Tornerà mai Goldberg su di un ring? Difficile a dirsi, fatto sta che voglio spendere qualche parola su di lui visto che Wrestlemania XXI ancora non lho visto. La carriera di Goldberg, o forse la vita intera, é allinsegna della pappa scodellata. Ricchissimo di famiglia, professionista del football nella NFL, inizia ad allenarsi per il wrestling sotto consiglio di Diamond Dallas Page dopo che un serio infortunio gli rese impossibile continuare la carriera da futbolaro. Da lì unascesa mirabolante in WCW, per quasi due anni non perde neppure un incontro (la sua striscia di vittorie è un record: 173, interrotto nel 98 da Kevin Nash), e dopo soli sei mesi diventa Campione del Mondo WCW battendo Hollywood Hogan, un incontro trionfale nella sua città dorigine, Tulsa.  La sua scalata al successo é fulminea, il pubblico lo trasforma subito in una superstar. "Fu vera gloria", si chiedeva un tale (antipatico, invero) a proposito di un altro tale? Sul ring, Goldberg si impone con uno stile di lotta estremamente brutale di pura potenza. Con un fisico impressionante, si muove velocissimo e il divertimento é vederlo mentre distrugge in pochissimo tempo (anche meno di un minuto) i suoi avversari. La sua entrata sul ring, con camminata solenne, musica trionfale, scoppi ed esplosioni, gasa moltissimo gli spettatori. La sua combinazione finale, una devastante spear (per i profani: una carica da giocatore di football, in questo caso particolarmente violenta e realistica) seguita dal rovinoso jackhammer (un suplex verticale che cambia traiettoria a mezzaria) é altamente spettacolare. Insomma, Bill spacca e devasta con una fisicità travolgente, brutale. Viene accolto come "face", come buono, anche se in realtà il suo personaggio potrebbe benissimo essere un cattivo: un duro di poche parole, che esige lacclamazione della folla, non troppo portato ad alleanze e sentimentalismi, un cane sciolto che, come amano sottolineare i maligni, presenta notevoli somiglianze con licona Stone Cold Steve Austin. E dei buoni per come viene acclamato, e perché sfida lNWO di Hogan insomma. Dopo la fine della WCW, Goldberg resta un anno in WWE, da cui se ne va nel 2004.
Analizzando meglio la figura di Goldberg, si può notare che:
1)E un lottatore estremamente limitato. Rende benissimo nei suoi incontri tritacarne di breve durata, ma in quelli lunghi spetta allavversario di ravvivare il clima, perché altrimenti Bill segue lo schema "una mossa-un minuto di pausa-una mossa-un minuto di pausa". Non sa condurre insomma. Levento principale di una serata che si rispetti dovrebbe durare almeno 15-20 minuti, con un simile stile di lotta Goldberg pregiudica la riuscita fin da subito; fosse stato un Test qualsiasi, lavrebbero ributtato a Heat. Per conferme, cercatevi il suo esordio in WWE, ovvero Backlash del 2003 contro The Rock. Non ci fosse stato il genio di questultimo a reggere la baracca, che bel main event del cavolo sarebbe stato.
2)Professionalità, dove sei? Bill é uno dei più esosi viziati teste di cazzo che ci siano. Vuole lottare il meno possibile, gestire completamente il suo personaggio (immagino per assicurarsi che non vengano fatti cambiamenti, in modo da portare avanti la recita sempre sul sicuro), guadagnare il più possibile. E talmente esoso che alla fine del contratto la WWE ha deciso di lasciarlo andare, e a ragione. Ormai hai Cena e Batista e HHH, prodotti tuoi e non importati da altre federazioni, che tirano assai di più! Ciao Bill!
3)Fra le righe, si capisce che Bill non ami il wrestling, e che per lui sia stato solo un modo per continuare a lavorare senza buttar via la sua precedente carriera sportiva.

Lotterà in futuro? Forse, alle sue condizioni però…
Se rivolete lerculeo Goldberg su un ring, mettete insieme cinquecentomila persone e fate una colletta (con due euro a testa viene una bella somma): anche in piazza del mercato, anche  contro Magilla Gorilla, una bella entrata seguita da scoppi, ringhi, ruggiti, spear, jackhammer, 1-2-3, ringhi e ruggiti (il tutto dura cinque minuti, di cui 45 secondi impiegati per licontro vero e proprio) non ve la toglierà nessuno.

Se non volete leggere tutto quello é stato scritto sopra: Goldberg, prrrrrr!

Postilla musicale: leggete questa ridicola recensione, opera di un tipico esempio di metallaro (o merdallaro) ottuso, ignorante e medievale, oppure qualsiasi altro tipo di appellativo denigratorio relativo alla mancanza assoluta di comprensione e capacità di analisi. Ahah!
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