Categoria: immani teste di cazzo


“Ci sono le prove di veicoli extraterrestri. E se ci sono i veicoli ci deve essere pure qualcuno dentro. È possibile. Io sono in contatto con una giornalista americana molto esperta sulla questione e lei sostiene che sia così. So per certo che ci spiano, ci tengono sotto controllo. Ci temono. Gli alieni hanno paura dell’uso che possiamo fare del nucleare”. (continua)

Un tempo si scherzava su Borghezio dicendo che dopo i negri se la prenderà con gli alieni, in una sorta di Men In Black al contrario che non fa ridere. La realtà però ha superato ogni più rosea aspettativa, alzando il LULZ-factor ben oltre i confini del mongoloide. L’affermazione lì sopra fa già sbudellare in due il culo dal ridere, leggete il resto dell’articolo per avere la piena comprensione della mongoloideria. Borghezio teme gli extraterrestri, ovviamente coperti da un complotto e ovviamente la quintessenza dell’extracomunitario. Perché parlo di questo deficiente, mi direte? Beh, perché in questo weekend era nella mia città a fare comizi. Sabato il tempo inclemente ha impedito lo svolgimento del comizio, domenica, ovvero ieri, no. Solo che le contestazioni gli hanno impedito di finire ed è stato costretto ad andarsene con la merda nel culo. Perché Borghezio sia venuto è ovvio: tra pochissimo si elegge il sindaco e uno dei grossi problemi della città è il degrado della pineta, ormai territorio di bande di spacciatori marocchini che andrebbero presi e spediti in Merdistan a calci nel cazzo (e qui non ci piove). Borghezio e la contestazione verranno opportunamente strumentalizzati nel corso delle elezioni, poco ma sicuro. Tuttavia io volevo parlare degli alieni.

Se riprendete la frase che ho riportato all’inizio, Borghezio, Medvevdev (o come si chiama) e altri sono convinti che Sono Fra Noi e Temono L’Uso Delle Armi Atomiche. Si tratta di una cazzata epica da molteplici punti di vista che, a mio uso e consumo, ridurrò ad un paio. Allora, il deterrente n.1 di qualsiasi cosa legata allo spazio è la distanza. Perché è mostruosa. Per dire, nel 2012 è stato identificato un pianeta di massa simil-terrestre che ruota attorno ad Alpha Centauri B. A velocità luce, si raggiungerebbe il sistema di Alpha Centauri in poco meno di quattro anni e mezzo. Considerando le attuali velocità di fuga raggiunte da sonde etc, si parla di secoli di viaggio, quindi pochi cazzi. Figuriamoci quanto cresce il numero, se prendiamo in esame sistemi solari e stellari ancora più lontani. E naturalmente, questo vale anche nell’altro verso, cioè nel caso di alieni che scoprissero la Terra. Posto che l’abbiano scoperta, e che non abbiano deciso di fregarsene, per venire incontro alle minchiate di Borghezio e Medvevdvdvev dovremmo escludere gli alieni di livello tecnologico paragonabile al nostro, perché in quel caso la distanza renderebbe il viaggio inconcepibile. Dobbiamo quindi presupporre un livello decisamente più alto, tipo da romanzo di Vernor Vinge o Greg Bear, o da Mass Effect. In questo caso, la civiltà aliena sarebbe in grado di scoprire un pianeta potenzialmente abitato e raggiungerlo in tempi ragionevoli, e di conseguenza avrebbe pure sviluppato tutte le tecnologie necessarie per compiere una simile impresa. Magari là fuori son cose abbastanza comuni e neppure imprese, chi lo sa.

Adesso, pensate ad una civiltà che ha saputo sviluppare energia e tecnologia tali da affrontare viaggi paurosi che per noi richiedono, allo stato attuale, ere geologiche. In base qualche cazzo di criterio del merda dovrebbero aver paura delle nostre armi atomiche, visto che i loro sistemi di sorveglianza extraorbitale scoprirebbero eventuali minacce con ampio anticipo, incluso un missile atomico extragalattico proveniente dal neolitico? In pratica le ipotesi di partenza di Borghezio (sono tra noi, sono arrivati fin qui, hanno una tecnologia che glielo permette) contraddicono la sua tesi (hanno paura delle armi nucleari). O come dire, da premesse false si deriva anche il maiale. Ma si può essere più mongoli? Beh, sì, del resto si parla di Borghezio e Mevevdvevdvv. Probabilmente credono pure alle scie chimiche e al signoraggio.

Megarissa per l’elezione del presidente della repubblica. Ognuno propone candidati balordi. Ognuno dei candidati balordi suscita reazioni accese pro e contro, ma tutte caratterizzate invariabilmente da un alto livello di stupidità. Essenzialmente, si sta facendo una sorta di selezione per il Grande Fratello. Nel senso, per il GF un team di autori seleziona fra gli aspiranti candidati dei casi umani che, messi insieme, facciano una bella polveriera. Per questa storia delle Quirinarie (bel termine di merda), il funzionamento è abbastanza simile: il Quirinale anziché la Casa, un potenziale inquilino scelto fra VIPS di comprovata moralità che dovrebbe dare una strigliata ai politicacci merdosi. In prima linea fra i quirinabili figurano eroi dello sbrocworld come Dario Fo e Milena Gabanelli: molti vorrebbero vederli mentre si aggirano per le stanze di palazzo con un lazo, pronti a cogliere sul fatto i malfattori o a redarguire con livore i trafficoni. Si critica tanto il mondo ipermediatizzato etc, ma tutti questi candidati sono solo personaggi mediatici privi di qualsiasi competenza necessaria del caso, caricati di aspettative proprio in virtù del loro stesso personaggio. Ho spesso detto che il wrestling è un modello interpretativo perfetto per la politica, e tutto questo ambaradàn non fa eccezione manco per il cazzo: perché un wrestler arrivi ai piani alti occorre che sappia lottare, che abbia una personalità coinvolgente, un personaggio forte, e che la sua ascesa venga costruita in maniera credibile, in modo che la cintura arrivi come coronamento di un percorso ad un personaggio/atleta di valore. Saltando questi passaggi, si rischia di bruciare troppo presto un wrestler. E’ successo molte volte, soprattutto quando la WWE si pigliava la fissa per un nuovo arrivato che scatenava un po’ di consenso iniziale, lo spingeva troppo presto in cima e arrivava puntuale l’epic fail. Adesso è simile, con la variante “viene da un’altra disciplina”: ricordate che per ogni Kurt Angle troviamo cento Ken Shamrock.

La situazione attuale vede i vari partitelli proporre i loro potenziali candidati, preclare personalità mediatiche, alcuni appunto estranei al giuoco della politica e provenienti dai generali degli Opliti del Bene. Non sto a discutere la bravura di Gino Strada o di Milena Gabanelli nei loro rispettivi settori. Ma ne discuto l’estraneità alla politica come valore positivo in quanto tale. Mi si dice, “eh sì ma Fingulfio Rapanelly e Coso Laggiù che sapevan fare per fare i ministri, che ne sa un fornaio di legge o un bercellatore di sanità?” Posso sbagliarmi, ma quest’assunzione è falsa come le ossa di un licantropo verde. Perché è vero che per es. un medico alla Sanità e un informatico alle Telecomunicazioni, per dire, potrebbero essere scelte ok. Ma non per ogni ministero c’è una formazione specifica. Soprattutto, si cerca un politico. E per fare il politico bisogna conoscere il campo di battaglia della politica, le sue regole istituzionalizzate e i suoi procedimenti, le sue bassezze, chi ne fa parte in quel determinato momento, su cosa far leva per ottenere un successo, che pressioni esercitare, a quali sottostare, mettere in relazione il nazionale con l’extranazionale etc, e fare il tutto da una cornice istituzionale, quindi selezionando accuratamente le parti di verità che si possono dire al popolo. Fine. Le cose funzionano a questa maniera, e per fare il Presidente della Repubblica devi saper nuotare nella vasca degli squali, ancor prima che essere un bravo allevatore di cavalli o un eccellente ingegnere civile o un arguto scrittore di battute sui negri.

Speriamo ora che tutta questa manfrina finisca presto perché mi ha già di molto rotto i coglioni. Almeno quanto quelli che strillano scandalizzati perché Justin Bieber, dopo la visita al Museo Anna Frank, ha detto che probabilmente Anna Frank sarebbe oggi una sua fan. E dio cane, che c’è di così scandaloso? La povera Anna Frank era una ragazzina, e se lo fosse nel 2013, avrebbe buone probabilità di essere fan di Justin Bieber, come molte sue coetanee. Tutto così, semplice, lineare, senza alcun bisogno di commenti. Avrei capito se il commento fosse venuta dalla bocca di rifiuti umani nazistelli stile Burzum o Darkthrone, ma qui proprio…

Margaret Thatcher fu primo ministro inglese dal ’79 al ’90, cioè da quando avevo tre anni fino alla terza media. Era una di quelle persone di cui sentivi parlare in tv fra un cartone e l’altro, fra un appuntamento wrestling e l’altro, fra una puntata di Colpo Grosso e l’altra, ma al pari di Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov sapevi che esisteva ma t’importava una valigia di cazzi. Negli anni il nome della Thatcher scomparve dei radar, o per lo meno dal mio, che già ho scarso interesse per il politicame corrente, figuriamoci per quello passato. Anche se, in realtà, fu grazie alle mie passioni per metal & punk che conobbi sul serio questa figura tanto discussa, così come quella di Reagan del resto: tantissimi gruppi si scagliavano, non certo senza ragioni, contro entrambi. Ieri viene data la notizia che la Thatcher è morta, e all’improvviso il mondo (= Facebook) si popola di status trionfali e livorosi – soprattutto da parte di tantissimi miei coetanei e connazionali, che non mi risultano figli di minatori inglesi, ma posso sbagliare. In ogni caso, sono quelle persone che considerano di cattivo gusto rallegrarsi per la levata dal cazzo di Osama Bin Laden, Chavez o chi per loro. Boh, valli a capire.

Tornando sul pezzo, appare evidente una cosa: le politiche Thatcher/Reaganiane sono alla base della crisi cominciata nel 2008. Non faccio una sparata, non è del resto una cosa per cui è necessaria chissà quale competenza economica con master ad Harvard e presidenza della Bocconi per affermarlo. I due politici in questione risposero alla crisi degli anni ’70 in maniera assai discutibile, cioè avviando la messa in pratica del turboliberismo sbroccante: tagliare le tasse ai ricchi e alle imprese, tagliare lo stato, liberare da lacci e lacciuoli burocratici l’economia aprendo al mercato ogni più piccolo anfratto, così gli imprenditori creano ricchezza e la Mano Invisibile porta tutto al miglior prezzo possibile per il cittadino comune. Com’è andata lo sappiamo: a partire dalla Mano Invisibile che NON ESISTE E NON FUNZIONA ED E’ UNA CAZZATA (a meno che voi non confutiate John Forbes Nash), passando per l’assalto ai sindacati per consentire agli imprenditori medesimi di ottimizzarei guadagni, e finendo con le varie delocalizzazioni in Merdistan assortiti. Negli anni ’90 c’è stata una pesante finaziarizzazione, c’è stato il (positivo) boom dell’interwebs, e col crollo dell’URSS e l’apertura dei mercati merdistanesi si pensava di poter campare di servizi facendo fare il lavoro duro ai negri sparsi per il mondo. Allo stesso tempo, la finanza con formule magiche ed equazioni differenziali di terzo ordine trovate nei capitoli più paurosi del Necronomicon ha prodotto bolle speculative sempre più grosse con emissioni di titoli tossici cui hanno partecipato banche e stati che poi hanno nuclearizzato foreste intere di danari e quindi la crisi la crisi. Tutte queste operazioni finanziarie chiaramente non sono forze naturali, la gravità o che so io: basta regolarle quel tanto che basta affinché i finanzieri possano comunque arricchirsi, ok, ma senza per questo causare enormi danni collaterali in termini di posti di lavoro e welfare devastati a giro per i cinque continenti. L’ideale sarebbe punirli pure penalmente, ma sarebbe già buono creargli una bella sandbox come nei videogiuochi.

Tuttavia, a vari livelli, regolare queste pratiche distruttive trova opposizione. Non solo da parte di finanzieri vari che si vedrebbero declassare da superultramega ricchi del tutto irresponsabili a semplici ricchi tassati in proporzione per contribuire al benessere e creare effettivamente lavoro/welfare/soncazzo, ma pure da gente normale che vede appunto nella Mano Invisibile il messia risolvi-problemi (riponendovi la stessa fede che hanno i comunisti per la Rivoluzione) e nel sistema del welfare un intollerabile sopruso per cui i negri si fanno mantenere da te con l’assegno di disoccupazione e intanto hanno il laboratorio di cristalli di metanfetamina per lo spaccio e quando scoppia e si ustionano ti tocca pure pagargli le spese mediche del dio cane. Si tratta, insomma, di una posizione religiosa del tutto analoga a quella comunista, con dogmi, santini (Reagan, la Thatcher, gli economisti Friedman e Von Hayek, la scrittrice Ayn Rand) e miti. Per circa trent’anni questa religione ha guadagnato terreno e si è fatta spazio. Ora la crisi del 2008 ha provato oltre ogni ragionevole dubbio che si tratta di cazzate termonucleari, esattamente come la caduta del Muro di Berlino ha messo sotto gli occhi di tutti che il comunismo fosse una massa di merda.

Quanto ci vorrà per rimettere le cose a posto non è dato saperlo, soprattutto in un paese come l’Italia che essenzialmente cerca di mantenere intatti equilibri secolari e oligarchie decrepite e fuori dal mondo, che con un minimo di concorrenza seria morirebbero come mosche (non che l’Italia sia comunlibertaria, è solo immobilista e poco propensa a collaborare sul serio a piani di riforma continentali, altrimenti Confindustria piange). E’ chiaro solo che la via comunista (TUTTO STATO! TUTTO STATO!) e quella libertaria (STATO LEGGERISSIMO! MANO INVISIBILE!) sono due religioni del cazzo e pretendere che siano scienza e soluzione ai problemi è, semplicemente, sintomo di deficienza. Le confutazioni ormai abbondano per entrambe le teorie, è il momento di scartarle una volta per tutte.

esplosione

Ka-boom!

Il conto alla rovescia è iniziato, il M5M comincia a crollare su stesso, vittima della propria incompetenza e deficienza. Tutto come da programma. Solo, sbrigatevi con questo harakiri: abbiamo bisogno di un governo che almeno stia in piedi, possibilmente dove non si vedano sempre le stesse facce, e dove le nuove non siano le vostre. Certo, si può sempre far peggio, vedi Grecia e Ungheria… ma se possiamo fermarci prima, facciamolo.

Con questo post rinverdisco, probabilmente, un’antica tradizione di questo blogbs che ormai era passata un po’ in sordina: dire quanto il PD sia il Partito Deficiente e quanto sia ovvia la vittoria di Abberlusconi dato il carattere, fondamentalmente cazzone ed irresponsabile, degli italiani. Oddio, in realtà su quest’ultima parte ci sarebbe già un post dell’ottobre 2009 che vi rivogo, gli aggiustamenti di traiettoria li saprete fare da voi e in caso contrario siete dei coglioni. Bene, torniamo a noi, ma brevemente che non ho poi così voglia. Insomma, no, c’è un accrocchio di spastici che non riuscità a governare e quindi vedrai che di qui a fine estate arriva un governo tennico, che speriamo sia obbligato ad esistere e impossibilitato a cadere, un governo che deve solo dire sì ad una serie di riforme necessarie per europeizzare questo posto di merda, w la Merkel già che ci siamo, speriamo mandi Ser Gregor Clegane a raddrizzare qualche schiena. Dicevo, a parte questo: possiamo notare alcune cose molto divertenti.

1) E’ Abberlusconi cambiato, in questa campagna elettorale? Assolutamente no, il suo stile è sempre quello che tanta fortuna gli ha portato negli anni. Nemmeno aveva dato avvisaglie di cambiare alcunché nel suo modo di fare, giusto solo una mezza idea di non candidarsi e lasciare il suo partito nelle mani di, boh, non so, uno dei suoi sgherri più fidati. Semmai, Abberlusconi ha trovato subito il tasto da picchiare, ovvero l’IMU e di riflesso Ammariomonti e più in generale le tasse. Vecchi sistemi che funzionano sempre, in una nazione incivile dove è sempre colpa di qualcun altro.

2) Il Partito Deficiente aveva già scritto il suo destino nel granito quando ha fatto fuori Matteo Renzi alle primarie. Perché era un figura sia giovane che carismatica, con in più esperienza politica (critcata da molti, elogiata da altrettanti, ma qui non importa) di prima mano. Non che voglia dire molto, eh,  pure Weltroni è stato sindaco… Comunque, ci scommetto il culo (vostro) che Abberlusconi ha messo da parte i piani di ritiro solo quando Bersani ha vinto le primarie. Non so se abbiate mai sentito le tipiche frasi degli anti-Renzi, roba tipo che eh, dio bestia, Renzi è uno stronzo perché ho sentito che tanti delusi dal PDL voterebbero PD se il candidato premier fosse lui, quindi meglio votare gente con un lungo curriculum di sconfitte tipo Bersani o Vendola! Ah! Coglioni di merda.

3) Appeppecrillo. Anche su di lui ho già scritto e non ripeto. Anche lui, come Abberlusconi, è un mezzo vate e un completo cazzaro, e anche lui va a toccare il portafogli con boiate epiche: se Abberlusconi restituisce l’IMU, Appeppecrillo istituisce il reddito di cittadinanza di 1000 euro garantiti al limone. Il che significa: gli italiani amano grufolare nella merda finché la barca tiene, poi quando il loro grufolìo comincia a far affondare la barca vogliono l’uomo della provvidenza e il capro espiatorio. Di conseguenza, come prima premier donna d’Italia ci vedrei benissimo Wanna Marchi.

Appare abbastanza evidente, ormai, che l’Italia non abbia alcun desiderio di pensare a lungo termine. Che voglia solo difendere uno status quo che bene o male permette il vivacchiamento, tanto poi si può sempre cucinare la pasta alla pomarola. Insomma, l’Italia è una tossica che mente a sè stessa e agli altri, e ogni volta che gli si presenta una via di uscita ci prova ma poi ci ricasca subito appena vede uno con l’aria da spaccino che gli dà le dosi. Come dicono i sempre amabili Lamb Of God, a quick fix for all that you think that you need.

Certamente possiamo trovare, in tutto questo macello, un aspetto positivo: Antonio (Di Pietro & Ingroia), Paola Binetti e Gianfranco Fini fuori dalla cazza. Anche queste sono, pur mediocri, soddisfazioni.

Desta un certo qual scalpore internettaro il fatto che Peppecrillo apra le porte a Casa Pound, i fascisti del terzo millennio per loro stessa definizione. La cosa in sè non dovrebbe essere così sorprendente: Peppecrillo è un inconsulto sbraitacazzate rabbioso che attira naturalmente le persone rabbiose, e i fascisti lo sono. Poi c’è la comunanza di idee, visto che Peppecrillo, nelle sue innumerevoli sbroccate, ha spesso dato voce a complottismi assortiti: dall’uscita dall’euro con conseguente insinuazione di megagoverno europeo massone e perché no, pure giudaico, alle banche sbroc sbroc, all’Itaglia agli Itagliani immigrati di merda, alle malwagye multinazionali financo all’Iran buono me l’ha detto mio cuggino ewwywa gli arabi che vogliono nuclearizzare Isdraele che è degli USA e di Mariomonti e il signoraggio e le scie chimiche. Insomma, un bel pentolone di merda viene condiviso da estremismo di dx e Peppecrillo, uno per cui il discorso dell’essere fascisti o meno è irrilevante come una medusa sull’asfalto a mezzogiorno. Casino a mille, ognuno ha almeno tre amici di Facebook che si sono scannati sull’argomento, vero? E siccome Peppecrillo e il M5M sono merda, non ci dovrebbero essere motivi particolari per farci un post. Eppure lo sbroc riserva sempre qualcosa di divertente.

I detrattori (categoria cui mi fregio di appartenere, tra parentesi) naturalmente hanno giuoco facile. L’apertura a Casa Pound farebbe il pajo con le avvisaglie di criptofascismo avvistate più volte in passato. Ah, hai visto? Apre a Casa Pound! Facile e poco sorprendente. In realtà, è quasi ovvio è che per Peppecrillo tutto faccia brodo e conti soprattutto il numero, quindi più ce n’è meglio è, indipendentemente dalla provenienza. Tuttavia è divertente è il campionato mondiale di mirror climbing da parte dei grillini, alcuni dei quali antifascistoni fino all’altro ieri, pronti a dire che “se hanno alcune idee che Peppecrillo e il M5M condividono sono i benvenuti!!11!!1″ Secondo me, questa gente non capisce ma veramente un cazzo. Faccio un esempio mongolo. Prendiamo dei serpenti velenosi a vostra scelta. Prendiamo un tizio che voglia tenerli in casa perché gli piacciono le beschie. Se è una persona accorta & responsabile, tiene i serpenti in un terrario bello chiuso. Se è un sbroccato convinto che gli animali sono ganzi ma devono essere liberi di partecipare all’ecosistema casalingo, li lascerà in giro per casa e prima o poi morderanno gli altri animali, i padroni di casa, gli ospiti, con conseguenze variabili dall’intossicazione alla morte.

Il punto che non si capisce è: ok, idee comuni. Ma con chi? Con chi, in un mondo democratico, è per forza di cose emarginato e messo all’angolo visto che mira alla sua negazione. La democrazia (che tutti difendono solo quando al governo c’è Abberlusconi) nasce con una buona dose di anticorpi e antidoti, proprio per impedire che gruppi estremisti possano prendere il potere e instaurare un regime. O se preferite, con un terrario per serpenti velenosi. La costituzione lo dice chiaro e tondo alla voce “Fascismo”, per cui esistono vari reati, dall’apologia all’abigeato. Succede lo stesso in Germania col nazismo e in qualche posto dell’Europa dell’est col comunismo. L’apparato legislativo locale è fatto in modo che certe cose non possano succedere di nuovo. Da noi a quanto pare è più difficile, perché il fascismo non è mai stato completamente rimosso. Non tutti sembrano accorgersene, certo non Peppecrillo nè molti dei suoi seguaci. Il che mi convince una volta di più che si tratti di una manica di rabbiosi coglioni senza speranza. Comunque sono tranquillo: d’ora in avanti il governo funziona secondo direttive europee e i Peppecrilli possono solo lavarsi il cazzo con le lasagne al pesto.

Quelli di Repubblica, intendo. A quanto pare, l’amministrazione Obama ha spedito in gattabuia per trenta settimane un agente della CIA colpevole di aver spifferato roba a qualche giornalista. Verso la fine dell’articolo dei nostri eroi, leggiamo che “La condanna di Kiriakou mette a nudo un aspetto sconcertante dell’amministrazione Obama: il suo accanimento contro i funzionari federali che passano informazioni ai media. Sono già sei gli imputati in altrettanti procedimenti avviati da questo governo.” Cioè, stando a Repubblica, l’amministrazione Obama avrebbe processato (e nel caso di Kiriakou già condannato) sei agenti per divulgazione di segreto, e questo sarebbe SCONCERTANTE ACCANIMENTO. Non applicazione della legge, no.

Non è applicazione della legge, è SCONCERTANTE ACCANIMENTO.
Non è applicazione della legge, è SCONCERTANTE ACCANIMENTO.
Non è applicazione della legge, è SCONCERTANTE ACCANIMENTO.
Non è applicazione della legge, è SCONCERTANTE ACCANIMENTO.
Non è applicazione della legge, è SCONCERTANTE ACCANIMENTO.
Non è applicazione della legge, è SCONCERTANTE ACCANIMENTO.
Non è applicazione della legge, è SCONCERTANTE ACCANIMENTO.
Non è applicazione della legge, è SCONCERTANTE ACCANIMENTO.
Non è applicazione della legge, è SCONCERTANTE ACCANIMENTO.
Non è applicazione della legge, è SCONCERTANTE ACCANIMENTO.

Lo scrivo tante volte perché mi fa veramente scassare in due il culo dal ridere. Poverini, quelli di Repubblica, dobbiamo capirli. Se la stessa cosa succedesse da noi, chiuderebbero, visto che possono scrivere i loro articoli grazie alle spifferate della magistratura (o a internet).

Esami in corso

La laurea come pezzo di carta per ottenere l’impiego statale fisso è stato il leitmotif dell’Italia dagli anni ’80 in là. Ascensore sociale all’infinito. La gente voleva tutti i figli laureati, lo stato glielo ha concesso con tutte quelle riforme scolastiche (da Berlinguer fino alla cosa lì dell’ultima volta che ora non mi viene il nome). Solo che, dai e dai, tra un po’ ci sono più insegnanti che alunni. E allora? Li si precarizza, che almeno possono fare a turno e qualcosa rimediano. Ora il piatto piange, si decide di razionalizzare: se ne assorbe un tot e gli altri vadano a spostare basi d’ombrellone a cottimo.

Problema: c’è da selezionare fra 300.000 insegnanti – numero invero altino, per uno stato impezzentizzato, dovuto al grandissimo numero di persone che negli anni si son beccati la laurea in materie letterarie varie perché così sarebbero andati a insegnare.

Soluzione: un piccolo test di livello scuola media, il cui esito viene valutato da un computer. Chi lo passa poi viene valutato per la qualità dell’insegnamento. Ma intanto così si screma un po’ di gente in maniera rapida.

Sapete, è quella cosa tanto invocata in Italia che si chiama… com’era… ah sì. MERITOCRAZIA. Quella roba che non tiene conto di parentele, famiglie, amicizie, prebende e raccomandazioni. Com’è che un semplicissimo test meritocratico è una merda ministero del cazzo sbroc sbroc le scuole i nostri figli se non riuscite a passarlo in quanto teste di piombo?

No scusate eh…

Non si riesce nemmeno a far durare un governo tennico di un anno e mezzo. Un governo criticabile da mille punti di vista, ma che per lo meno sembrava stabile nel momento in cui la stabilità era cruciale. E invece un cazzo. Arriva chi, a sfrangiare la coglia? Abberlustone. Che con un governo immobile, che stava a fare il gioco delle tre carte all’infinito, ha causato il suo stesso patatracco e l’arrivo del governo tennico che è durato un anno e mezzo. Ora veramente, basta. Io non ce lo posso fare veramente a sopportare di nuovo Popolo Viola, Se Non Ora Quando?, gente che si sente intelligente perché non guarda i cinepanettoni ma Fazio e via discorrendo. Abbiate pietà, dio bestia bestiona.

Prendiamo una squadra di calcio di quelle forti e pluridecorate, non so, tipo la Longobarda. Al suo interno ci saranno quei tre-quattro giocatori di assoluta eccellenza, facciamo Aristoteles, Speroni, Sella e Cavallo. Immaginiamo che di lì a tre anni i contratti di questi assi del pallone scadano, e altre squadre facciano proposte più allettanti. Così, nel giro di questi tre anni, Aristoteles entrerà nel Cazzonia, Speroni nell’Atletico Toxoplasmosi, Sella e Cavallo nell’Indio Chapparal FC. In seguito, la Longobarda affronterà più volte Cazzonia, Atletico Toxoplasmosi e Indio Chapparal FC. Secondo voi come si comporteranno gli ex campioni della Longobarda?

a) Giocheranno da par loro cercando di infliggere una selva di calci in culo rotanti alla Longobarda. Niente di personale, è il loro lavoro.
b) Faranno finta di giocare per la loro attuale squadra. In realtà la saboteranno con errori voluti, infilando cocktail di Valium e Guttalax nelle bevande, facendo falli clamorosi etc. per portare la vittoria alla Longobarda. Una volta Longobarda, per sempre Longobarda.

Cosa rispondete?

Ovviamente risponderete a), e già che ci siamo penserete che chiunque risponda b) sia un perfetto idiota paranoico. Bene, detto questo, so benissimo che il mondo della finanza e quello del calcio non sono la stessa cosa. So che però, più in generale, esiste il concetto di curriculum e che i migliori di un certo settore, quando sono avanti con l’età, avranno in curriculum i periodi passati con le principali entità del settore stesso: squadre di calcio, istituti finanziari, ospedali, studi ingegneristici, bercellerie… fate voi. Detto ciò, come prendere siderali ammassi di merda di pescegatto come questo articolo? In pratica i geni di questo sito di sbroccati, filone indipendentista popoli autodeterminazione sangue volk sbroc sbroc, sostengono che siccome alla guida di importanti istituti bancari europei ci sono ex Goldman-Sachs, allora… l’Europa è agli ordini della G-S! Un po’ come rispondere b) alla domanda sopra, insomma.

E’ un assunto talmente imbecille che non merita alcun commento. Non so quanti saranno al mondo i top advisor finanziari. Mettiamo un migliaio, boh, e tutti oltre la cinquantina. Ecco, un po’ alla volta avranno lavorato per questa o quella banca, questo o quell’istituto, finendo per girarli quasi tutti nell’arco di carriere lunghe venti o trenta anni. Non è una cosa tanto strana. Soprattutto, ogni volta hanno fatto l’interesse del datore di lavoro: di Goldman-Sachs in particolare quando lavoravano per Goldman-Sachs, non in seguito. Altrimenti non si capisce come mai, a questo punto, non esista solo ed esclusivamente G-S, oppure perché tutti questi ex non siano finiti in galera o sul lastrico per sabotaggio ed insider trading plurimo, se è vero che una volta G-S, per sempre G-S.

La verità, ahinoi, è sempre la più trita. Ovvero, con questa lettura delle cose si inietta linfa nel Grande Complotto Giudaico. Così, eccovi servito un bel tag team di malizia e stupidità.

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