Chi è Nehemiah Scudder? Come siete impazienti… ci arrivamo fra un po, ok? Intanto mi imbarco in una premessa larga, lunga e logorroica.

America: religione e fondamentalismo
Si parla spesso degli States come di un posto profondamente religioso, con le sue belle frange di bigottismo eccetera eccetera. Tutto vero, però si sorvola su un particolare tuttaltro che secondario: la natura della religione americana, del cristianesimo americano, molto diverso dal nostro. Solitamente sappiamo che laggiù ci sono differenti confessioni (cattolici, evangelici, protestanti, mormoni, battisti, calvinisti sonasegaio-isti etc), e in maniera automatica pensiamo che queste confessioni rispondano tutte alla concezione tradizionale della religione: guidare luomo, rispondere alle sue questioni spirituali, assisterlo dal punto di vista etico e morale, infine divenire parte del suo patrimonio culturale, che al singolo piaccia o meno. Il cristianesimo americano però viene imbrigliato dal pragmatismo americano, e quindi lesperienza spirituale è strettamente legata con la prosperità terrena: si prega perché gli affari vadano bene, per raggiungere i propri obiettivi, per stare bene, per prosperare e per il successo. Di conseguenza, se il successo, il denaro ecc. arrivano, vuol dire che ci siamo comportati bene e Dio ci ha ricompensati. Semplice, lineare, chiaro; un approccio semplificante che azzera ogni differenza fra cristianesimo, new age, scientology, buddismo, sciamanesimo, training autogeno o culto della Forza (quella di Guerre Stellari), perché salvo eccezioni la fruizione che se ne fa è sempre la medesima. "LAmerica è il paese di Dio" significa che i successi della nazione sono stati permessi dallapprovazione di Dio; questi successi sono dovuti agli sforzi di chi sta in cima alla piramide (presidenti, grandi industriali etc), a  cui Dio ha permesso tutto ciò; e chi sta in cima naturalmente ha potuto contare sullaiuto di chi sta più in basso, che ha agito bene seguendo Dio . E via, dal livello complessivo dello stato a quello atomico dei singoli cittadini, e viceversa. Ci si sente parte di una grande nazione che domina, e se lo fa, lo fa anche perché a Dio va bene. Lo stato americano è laico, perché le varie congregazioni, associazioni, confessioni non intervengono mai in maniera diretta. Piuttosto, funzionano esattamente come imprese, e hanno bisogno continuo di fondi e finanziamenti – solo in questo modo è possibile comprendere il fenomeno dei grandi telepredicatori, e di come religione e moderni mezzi di comunicazione (tv, merchandise, pubblicità, tutto omologo di nuovo al comportamente di una grande impresa) negli States siano legati inscindibilmente. Crediamo a torto che siano uguali a noi, gli Americani, ma non è vero: è un modo moderno, pragmatico di concepire la spiritualità che qui non trova corrispettivi. Neil Gaiman ne fa una disanima sentita nel suo "American Gods" mescolando assieme Jack Kerouac e Roger Zelazny, fra parentesi.

Israele e dispensazionalismo
La Bibbia viene consultata come una sorta di testo oracolare, in cui ci sono tutte le risposte – gli sbagli nella pratica sono dovuti a nostre errate interpretazioni. Soprattutto, nella Bibbia si parla di prossima venuta di Gesù in Terra Santa (quando? "Presto"), in seguito allo sterminio degli ebrei. Questultimo fatto è cruciale per capire il supporto dato a Israele: a parte per questioni strategiche/militari che fanno comodo a molti, proteggere Israele diventa fondamentale per raggiungere limmortalità. Dato che lo sterminio degli ebrei è storia recente, è evidente a questo punto che "presto" debba tornare il Messia a salvare i suoi: quindi la Terra Santa deve essere supportata, contro tutto e tutti. Oltre alla sua funzione strettamente pratica, quindi, Israele si trova investito di un secondo livello di importanza pragma-pratica secondo la visione USA popolare. Il turismo americano in Israele è molto danaroso e costante, per questi motivi. Questo valga da esempio di interazione fra interessi materiali, giustificazioni materiali e legittimazioni religiose (variante millenaristica).

Polarizzazioni
Lirrigidimento progressivo attorno ai due poli Occidente e Oriente che è partito dal 9/11 in poi tiene sempre come sottinteso Dio vs Allah, Cristianità vs Islamismo, dove ovviamente nel giusto siamo noi. La nostra civiltà, sottoposta ad un inevitabile processo di erosione dei propri principi di base (famiglia, lavoro, identità razziale, identità culturale – si va verso il "multi" da molti anni, un po alla volta), si trova in uno stato di tensione che fa il gioco di pochi ma furbi. Di fronte a cambiamenti e incertezze che spaventano, ci si aggrappa alle proprie granitiche sicurezze. E umano.
Come cause di preoccupazioni costanti abbiamo:

lavoro sempre più precario;
economia in panne;
minaccia araba;
immigrati che ci rubano il lavoro;
immigrati che ci violentano le donne;
minoranze, diversità, che vogliono diritti;
concetto di famiglia prossimo alla ridefinizione;
iterrorismo;
pericolo della guerra;
sentori di catastrofe naturale;
un mistero che avvolge la disponibilità di risorse naturali;
la temutissima concorrenza di Cina e India;

Tutte cose che insieme concorrono a creare lo stato di tensione e di incertezza, per cui laggrapparsi alle tradizione può fare da scoglio. Dio, Patria, Famiglia: non è solo un motto da Ted Nugent, è un motto in cui molti hanno iniziato a specchiarsi perchè definisce "noi", e per esclusione definisce quei "loro" che ci causano tanti problemi e grane. A questo punto ricordiamo Goering (non il primo leghista che passava di lì): per ottenere il consenso e la legittimità di ogni atto, basta tenere la popolazione nella paura e dare la colpa a qualcuno, funziona sempre. E questo fanno gli USA e lo facciamo noi, adesso, ora. "Radunatevi tutti attorno a Dio (e ai suoi valori) e alla Patria, in questi tempi difficili, e se persevererete contro i suoi nemici andrà tutto bene e sarete ricompensati" – ecco il messaggio. Nel frattempo tutti i media, in maniera aperta o subdola, volente o nolente, diffondono panico. E nel frattempo da noi lesaltazione cattolica cresce sempre di più, aiutata recentemente dallo spettacoloso passaggio di consegne fra i due papi; Benedetto XVI demarca sempre più il "noi" e rassicura con la sua severa autorità anche le persone doltreoceano. Il non-risultato del referendum ha messo in chiaro che mai come ora la Chiesa ha potere, contando su un elevatissimo numero di persone che i partiti non mancheranno di predare, da dx come da sx (facciamo da x, tanto sono uguali), aumentando la frequenza delle parole "radici cristiane", "chiesa", "dio" e similia nei prossimi comizi e opuscoli. Negli USA, a parte tutta la pappardella sopra, vediamo labiura di Darwin in favore del creazionismo (ma contemporaneamente si stanziano enormi fondi alla ricerca scientifica – questi contrasti mi intrigano molto), miliardari che finanziano anonimamente film dalla visione cristiana della vita, lelite dellesercito che rischia di trasformarsi&nbsp
; in un battaglione crociato
, il potere sempre crescente dellinfluenza religiosa sullopinione pubblica e sulle coscienze. In maniera differente, USA e Italia convergono verso uno stesso fine e le reciproche attestazioni di stima (ed altre cose che, suppongo, avvengano lontane dai riflettori) non fanno che confermarlo. Si polarizza loccidente contro loriente, con la paura, e si può giustificare piano piano tutto.

Tornando allinizio-inizio
Chi è Nehemiah Scudder? Non è mai esistito. Si parla di lui in "Rivolta 2100" di Robert Heinlein. Nel futuro descritto da quel libro, lAmerica è diventata unoppressiva teocrazia. Nessuno può dire, fare, pensare niente che non sia approvato dalla Chiesa e dal Profeta, reincarnazione di Cristo e residente in Nuova Gerusalemme. Occhi e orecchie elettroniche controllano tutto, la propaganda infesta laria e si può solo essere ciecamente devoti e obbedienti o passare bruttissimi quarti dora (ricorda "1984"? E vero, ma è uscito otto anni prima). Il protagonista John Lyle è un ragazzo ingenuo, parte degli Angeli del Signore (il corpo delite che protegge il Profeta), che un giorno capisce: per tutta la vita lo hanno ingannato, il sistema è profondamente corrotto e marcio dietro i suoi paraventi virtuosi e scintillanti; ci sono persone che lo sanno ma stanno zitte perchè a loro conviene e altre che invece dissentono e si organizzano in movimenti di rivolta. John si unirà alla ribellione, si impadronirà dei sistemi proagandistici che prima subiva, diverrà un agente segreto e infine parteciperà allassedio di Nuova Gerusalemme. Heinlein, da maestro comè, tratteggia perfettamente John Lyle: ingenuo, imbottito di propaganda fin dalla nascita, non osa mettere in dubbio niente di quello a cui è abituato a credere, finchè non ne viene coinvolto in prima persona e in breve la maschera del sistema non regge più. Sono molti, attualmente, i John Lyle – speriamo che si sveglino. E Scudder? Se na parla come del Primo Profeta, il predicatore che facendo leva sullabile eloquio e sulla paura delle persone instaurò il regime teocratico. I tempi attuali sono quasi maturi, manca un Nehemiah Scudder per coglierli. E saranno cazzi, perché la rigidità a questo punto sarà completa, e quello che è troppo rigido si spezza. Ergo, come ormai è ovvio, da questo pantano si esce solo con bagni di sangue, lazzeramento e la ripartenza. Il ciclo iniziato dopo la seconda guerra mondiale volge al sanguinoso termine.
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