Sogliole nella pressa idraulica
Quanto spessore avranno, delle sogliole, una volta sottoposte al trattamento di cui sopra? Se fosse necessaria con urgenza ununità di misura apposita, da mettere in Svizzera a fianco dei vari campioni in platino-iridio e acqua a temperatura ambiente, ecco la soluzione: il nuovo disco dei Queens Of The Stone Age. Non che faccia schifo alla merda, ma è dimenticabilissimo. Sa davvero di poco, e non perché non aggiunga nulla a quanto già detto: manca il tiro, lironia, la scalciante vitalità ritmica portata da Grohl, la grande varietà di soluzioni del suo predecessore. Homme ha ridotto la band al minimo comune denominatore – se stesso in carenza didee, al punto che "Lullabies To Paralyze" suona come una versione meno stupida degli insulsi Eagles Of Death Metal. Parabola discendente, visto che in Italia suonano al Transylvania Live mentre prima se li contendevano i festival (in qualità di vice-headliner o quasi) e suonavano nei palazzetti? Facciamo una fase di stallo. Chi ci ha guadagnato di più? Mark Lanegan, prima conosciuto dai tre che apprezzavano gli Screaming Trees (recuperate "Sweet Oblivion") e dagli altri due che gli compravano i dischi solisti, da un po di tempo nuovo feticcio per lascoltarore in.

Esportare i rifiuti
Apprendo che Muccino sbarca negli USA per un nuovo film di merda, che schiera nel cast nientemeno che Will Smith (poveraccio, mi dispiace per lui). Al di là di questa tragoedya, vorrei le teste di tutti quelli (critica, pubblico, distributori, attori, e registi) convinti che le uniche storie meritevoli di essere raccontate siano quelle lagne che monopolizzano il cinema (finanziato poi dallo stato!) da vari anni; ci si guarda lombelico piagnucolando nelle vicende degli adolescenti in conflitto coi genitori, della crisi della coppia appena sposata che non vuole crescere, della crisi della famiglia che cade preda di egoismi e frustrazioni, delle minoranze ridotte ad esemplari zoologici che si riscattano con la loro nobiltà danimo ("guarda, è un negro ma…", "guarda, è un gay ma…", di fatto confermando tutti gli stereotipi, complimenti) e dei finali che immancabilmente segnano il trionfo dellordine normale matrimonio casa famigghia. Vorrei vedere, che ne so, Robocop che senza motivo entra in scena e mitraglia Stefano Accorsi (re di questi tipi di film), oppure un branco di Alien sterminare i 68ini smessi che si beano del loro esser stati "la meglio gioventù". Vietato guardare oltre, nella cultura del poverinismo! Andate in culo, io mi tengo John Carpenter, a voi tutte ste schifezze fetenti.

Whimps and posers leave the hall!
Sarà interessante vedere come i cattolici nostrani reagiranno a Ratzinger. Il nuovo papa non ha probabilmente lo spirito da star del suo predecessore, e soprattutto non scherza affatto: ha già detto, e non mancherà di riperlo e chiarirlo ad alta voce nellarco del suo pontificato, che la sua è una chiamata per tutti i cattolici veri, per coloro che sanno farsi carico anche di tutti gli obblighi della fede. Non è una differenza da ridere: prima sostanzialmente il cattolico poteva essere davvero "della domenica", ovvero "faccio il cazzo che mi pare poi vado in chiesa la domenica e quindi sono buono e ho la coscienza a posto vaffanculo". Divorziavi, trombavi prima del matrimonio, usavi il preservativo, abortivi ecc? Prima era tutto sommato "una benevola ramanzina e via", ora ti trovi lindice puntato contro e un messaggio chiaro: se fai così, non ti vogliamo. Gli obblighi della fede, quelli su cui si preferiva sorvolare per allettare coi vantaggi e basta. Gli obblighi della fede, chiari e tondi, perché la lingua della chiesa è sempre il latino, e non per nulla: il latino non lascia spazio allambiguità. Come reagirà il cialtronato cattolico nazionale non si sa, credo che non si sia ancora reso conto della questione. Ci sarà da ridere, per noi uomini senza fede.

Una nota allegra
Concludo segnalando un bel disco, avendo aperto il post con uno piuttosto scialbo. Si tratta di "Recipe For Disaster" dei Brand New Sin, poderosissimo metal intriso di southern rock o meglio, di southern rock corazzato di metal. Pulsa qui dentro lo spirito macho e tracotante dei Lynyrd Skynyrd e dei Molly Hatchet potenziato da un magnifico muro di chitarre che pesca a piene mani dalla scuola degli anni 90, per la precisione dai Pantera e dai Corrosion Of Conformity (altri due cani sciolti del profondo sud). Cè una grande forza durto, cè una voce roca e virile, ci sono ciclopici riff che lasciano il segno e indovinate aperture acustiche, cè il calore del blues e del southern rinvigorito e modernizzato (non che i Brand New Sin labbiano fatto per primi, però sono assai bravi), cè una sezione ritmica pulsante che piglia dritta alle viscere (merito anche di un basso scandito, essenziale e dal tocco nervoso) e soprattutto delle canzoni ben fatte, ben equilibrate fra potenza e ruvida melodia americana, allinsegna di quello spirito fiero e indomito che li farebbe subito apprezzare a John Wayne. Esce il trenta maggio, ricordatevelo.

 
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