Questo film é stato il caso cinematografico dellanno. Il perché: esce nelle sale americane nel 2001, fa un fiasco clamoroso e dopo poco viene dimenticato dallintero universo, salvo poi guadagnarsi una fetta sempre crescente di estimatori sul mercato home video. A questo punto una riimissione nel circuito cinematografico é inevitabile, così come lo sono le versioni straniere e lentrata nellambita-ingrata categoria del "culto". La storia é questa: cé un nerd a cui casca un reattore di aereo di linea in casa, e poco dopo un tizio strano vestito da coniglio gli appare di notte (forse in sogno, forse no) dicendogli che ha ventotto giorni di tempo per fare le cose che gli verranno dette, pena la fine dellintero universo.
Una breve analisi tecnica del film:

locchio della madre;
la carrozzella col bambino;
i dettagli degli stivali dei soldati (quando li vedo, vado in estasi);
il montaggio analogggico.

Bene, detto questo, "Donnie Darko" é incredibilmente, mortalmente, -ente noioso e fa pure schifo alla merda. E floscio, non riesce a tenere sveglia lattenzione e soprattutto piace molto ai cultori del post-modernismo (declinazione noglobalista-sensibile-pacifista), il che é un motivo più che sufficiente per condannarlo al macero. Parlando di questo film, laccento verte sempre su:

1)la ricostruzione di cosa significa essere adolescente negli anni 80, anni di superficialità a go-go, egoismo, yuppismo, musica di merda, Bush sr. Vs Dukakis, Noriega. Bene, ora che cambia? Sostituite Soft Cell e Duran Duran con Keane e Moby e avrete altra musica di merda, a George Sr e Dukakis  George Jr e Kerry, a Noriega Saddam o Bin Laden e per il resto è rimasto tutto identico. E chi mi viene a dire che il film indaga sulla ciclicità della storia é un cretino integrale e si merita uno spigolo di comodino nelle tempie.

2)la lotta di un diverso, sensibile e timido, in un mondo freddo e arrivista. Gne gne gne, perché allora non lhanno fatto pure negro, comunista, cieco e fan dei Cro-Mags? Sempre la retorica dello sfigato dal cuore doro? Ma che palle, io sono sensibile e bellissimo, e ritengo la mia categoria offesa da questo film, così intenterò causa alla produzione.

3)Il conflitto con la famiglia e lemancipazione (wow, chi non ha mai avuto nulla a che ridire coi genitori verso i sedici anni?), solita sbobba da tre battute. Anche Stallone in "Fermati o mamma spara" questiona con la madre, eppure nessuno parla di analisi della dialettica genitori-figli dei single nelle grandi metropoli moderne. Non ancora, almeno.

4)I riferimenti alla cultura pop. Questo va sempre bene quando non si sa cosa dire, in ogni caso la frase viene sempre fuori al momento della discussione sui Puffi, e solitamente si usa contrapporre i dementi amici di Donnie che parlano dei Puffi a Donnie stesso che invece é sensibile e (indovinate) non parla di Puffi. Che sgangheramento di palle!

5)la contaminazione fra i generi: eh, cavolo, non si può non contaminare i generi! Qui si parla di fantascienza, fondamentalmente, al cui interno si divincolano la rievocazione degli 80 (che non mi pare sia un genere in sé), citazioni di film & telefilm, canzoni e nerchiaggini varie.

6)Philip K. Dick: é di moda da qualche anno, ormai, il povero Philip, e così lo si cita a cazzo ovunque, consapevoli che tanto tutti ne parlano ma nessuno lo legge.

7)Mettere a nudo il lato oscuro della vita borghese. Qui si va  alla neurodeliri,  e di corsa. 

Cosa si può difendere di questo soporifero film? Sono una cosa: il fatto che quel deficiente del Genna ne parli male mi spingeva a difenderlo per partito preso. Ma alla fine, meglio sparare a raffica e divertirsi, così, gratis.
Come diceva Ezio Greggio nei panni del Criticatrrrrrrrrrrutto, "tavanata galattica". <!– –>