Perché nessuno ha mai celebrato questo film come meritava? E semplicemente magnifico. Rappresenta la materializzazione dei sogni di ragazzino di Rob Zombie, ex leader dei White Zombie e amante di tutta la sottocultura horror, fumettistica e "junk" americana. Con "La Casa dei 1000 Corpi" il signor Cummings ha realizzato un vero gioiello, riutilizzando tutti gli stereotipi dellhorror anni 70 con locchio dellappassionato e la mano dellartista, alla faccia di voialtri postmodernisti della nerchia!
La storia é grosso modo quella di "Non Aprite Quella Porta": un gruppo di ragazzetti in gita, dopo una breve sosta da un benzinaio (che tanto normale, col suo museo dei serial killer, non é), fora una ruota e viene ospitato da una famiglia di squinternati psicopatici che ovviamente li maciulla e li uccide con sadismo e cattiveria. Gli ingredienti sono convenzionali che più non si può: i ragazzi di buona famiglia che piangono come agnelli, gli eccentrici squinternati provinciali che li sottopongono a vessazioni, torture e li rendono parte del loro particolarissimo Halloween e di strampalate creazioni artistiche; la casa della famiglia Firefly é piena di inquietanti cianfrusaglie ovunque, di macabri resti, di sotterranei interminabili (ove si nasconde… non ve lo dico, minchioni); abbiamo lartista albino Otis (che ricorda molto il Riff Raff del "Rocky Horror Picture Show"), il gigante sfigurato, la svampita Ma (una strepitosa Karen Black), la bellissima pazza isterica sadica Baby (Sheri Moon, moglie di Rob Zombie), il nonno mentecatto, il forzuto silenzioso (assomiglia al wrestler Raven). Cè abbondanza di cannibalismo, scuoiamento, tortura, umiliazione, e chili di sarcasmo sulla famiglia e il suo contorno tradizionale e positivo, tra ragazze pon pon, cittadine carine e genitori. E poi cé la regia visionaria di Rob Zombie, che intercala scene di flashback girate in bassa definizione piene di sangue e urla (quasi ripescate da chissà quale archivio di perduti tesori del b-cinema USA), frammenti in negativo, sdoppiamenti di schermo, immagine riflesse, citazioni visive e non (si sfiorano anche "La Casa Nera" e "The Wicker Man", che tanto non conoscete ma io lo nomino comunque). E una recitazione sopra le righe, volutamente calcata. E una colonna sonora che fa un intruglio di Cramps, surf e country con suoni al limite dellindustrial. E nessuna empatia per le vittime,  antipatici coglioncelli come voi che si meritano quella fine (la conclusione é nuovamente prevedibile, fa parte del gioco). E la scena dellomicidio del poliziotto é memorabile. E il risultato finale é visionario, grottesto, surreale, fumettistico – ci si potrebbero attaccare etichette come "avant pop" o altre patetiche ridicolaggini simili, evidentemente molti intelletti da salotto (o blog) non hanno voluto dare una chance a Rob Zombie. Meglio così. E se non siete daccordo, siete mongoloidi e non capite un cazzo, come al solito, stronzi, ma che scrivo a fare per delle simili teste di banana? <!– –>