Canne a Cannes
Leggetevi un po questa perla di saggezza, fatevi venire un ghigno maligno e ripensate a Fantozzi e a Guidobaldo Maria Riccardelli. E soprattutto soffermatevi su "il cinema europeo e un cinema colto (quando e semplicemente velleitario)". Una profondissima verità che fa il paio con il diktat "noioso=bello=se non ti piace sei un ottuso insensibile ignorante abbrutito dalla civiltà dei consumi". E vai di retorica e stupidi cori e complimenti a vicenda, volti a tracciare un recinto di spocchia fra coltintellettuali e bruti. Per quanto mi riguarda, i tipici film da Cannes sono merda pressata su pellicola, non dicono niente e non hanno un briciolo dellacume e dellironia di film come "XXX" o "Van Helsing", naturalmente schifati a priori con le solite frasette e sorrisetti da coglioncelli presuntuosi. Lester Bangs (oggi sono citazionista) diceva che il buon gusto era soltanto un invenzione di critici invidiosi per impedire alla gente di rotolarsi nel fango felice come un majale. Aveva di molto ragione, come me del resto. Cannes merda.

Impegno
Accade che io trovi mortalmente noiosa la musica dei nostri cantautori. De Andrè, Guccini, De Gregori… bravi quanto vi pare, a me però fanno schifo e non ci penso nemmeno ad ascoltarli. Ogni volta che esperimo siffatte parole, apriti cielo – il che mi spinge ad esprimerle con una certa frequenza. Mi si dice che non apprezzo la poesia (vero), che non li capisco perché non presto attenzione al testo (vero – ma una bella canzone dovrebbe essere recepita come tale anche senza una dettagliata esegesi), che infine sono menefreghista nazista superficiale connivente col sistema (bah). Il fatto é che io, di musica impegnata nel sociuale, ne ascolto anche tanta: Dead Kennedys, Rollins Band, Suicidal Tendencies, System Of A Down, Accept, Strife, Ministry, Napalm Death, Discharge, Dying Fetus, Fear Factory, Sepultura, Red Tape… Il fatto é che per motivi di ruoli cuciti addosso e stereotipi consolidati da 68ismo e 77ismo italico, i nomi in questione non valgono, non sono inquadrati nei ranghi della "musica impegnata" (del resto, niente lugubre cantautorato, niente combat-folk, niente mondialismo localista da caschetto coloniale e depliant alpitour) e dunque io ascolto solo roba "priva di contenuti". Infine mi pare superfluo dire che "limpegno" non costituisce alcun valore di per se – o vogliamo mettere a un livello inferiore tutta la musica strumentale? "La Villa Strangiato" sotto a un pezzo qualsiasi di Manu Chao? Ultima annotazione su queste scemenze: il "contenuto" non é necessariamente "contenuto sociale", e non salva una canzone di merda. <!– –>