Quando è giusto invocare la legge marziale
Si vestono come degli imbecilli!
Suonano come degli imbecilli!
Hanno atteggiamenti da imbecilli!
Fanno battutine simpaticissime su gruppi a cui non possono neppure legare le scarpe (i Tesla), confermandosi perfetti imbecilli!
Sono quegli imbecilli dei White Stripes, il gruppo più insulso e antipatico degli ultimi anni. Li conoscevo da prima del botto e la pensavo esattamente allo stesso modo, quindi non rompete. Il loro nuovo album, va detto, prende un attimino (ma -ino, eh?) le distanze dal passato. Il canovaccio Yardbirds – Zeppelin – Stones – Who cè, si aggiunge qualche pennellata esotica, qualche sprazzo più rhythmnblues, qualche altro più country rock. Si abbassa il tasso di elettricità, si mantiene inalterata lincapacità di far arrivare un brano da solo fino alla fine, dato che i White Stripes fanno camminare le proprie creazioni su riff talmente consunti e logori che vi ritroverete lo stereo pieno di ragnatele e muffa. E se, stando a teorie non confermate, i riff sono stati tutti scritti entro il 79, è anche vero che li si può riincollare assieme con furbizia, caricarli denergia, ritardarne per lennesima volta la morte per mezzo di una salutare dose di incoscienza: è quello che gente come Nashville Pussy, Electric Frankenstein, Dirtbombs, Rocket From The Crypt, Gluecifer, Dwarves, Turbonegro e altri ancora riescono a fare con talento e disinvoltura. I White Stripes, no: il loro è un rock mummificato da educande, da persone che mai in vita loro prenderebbero in mano "Powerage" o "Bomber" o "Vincebus Eruptum" perchè "robaccia da capelloni drogati satanisti". Insomma, White Stripes come la bistecca di soia e la birra analcolica, musicisti di merda che si distinguono solo per il look "cool" e i capelli unti e lambiguità iniziale sul fatto che Jack & Meg fossero moglie-marito, fratello-sorella o altre cose così – ma chi se ne frega? Ah, scomemtto anche che Jack ogni tanto fa una rissa o un casino per contratto. Fa molto rocker e assolve ad una funzione fondamentale: permettere ai fan di vivere, per interposta persona, la vita spericolata e gli eccessi, in una sorta di legame empatico molto commovente. Però un conto è Steven Tyler, un conto è Jack White…

Veloci come squali
Quando un concerto è entusiasmante, lo si sente nellaria. Lo si sente ancora di più quando anche tutte le persone che non conoscono la band sono sotto il palco felici come bambini. Questo è quanto accaduto domenica scorsa al Gods Of Metal in occasione del concerto degli Accept, storica e grandissima formazione di Solingen (Ger) che ha dato lassetto definitivo alla via teutonica al metal (seicentosessantasei frustate a chi attribuisce tutti gli onori ai sopravvalutati Helloween), quella fatta di riff priestiani serratissimi, compatti, distorsione enorme, tempi al limite, cori maestosi e wagneriani, giri armonici classicheggianti e puro spirito omicida. Neppure i Rammstein ne sono immuni. Ghetto suburbano e suggestione ottocentesca, cupo sarcasmo e contemplazione dello sfascio col ghigno sulle labbra (tanto, non ci si può fare nulla): questo luniverso sonoro del gruppo di Udo Dirkschneider e Wolf Hoffman, come estrinsecano splendidi album chiamati "Breaker", "Restless And Wild", "Balls To The Wall", "Russian Roulette" – ingredienti, il metal cromato dei Judas Priest, la potenza epica dei Rainbow, il baccanale rock degli AC/DC, la melodia popolare tedesca. Insomma i nostri ci hanno riprovato, perchè tanto si riuniscono cani e porci, e poi pure ai White Stripes è permesso fare dischi quindi datemi un motivo per cui gli Accept avrebbero dovuto starsene a casa? Lattacco di "Starlight", tesissima e supercarica, ha fugato ogni dubbio, subito. Hanno suonato, intrattenuto, divertito, coinvolto tutti. E sono stati di gran lunga i più acclamati. Quarantacinque minuti… troppo poco! Questo lunico difetto di unesibizione memorabile da cui troppa gente dovrebbe prendere appunti.
Ultima nota: Hoffman, a cranio rasato comè da circa sette o otto anni, pare il fratello maggiore di Michael Rosenbaum (ovvero, il Lex Luthor di "Smallville").

Tossi-città
I System Of A Down sono un bel gruppo e mi piacciono moltissimo, sono un loro fan dalla prima ora. Ho sempre riconosciuto che dal vivo non sono eccezionali, e dovrebbero andare a ripetizioni dagli Accept. Comunque, "Mesmerize" è un grandissimo disco – di nuovo non dice niente, ma le canzoni sono eccellenti dalla prima allultima. Il suono è più levigato (ma sempre massiccio, affilato e potentissimo), la melodia dei ritornelli più in evidenza che mai (e che melodie, cidenti), il loro stile fatto di Slayer, Dead Kennedys, Faith No More e folk balcanico sempre convincente e valorosamente personale. Sono attualmente il gruppo ecumenico, trasversale, che riesce a mettere daccordo frange di pubblico differenti, e quindi la punta di diamante del metal contemporaneo. Mi chiedevo solo quale sia il loro livello di "pericolosità sociale" agli occhi delluomo comune. Il fascino del proibito e delleversione sono una componente molto forte del mondo del metal. Una volta erano i Judas Priest a terrorizzare i genitori e ad estasiare i figli, col loro immaginario sado-fantastico-pagano-morboso e il look fortemente s&m dai forti sottintesi gay. Un pugno nellocchio e una trave nellorecchio della "moral majority". I SOAD non scatenano tutto questo polverone, mi sembra, o forse le notizie qua non rimbalzano. NellAmerica del fondamentalismo sempre più forte (e dellEuropa che ci si avvicina), non mi stupirei di vedere un genitore che li addita al figlio come pessimo esempio di "arabi comunisti che criticano la nostra civiltà benedetta da dio non li ascoltare lurido nano". Boh, spero sia così, mi piacciono queste cose. Sarebbero la ciliegina sulla torta di Serj Tankian e compagnia.

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