioni da caserma a Kurt Angle o a John Cena, tranquilli), grande amico di Vince McMahon e quindi con le spalle coperte. Perchè infatti siano stati sottoutilizzati e infine buttati fuori personaggi di tutto rispetto come Rico o Billy Gunn, mentre Bradshaw no, non è un mistero. Comunque il texano ha gestito più che bene linterminabile regno da campione e ha saputo fare il cattivo spregevole alla grande. Ora però, ad ECW One Night Stand, nel rissone finale ha colpito duro e ripetutamente il povero Blue Meanie, che forse lo denuncerà. Bene. Intanto attraverso una indie, la OCW (Outlaw Championship Wrestling), Blue Meanie ha sfidato Bradshaw a presentarsi, e, se la WWE sarà daccordo (non lo sarà), pagherà tutte le spese alla star di Smackdown per sostenere lincontro. Ve lo immaginate il borioso nonno bullo ex APA Bradshaw sporcarsi le mani e soprattutto rischiare una figuraccia umiliante? No. Infatti non succederà, per questo Blue Meanie ha una denuncia pronta.

Lidiozia corre fuori dal ring
Succede spesso che, quando un fenomeno di nicchia diventa poi di massa, molti di coloro che facevano parte della nicchia di prima si sentano privati del loro status elitario, depredati, offesi, volgarizzati, turlupinati e tutta una serie di participi passati provenienti dallarea semantica della delusione e della privazione. In Italia almeno il wrestling scomparve del tutto dai palinsesti (normali e satellitari) verso il 95, dopodichè andava beccato a tarda notte su tv pakistane con sottototitoli in polacco e altre amenità. Nessuno conosceva i wrestler al di fuori della nicchia di appassionati, che parlavano con linguaggio da iniziati massoni. Dopo il breve periodo in cui davano la WCW (mi pare di sabato mattina), e un nuovo silenzio, ora siamo allesplosione italiana del fenomeno. Gli elitari di prima chiaramente hanno il loro daffare arginando la bile che, copiosa, travasa costantemente dal loro organismo. A tutti costoro voglio dire: imbecilli, andatevene in Laos e costruitevi una tv con pezzi di merda lasciati a essiccare al sole, e poi sintonizzatevi sui canali e guardatevi finalmente il wrestling in condizioni squisitamente delite.
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