Cresce lesaltazione, cresce la necessità di prendersi sul serio, cresce linsopprimibile bisogno di sindacare, cresce limperativo categorico del rompere i coglioni. Da parte dei cattolici, dimenticavo, in questo periodo galvanizzati e oltremodo molesti. Lultima viene dal sito dei Papaboys (magari si trattasse di una boyband, magari…): un appello per boicottare limminente concerto degli Impaled Nazarene in quel di Reggio Emilia. Come si legge dallarticolo linkato, diverse persone si sono sentite oltraggiate una volta saputo che un gruppo di tal nome si apprestava a suonare al Transylvania, e sono insorte protestando presso la locale sede dellUDC Giovani. Il motivo per impedire lesibizione di Mika Luttinen e compagni (di cui, ci tengo a precisarlo, sono da anni affezionato estimatore e simpatizzante):  "Non è semplicemente una questione di fede, è un atto di intolleranza gravissimo verso la figura di Gesù Nazareno, Dio per la comunità cristiana, profeta per la comunità musulmana, uomo esemplare per il mondo laico. Oltre che per ogni uomo. Chiedo al sindaco di impedire la realizzazione di tale evento nel rispetto dei cittadini reggiani di ogni fede e valori." Larroganza espressa é notevole: come spesso accade, si vuol far credere che la cosa tocchi e danneggi indiscriminatamente tutte le persone, cattoliche, laiche, islamiche, ebraiche, neopagane, agnostiche, petomani ecc. ecc. Si fa del (falso) problema di alcuni un affare di tutti, anche di quelli che nella loro vita non vorrebbero interferenze da parte di ordini religiosi e, peggio ancora, organizzazioni parareligiose. I vari difensori della fede forse non sanno che gli Impaled Nazarene hanno già suonato molte volte da noi, né sono mai stati  solo vagamente consapevoli, fino a cinque minuti fa, di un qualcosa chiamato "Impaled Nazarene" che tra laltro richiama quantità di pubblico davvero esigue (cinquecento anime -ahah- al massimo). Proseguendo nel delirio: "Pertanto invito i movimenti giovanili, le realtà associative e culturali ad intervenire ed alzare la voce su un evento che se si realizzasse getterebbe fango e vergogna sulla nostra città ed i valori che rappresenta." Strano, Milano o Bassano dal Grappa o Roncade non mi pare si siano ricoperte di fango o vergogna per aver ospitato una data del gruppo finlandese, lo avranno fatto semmai per ben altri motivi. Ecco un altro passaggio: "Passiamo giornate intere a pensare come offrire ai ragazzi della nostra città opportunità divertenti, ma sane e formative; investiamo anche economicamente per far sì che ci siano luoghi adeguati allaggregazione giovanile e una formazione idonea alle esigenze di tolleranza e integrazione del nostro tempo, e poi … permettiamo che un locale, per ragioni puramente economiche e commerciali, distrugga il lavoro, gli sforzi e gli ideali di noi tutti." E abbastanza evidente, oltre allimportanza che certe persone si attribuiscono, che in Reggio Emilia non cambierà un bel nulla: le varie attività aggregative e formative continueranno, non sarà certo la calata degli IN a disintegrare il frutto di questi sforzi; e chi  i Nazarene li apprezzava già, continuerà a farlo (senza interferire in alcun modo con le attività di cui sopra). Il prossimo passo sarà sequestrare i dischi delle case e andare alla Osmose a buciare i master? "Mala tempora currunt", si diceva una volta. Il mondo si sta lentamente disgregando in un insieme di fondamentalismi, e ci sono idioti che ne sono felici e partecipano volentieri allaccensione della polveriera. Sia chiaro, visto tutto quello che succede in giro, si tratta di un episodio del tutto insignificante. Però é lultimo di una serie di segnali, in arrivo da una parte e dallaltra delloceano, preoccupanti.

Ah, se voleste conoscere meglio gli Impaled Nazarene, vi consiglio di procurarvi lottimo "Latex Cult", il loro album più riuscito: un ferocissimo assalto di black metal ricco di influenze hardcore (Discharge, GBH) e Motorhead, con esaltanti sferzate grindcore e un tangibile nichilismo beffardo. Questo gruppo ha sempre amato loltraggio e la blasfemia portati al parossismo, al non-sense, allautoparodia e al proclama sopra le righe. Fieramente cialtroni e brutalmente offensivi, i finnici sono il gruppo che meglio ha saputo far tesoro dello spirito caustico e irriverente dei Venom dei tempi migliori. <!– –>