Il nome ECW è tornato nellultimo mese sulla bocca di tutti. Molti chiedono "cosera la ECW, perché Kurt Angle e JBL la odiano tanto?", "cosa bolle in pentola?" e altre cose simili. Bene, in barba al referendum di cui parlano già tutti i blog, io parlo della ECW.

Extreme Championship Wrestling
Questa federazione indipendente ebbe i suoi anni gloriosi nei 90, in particolare fra il 94 e il 98. Al tempo, il grande wrestling per le masse della WWF stava invecchiando. Le "gimmick" (ovvero, i personaggi fumettistici e sopra le righe tipo Hulk Hogan, Ultimate Warrior, Demolition, Ted Di Biase, Honky Tonk Man, Undertaker) si erano ormai cristallizzate, il wrestling irrigidito e sempre più rituale, uguale a sè stesso. Come spesso succede in queste circostanze, era necessario uno scossone che portasse al rinnovamento, e questo scossone doveva venire dal basso. E ovviamente cera la ECW, una indie di Philadelphia, che con pochi soldi e ottime idee si preparava a dare una lezione di stile cui tutti oggi sono debitori, che Eric Bischoff sia daccordo o meno.
La ECW faceva hardcore wrestling per un pubblico di culto, affezionatissimo. Nella nostra lingua un corrispettivo calzante per "hardcore" non cè: si traduce con "senza fronzoli", "senza mediazioni", "la cosa in sè", "nessuna finzione". Questo lascia intuire che forse il livello di violenza degli incontri hardcore sia più alto di quello normale, vero? In effetti è proprio così: pur rispettando limpianto concettuale del wrestling, ovvero la narrazione, i personaggi e la predeterminazione, il tasso di cruenza degli incontri e limprevedibilità dei medesimi è molto più alto. Per fare un parallelo, pensate al porno hardcore: allinterno di un contesto di finzione, si vedono due persone che comunque trombano sul serio (quanto meno dal punto di vista strettamente fisico/meccanico, quanto sia professione e quanto effettivo piacere esula dai confini della discussione – restiamo hardcore, per favore). Incontri speciali nel ring di filo spinato, violente bastonate con relative ferite, guanti coperti di scaglie di vetro, suplex su tavoli in fiamme, botte da orbi in mezzo al pubblico, uso assai creativo di seggiole, ringhiere, strutture stesse dei palazzetti sportivi (per salti letteralmente spaventosi), grande sprezzo del pericolo. Se siete rimasti impressionati dai bladejob (termine tecnico per indicare le ferite autoinflitte strategicamente) di Cena e JBL a Judgement Day, o di Eddie Guerrero lo scorso anno a No Way Out (o Wrestlemania, non ricordo bene)… beh, non guardate tutte le bastonate inflitte con sadismo da Sandman ad uno stoico Tommy Dreamer, o lo spaventoso match nel filo spinato fra Sabu e Terry Funk.
Dalla ECW sono usciti, per far carriera in WCW e WWE, tipetti come Chris Benoit, Rey Mysterio, Eddie Guerrero, Chris Jericho, i Dudley Boys, i fratelli Malenko, Mick Foley, eterni sottovalutati come Nunzio, Rhyno e Tajiri, Rob Van Dam col suo originale e trasgressivo stile di lotta, e infine LUI: Stone Cold Steve Austin.

Paul E. Dangerously

Una figura chiave per il successo della ECW è Paul E. Dangerously, ovvero Paul Heyman: autentico genio dellentertainment, questuomo incoraggiava i wrestler a scriversi i copioni e a seguire il proprio estro e istinto del momento, a volte cambiando completamente i propri piani se i wrestler venivano fuori con idee migliori delle sue. In una serata ECW non si sapeva mai cosa aspettarsi: non era mai certo del tutto chi avrebbe lottato, con quali arnesi, che razza di stipulazione particolare avrebbe avuto tale match, chi avrebbe vinto e chi perso. Eccitazione e tensione erano a livelli enormi. Heyman sapeva che il pubblico amava essere coinvolto, e così allingresso dei palazzetti la gente si portava corpi contundenti vari da dare ai propri eroi per aiutarli a vincere il match. Pensate un po: andate con un mattarello, lo date a Tommy Dreamer che lo picchia in testa a Terry Funk, che perde i sensi e sviene. E perde lincontro quando magari nella storia prevista avrebbe dovuto vincere. Che si fa? La storia cambia e prende nuove imprevedibili vie. Tutto questo accadeva con regolarità, e la simbiosi fra la federazione e il pubblico era enorme, totale: un rapporto di culto e dedizione, di fedeltà. Heyman riuscì grazie al suo fiuto (e a indebitamenti che poi decretarono il fallimento della federazione) a dare un volto nuovo al wrestling.
Nasce lAttitude: i wrestler si presentano in maniera tutto sommato sobria (slip, pantaloni, stivali) e si fanno valere coi fatti e le parole più che col costume e lo spettacolo di contorno, riportando linventiva quando non la tecnica sul ring in netta contrapposizione con le ormai stanche ripetizioni di power move da parte dei vari Hogan, Warrior, Undertaker ecc. Volendo, allo stato attuale Raw punta più sullattitude, Smackdown! sulla gimmick.
Heyman intuì anche il potenziale dellhigh flying, lo stile di lotta fatto di manovre aeree mozzafiato tanto popolare in Messico quanto poco praticato e conosciuto negli USA. Con Rey Mysterio, Psicosis, Juventud Guerrera, Sabu, librido Eddie Guerrero e altri, lhigh flying e il peso leggero entrano a far parte del wrestling americano. Solitamente WWE e WCW dicono di esser state loro a importare queste cose (Attitude, High Flying, Hardcore), ma non è vero per nulla: sono state semplicemente riprese e addolcite per essere inserite nei vari Raw e Nitro. Lo hardcore tra laltro è ormai sparito.

Homicidal! Suicidal! Genocidal!
Sabu rappresenta forse più di chiunque altro lo spirito della ECW. Di origine indiana, pericoloso per sè stesso e per gli altri, Sabu era un lottatore assolutamente privo di senso del pericolo e completamente pazzo, fino allautolesionismo più spinto. Sul suo corpo deve essere rimasta qualche striscia di pelle sana fra una cicatrice e laltra, suppongo. Eccezionale high flyer, il suo triplo salto da altezze mostruose lasciava regolarmente a bocca aperta. Si è fatto male in tutti i modi possibili e immaginabili. Una volta, cadendo male in un incontro con Chris Benoit, si ruppe il collo. Come se niente fosse, Sabu si rialzò continuando a combattere, e di nuovo lottò una settimana dopo lanciandosi in quelle acrobazie spericolate che lo hanno reso un idolo, tutto per sfidare ancora i propri limiti (anche di incoscienza, immagino) e stupire gli ammiratori. Sarebbe bastata una caduta sbagliata per ritrovarsi paralizzato a vita…

Nella foto: Sabu (in piedi) mostra tutto il suo attaccamento al lavoro, con laiuto prezioso di Bubba Ray Dudley.

La fine
Problemi di soldi, sempre loro, fermarono la corsa ECW. I costi per una federazione di wrestling indipendente sono notevoli (fra assicurazioni, spese mediche, spostamenti, attrezzature), e per tirare avanti Heyman si indebitò dissennatamente a destra e manca (pure coi wrestler stessi). I guadagni? Quando era al proprio apice, la ECW non aveva una sufficiente copertura televisiva, e di conseguenza i fondamentali introiti pubblicitari non erano mai sufficienti a coprire le spese. Estrema nella violenza, nella volgarità e nel
cattivo gusto, la ECW era prigioniera di sè stessa: per avere maggiore diffusione avrebbe dovuto addolcirsi e scendere a compromessi, perdendo la stima dei propri accaniti fans. Un prezzo che nè i lottatori nè Heyman erano disposti a pagare. La bancarotta dichiarata nel 2001 pose fine ad unagonia che si trascinava avanti già da qualche anno. Ma ormai la storia era stata fatta e dallesperienza ECW tutti ne avrebbero tratto insegnamento.

Ora
Le inaspettate e altissime vendite del DVD "The Rise And Fall Of ECW" (caldamente consigliato) hanno fatto drizzare le orecchie a Vince McMahon: evidentemente la cosa interessa. E così è stato preparato un ppv speciale, "ECW One Night Stand", con protagonisti i lottatori WWE che provengono dalla ECW e altri ancora chiamati al grande evento (pure Sabu!), più lannunciata invasione di wrestler di Raw e Smackdown che odiano lex compagnia di Heyman e vogliono rompere le palle. Per la verità questo ppv cè stato domenica 12. Bellissimo, emozionante e commovente, quasi. Molti, me compreso, si aspettavano un orrore, una carcassa mossa coi fili da un burattinaio e spacciata per viva. Invece… Insomma, visti gli esiti credo che ne risentiremo parlare. "E-C-W!" "E-C-W!" "E-C-W!"…
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